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Polizia locale, Bucci: “Stiamo cercando di allargare il fondo 2019”. Caso “stop alle multe”: esposto Csa

Cgil, Cisl e Uil: <Ci aspettiamo motivazioni che possano rendere plausibile quanto è accaduto sabato a Carignano, che appare al momento inaccettabile e mette in  dubbio davanti a tutti i cittadini il ruolo e l’autoritá della polizia locale,  che sempre più è oggetto di attacchi come riscontrabile nei fatti che  accadono quotidianamente in città>


Trattative sindacali 2019, il Sindaco spiega che l’Amministrazione sta cercando di sbloccare il tetto i 1.800.00 euro. I fondi ci sono

Due scioperi già messi in atto, tre scioperi previsti, discussioni infinite, trattativa in atto e personale della polizia locale sul piede di guerra, che rifiuta quasi in blocco (salvo i nuovi assunti) di fare straordinario. Il casus belli è la possibile riduzione in busta paga di una media di 400 euro l’anno per i cantuné genovesi. Il problema è rappresentato dal budget per i cosiddetti “progetti”: 1.800.000 euro come lo scorso anno, ma gli agenti e i funzionari sono (o saranno entro breve) 200 in più. La torta, quindi, andrebbe divisa in molte più fette.

Marco Bucci

La soluzione, però, potrebbe essere dietro l’angolo: <Il problema – spiega il sindaco Marco Bucci – è che l’entità del fondo, come mi ha spiegato il direttore e segretario generale Antonino Minicucci, è fissa. Non ci mancano i fondi da destinare, i soldi ci sono. Dobbiamo solo trovare il modo di rimuovere la limitazione e adeguare le risorse all’aumento del personale>. Insomma, l’Amministrazione comunale ci sta provando. <400 euro l’anno non sono certo pochi per una famiglia> dice il Sindaco. Esistono però delle regole. Non è un mistero che Bucci intenda pagare di più, ma solo i meritevoli e su questo non intenda derogare. Infatti è già stato previsto un altro fondo da 150 mila euro da distribuire al 25% dei lavoratori del Corpo che saranno valutati non secondo le regole delle recenti progressioni (che hanno creato parecchi malumori) ma secondo quelle, più omogenee, che saranno stabilite dal comandante Gianluca Giurato. Quella dei progetti, però, è una partita diversa, che da tempo sta tenendo sulla graticola da una parte i lavoratori e dall’altra l’Amministrazione che deve fare i conti con continue emergenze legate alla carenza di personale in special modo nei festivi.
Nel 2018 il contratto decentrato (firmato da Cgil e Cisl) ha già tolto 50 centesimi l’ora per l’indennità di strada scesa a 4 euro mentre nelle altre grandi città (e non solo, succede anche a Livorno, ad esempio) è da tempo a 10 euro. Gli stipendi dei cantuné non aumentano da 10 anni e, come si è detto, nel 2018 sono già diminuiti. È necessario trovare il modo per evitare che la scure della divisione delle risorse dei progetti si abbatta sulle buste paga di chi lavora sulla strada con tutto ciò che questo comporta: distretti e reparti speciali.
Nella trattativa, ciascuno deve fare un passo avanti. L’amministrazione ha più che raddoppiato i versamenti per la previdenza integrativa, ha ridotto da 3 a 1 le ore di straordinario per ottenere il buono pasto, ha aumentato notevolmente il personale dopo anni di blocco del turnover, ha adeguato o sta adeguando divise, dotazioni personali, moto e auto veicoli, ma ha tagliato l’indennità di strada (in parte compensata con i 150 mila euro da dividere tra i meritevoli) e rischia di dover tagliare i progetti, eventualità che lo stesso Sindaco dice che sta cercando di scongiurare. Inoltre ha cambiato l’organizzazione del lavoro: ai lavoratori chiede molto di più: orari e riposi flessibili, esenzione notturna solo dopo i 58 anni (ora il limite è di 53), più agenti al lavoro la domenica e nei festivi in caso di manifestazioni.

Il “caso multe a Carignano”

Dopo lo stop agli agenti che stavano sanzionando le auto in via Alessi impartito via radio dalla centrale operativa del corpo sabato mattina pochi minuti dopo che il sindaco Marco Bucci uscendo dal portone di casa sua, aveva espresso il suo disaccordo ai cantuné e dopo le precisazioni del primo cittadino che ha ribadito la necessità di <informare meglio i cittadini dopo l’introduzione di un nuovo divieto prima di sanzionare> e aveva detto di non aver mai chiesto di cancellare le multe, stamattina il segretario del sindacato Csa, Fulvio Monfrecola, depositerà, ha detto, un esposto in Procura per chiedere alla magistratura di capire <se in questa storia vi siano responsabilità penali>.
<Vorremmo sapere – ha detto il sindacalista – perché, dopo l’intervento del sindaco, i colleghi siano stati fermati dalla centrale mentre stavano effettuando sanzioni legittime, e perché alcuni veicoli in divieto di sosta siano stati multati e altri no>.

Intanto i delegati Cgil, Cisl e Uil della polizia locale si chiedono se lo stop ai colleghi (che avevano multato solo una parte, anche se ampia, dei veicoli in sosta) significhi <Che esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B?> E <perché mettere in difficoltà gli agenti di interrompendo un’operazione di polizia stradale eseguita con scrupolo a seguito di richiesta (di Amiu n. d. r,) e nella legittimità del codice della strada>.

<Quali saranno state le motivazioni, così urgenti e legittime, da indurre il Comandante a impartire tramite la Centrale operativa agli agenti sul posto di sospendere di sanzionare i restanti veicoli irregolari? – proseguono i delegati della Triplice -. Motivazioni che appaiono ancora più surreali viste le ultime disposizioni emanate in materia di contrasto alle trasgressioni del CdS  che intimano agli operatori di utilizzare la sanzione quale strumento di prevenzione. Questa situazione appare ancora più incomprensibile se si riflette sul fatto che chi governa sia andato contro una ordinanza da lui stesso emanata e caldeggiata da una parte del governo della città. Domande legittime che ci auguriamo abbiano risposte plausibili a tutela degli agenti a cui viene chiesto sempre più e viene dato sempre meno e a tutela dei cittadini che devono avere la garanzia di essere uguali di fronte alla legge>. 

<Ci aspettiamo – aggiungono a Cgil, Cisl e Uil -,  come lavoratori e come cittadini,  motivazioni che possano rendere plausibile tale comportamento che appare al momento inaccettabile e mette in  dubbio davanti a tutti I cittadini il ruolo e l’autoritá della Polizia Locale,  che sempre più è oggetto di attacchi come riscontrabile nei fatti che  accadono quotidianamente in città>.

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