Tpl nella bufera, critiche bipartisan. Da mesi l’assessorato nega il confronto in commissione

La richiesta di convocare una commissione comunale sul Tpl, avanzata non solo dalla minoranza (Cristina Lodi, Pd), ma anche da Lorella Fontana, capogruppo del più grande gruppo di maggioranza (la Lega) resta insoddisfatta da mesi: <Domani la solleciteremo di nuovo> dicono entrambe. Anche il sindacato Orsa Tpl, di per sé non ostile a questa amministrazione, è fortemente critico.
La battaglia del 62, Spanò: “Coronata non si arrende”. L’intero arco costituzionale del Municipio Medio Ponente aveva chiesto le migliorie che il vice sindaco Balleari ha negato.

<Ringrazio il Municipio Medio Ponente e tutti i consiglieri municipali che avevano votato la mozione relativa alla linea 62. Però il Comune non è dello stesso avviso, praticamente respinge al mittente e ai residenti di Coronata la mozione>. Lo dice Angelo Spanò, il portavoce della gente di Coronata che da anni lotta per un servizio Amt a misura di quartiere. Dalla sua parte, questa volta, c’era tutto l’arco costituzionale del municipio, ma non è bastato. Dall’assessore comunale competente, il vice sindaco Stefano Balleari, è arrivato un altro “picche”. Spanò rende pubblica la mozione e annuncia che Coronata non mollerà.
Questa la risposta della direzione Amt, che Balleari ha fatto propria e che è stata da lui letta anche in consiglio comunale ed è stata quindi inviata al Municipio.

Nei mesi di gennaio e febbraio del corrente anno, sulla linea 62 sono state programmate 4.425 corse, di cui solo 3 non sono state regolarmente esercite, garantendo pertanto una totale regolarità della linea. Per quanto riguarda il rafforzamento delle corse in alcune fasce orarie, dopo il crollo del Ponte Morandi l’Azienda è stata fortemente impegnata a garantire la mobilità dei cittadini della Valpolcevera, con l’attuazione di servizi speciali e intensificazioni. La difficoltà di reperire mezzi sul mercato, nonostante l’acquisto di mezzi usati per poter far fronte alla critica situazione che si è venuta a creare, non ha consentito di soddisfare tutte le richieste pervenute. Nel corso del 2019 saranno immessi in servizio nuovi mezzi e verrà valutata la dislocazione dei nuovi bus a seconda della tipologia e delle diverse necessità del territorio. Per quanto riguarda l’orario di servizio, la linea 62 è programmata, per inizio e fine servizio, come tutte le altre linee collinari, che terminano indicativamente intorno alle 20/20.30. Per quanto attiene la prosecuzione di alcune corse a Testa di Cavallo, si precisa che, fermo restando le risorse destinate dal contratto di servizio sottoscritto con Città Metropolitana di Genova, questa potrebbe essere realizzabile solo attraverso una riduzione delle attuali frequenze. Per quanto riguarda invece le richieste evidenziate nella mail sotto riportata, non appena la Direzione Mobilità che ci legge in copia ci fornirà riscontro, invieremo elementi di risposta.

Una risposta che non soddisfa nessuno, come molte altre. Con un servizio serale al lumicino e un servizio collinare spesso insufficiente e problematico, l’uso del mezzo pubblico per molti genovesi non è un alternativa credibile a quello privato. Attese lunghissime, servizio che scompare alle 20 per la maggior parte degli itinerari che non siano quelli della direttrice Voltri-Nervi e delle vallate sulle trade di sponda, impediscono ai genovesi che non si spostano con auto e moto (e soprattutto agli anziani) di godere, ad esempio, delle iniziative serali in centro e di andare al cinema e a teatro.
E, inoltre, a nessuno sfuggiranno ascensori e altri impianti di elevazione troppo spesso rotti e fermi, con la punta dell’iceberg dell’ascensore tra via Cantore e villa Scassi, nuovissimo, ma perennemente al palo e sostituito da un bus navetta.

Il sindacato Orsa Tpl non è pregiudizialmente contrario a questa amministrazione. Anzi, sperava che si sbloccasse il dialogo su un progetto che ha presentato da anni e che da anni sta sul tavolo di Direzione Mobilità. E invece niente. Le richieste sulla sicurezza rimangono lettera morta, così come il confronto sulle proposte di miglioria del servizio. <Abbiamo presentato come sindacato all’Amt più progetti a nostro avviso fattibili – dice il segretario del sindacato, Daniel Rinaldi -. Ma tutti dicono “Sì, sì. Ci stiamo lavorando ma sono anni che lo dicono e invece sono sempre fermi e a questo punto qualcuno deve dare spiegazioni>.

Sarà dura che le possa ottenere il sindacato quando non solo un partito di minoranza come il Pd, ma addirittura la Lega non riescono ad ottenere dal vice sindaco Balleari (Fdi) una commissione consiliare a Tursi. Di questo passo, il Tpl rischia di diventare in fretta una questione politica.

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