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Tiler e la passeggiata di Voltri, le piastrelle dell’artista per chiedere il rilancio

<Voltri ha la spiaggia libera più grande e bella di Genova, la passeggiata l’avrà distrutta la mareggiata, ma tutto il resto è stato l’uomo ad abbandonarlo> lo scrive sulla propria pagina Facebook Tiler, l’artista che è solito sottolineare il degrado apponendo una delle sue opere nei luoghi critici delle città, in particolare la nostra. <Basterebbe così poco a riqualificare un quartiere così bello che ha tutte le carte per diventare meta turistica, oppure possiamo continuare a osservare il nostro cemento invecchiare senza muovere un dito, aggiungerne altro senza uno scopo – scrive l’artista -. Caro sindaco Bucci, io guardando Voltri vedo investimenti, cambiamenti, lavoro… Certo servono i soldi per cancellare così tanti anni di abbandono ma credo che tutto il ponente abbia un buon potenziale, è da li che si dovrebbe partire per trasformare Genova in una meta turistica, far tornare le spiagge, il mare pulito, cancellare il nostro passato da città industriale, il nostro presente da palazzinari e mostrare non solo il corpo, ma anche le gambe della bella signora chiamata Zena>.

<Tiler ha centrato in pieno quello che sto dicendo da tempo – commenta l’assessore del Municipio Ponente Matteo Frulio -. Il Ponente ha risorse che bisognerebbe sfruttare. Risorse umane, culturali e ambientali. La spiaggia di Voltri non é un bene riservato ai voltresi ma di tutti. Così come la passeggiata per molti era un punto di ritrovo o semplicemente un luogo dove passeggiare in riviera. Un luogo alla portata di tutti, popolare. I simboli come l’opera/appello di Tiler non fanno altro che tenere alta l’attenzione su un bene che tutti rivogliamo al più presto. E a farci riflettere sul futuro che vogliamo per il nostro territorio>.

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