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Estorsione e minacce a pizzaiolo per un debito, tre arrestati dai CC

Uno di loro era anche il gestore di un florido traffico di stupefacenti

Nella mattinata odierna i carabinieri della Compagnia di Genova San Martino hanno proceduto all’arresto di 3 italiani per estorsione in concorso, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei loro confronti dal G.I.P. del Tribunale di Genova. La vicenda trae origine da un episodio verificatosi la sera del 14 novembre 2018, presso una pizzeria del quartiere di Quarto.

In quella circostanza, un giovane pizzaiolo originario del quartiere di Sturla, che lavora presso il summenzionato locale, ha ricevuto la visita non gradita di R.M., 54enne di San Fruttuoso, accompagnato dai suoi due complici, G.B. 33enne di Santa Margherita Ligure e F.C. 57enne di Albaro.  I tre soggetti, dopo aver proferito una serie di minacce all’indirizzo della vittima, dapprima hanno aperto il registratore di cassa del locale, prelevando diverse banconote, e successivamente hanno svuotato completamente il banco frigo: il tutto a titolo di avvertimento e parziale risarcimento di un debito contratto dal pizzaiolo. 

Le immediate indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova San Martino hanno consentito di identificare compiutamente gli autori dell’estorsione che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. I militari dell’Arma hanno anche appurato che l’evento era in effetti riconducibile ad un debito di 250 euro che la vittima aveva contratto nei confronti del suo estorsore. Ed in effetti, dall’attività condotta dai militari dell’Arma è emerso un florido traffico di sostanze stupefacenti posto in essere con sistematicità da R.M. nei quartieri di San Fruttuoso e San Martino; fatti per i quali dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria, essendo stato peraltro trovato in possesso di 14,55 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, somma contante di euro 300 probabile provento dell’illecita attività e due bilancini digitali,

Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti, i militari della Compagnia di Genova San Martino, con la collaborazione in fase esecutiva di quelli della Compagnia di Santa Margherita Ligure, hanno altresì anche altre due persone per il reato ex. art 73 DPR 309/90 (detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente). Al termine delle formalità di rito, R.M. è stato condotto presso la casa circondariale di Marassi, mentre i suoi due complici, G.B. e F.C., posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.  

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