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Cantore-Scassi, ascensore fermo. Bus per l’ospedale inaccessibile ai disabili

Sostituisce l’ascensore eternamente rotto tra via Cantore e l’ospedale Villa Scassi, ma il pullman usato come mezzo sostitutivo sulla linea HS è inaccessibile ai disabili a causa di tre alti scalini. A denunciarlo è la signora Daniela, disabile, che all’ospedale di Sampierdarena deve andarci diverse volte la settimana.
Quello dell’ascensore Villa Scassi è un pasticciaccio che vecchia e nuova giunta si dividono equamente: non vuole funzionare, dopo l’inaugurazione in pompa magna della giunta Doria si ferma quasi subito a ripetizione per tempi più o meno prolungati, viene riattivato e inaugurato di nuovo, ancora in pompa magna, dalla giunta Bucci, con in testa l’assessore alla Mobilità e vice sindaco Stefano Balleari, dopo una serie di annunci di riapertura caduti nel vuoto. Finalmente riparte, ma si ferma di nuovo e ancora, e ancora. Seguono riparazione e nuova, ormai tragicomica e fantozziana inaugurazione. Ma il mezzo non ne vuole sapere di camminare senza imporre continue fermate per manutenzione. Si scopre allora che ci sono carrucole inadeguate alla fune e segue un lungo stop. L’ascensore subisce le modifiche ed è dato per pronto in consiglio comunale dallo stesso vicesindaco, ma la data prescelta passa ancora una volta invano, in attesa di collaudo. Che finalmente, con giorni di ritardo, arriva. Almeno questa volta alla città viene risparmiato il taglio del nastro. L’impianto, però, dura poco in attività. Si ferma prima per dichiarati problemi alle porte. Riparte, si ferma di nuovo.
Tutte le volte che l’ascensore si ferma viene istituito dalla linea bus HS. Fino alla penultima volta con un mezzo arancione Amt. Ma stavolta no: Amt decide di ricorrere ai privati. Viene messo in campo un pullman che di fatto esclude dall’utilizzo anziani e disabili: all’ospedale, salvo che all’ora di visita, mica ci vanno i sani. Eppure nessuno ha pensato che il mezzo non era adeguato, che mai una persona con problemi di deambulazione ci sarebbe potuta salire. Così Daniela, come molti altri resta a terra, costretta al taxi o al passaggio in auto di eventuali amici e parenti di buona volontà.
È incredibile che accada una cosa del genere. Non è mancanza di volontà di investire, ma semplice noncuranza. È non pensare al servizio che si deve offrire, è fare tanto per dire di aver fatto. A discapito del”utenza.

Lorella Fontana, capogruppo della Lega in consiglio comunale, che ha più volte presentato interrogazioni nella Sala Rossa di Tursi sul tema dell’ascensore sempre fermo, tornerà all’attacco martedì, quando chiederà conto per l’ennesima volta all’assessore alla Mobilità e vice sindaco Stefano Balleari di questo ennesimo stop dell’impianto di Sampiedarena e, buon peso, anche del mezzo inadeguato a fare servizio tra via Cantore e l’ospedale, utilizzato da molti disabili temporanei e permanenti e da molti anziani.

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