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Bucci in visita al museo di Palazzo Reale, ma il custode non lo fa entrare

Cosa è successo? Il museo era chiuso perché, a causa del sotto organico (mancano 33 persone), c’era un solo custode, già impegnato a sorvegliare le sale in occasione di un corposo gruppo di turisti che aveva prenotato con molto anticipo. La direttrice Piccioni: <Siamo costernati. Ci scusiamo e invitiamo il Sindaco a una visita guidata approfondita quando lui lo desidera>.

Incidente diplomatico, questo pomeriggio, a Palazzo Reale. Il sindaco Marco Bucci si è presentato con un amico al primo piano, all’ingresso del museo, dopo essere passato per la biglietteria, ma lì gli è stato detto che non poteva entrare e che le sale erano chiuse, nonostante all’interno ci fossero moltissime persone. Si dice che a prenderla male sarebbe stata soprattutto la persona che era con lui. Di fatto, Bucci e il suo amico se ne sono andati senza aver accesso alla Galleria degli Specchi.
Ora la direttrice ad interim di Palazzo Reale Elisabetta Piccioni, che dal 3 gennaio è subentrata, in aggiunta agli altri suoi incarichi (è da anni il direttore del segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali) a Serena Bertolucci, diventata direttrice di Palazzo Ducale, lo invita nell’antico Palazzo Balbi, già palazzo dei Savoia, per una visita riparatrice.
Ma come è andata? Abbiamo provato a ricostruire. È vero che Palazzo Reale era chiuso (mentre era aperta la mostra sul Maragliano a avrebbe aperto 15 minuti dopo l’appartamento del Duca), tanto che risultava da giovedì sul sito del museo. Il motivo? Carenza di personale. Mancano, infatti, 33 custodi tra via Balbi e e il museo di Palazzo Spinola di Pellicceria, nel centro storico. Quasi la metà di quelli che sarebbero necessari e sarebbero previsti in pianta organica. A dare il colpo finale all’organico è stata l’influenza che in questi giorni ha messo a letto molti genovesi. Così l’unico custode rimasto è stato incaricato di aprire le sale per un nutrito gruppo arrivato da fuori Genova che aveva prenotato tempo fa e al quale non era possibile mandare disdetta 2 giorni prima della visita. Il custode già era impegnato a occuparsi da solo della sorveglianza delle tante stanze del museo e tra l’altro, il gruppo era arrivato più numeroso del previsto. All’arrivo dei due visitatori, quindi, ha detto “no”, che il museo era chiuso. Non ce l’avrebbe fatta a inseguire per le stanze i turisti già presenti e, al contempo, a seguire Bucci e il suo accompagnatore.
<Siamo in forte carenza di personale – spiega la direttrice Piccioni, costernata per quanto è accaduto -. Facciamo i salti mortali per tenere aperti Palazzo Reale e Palazzo Spinola e in più garantire le frequenti manifestazioni, come la mostra del Maragliano. Impegnamo tutte le nostre forze per continuare a garantire l’offerta culturale sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, per essere all’altezza di Genova. Di solito non registriamo lamentele. Il sindaco Bucci non si risparmia per Genova, si sta facendo in quattro per il ponte. So di parlare a chi mi capisce: i custodi, per quanto siano pochi e non più giovanissimi, si prodigano, ma il sotto organico è davvero troppo grande. Il personale non basta>. Tanto che spesso sul sito si legge di chiusure non previste proprio per la carenza dei dipendenti che devono garantire la sicurezza degli arredi e delle opere d’arte del Palazzo.
<Purtroppo – dice la direttrice – oggi è accaduto questo episodio spiacevole. Palazzo Reale è pronto ad accogliere il Sindaco quando lo desidera e ad accompagnarlo in una visita di particolare impegno. Oggi, tra l’altro, vista la situazione, non avremmo potuto garantirgli una visita approfondita. Siamo pronti a riceverlo quando desidera, non tanto perché è il Sindaco, con il rispetto che merita sia il suo ruolo sia tutto il lavoro che sta facendo per la città, ma perché è cittadino e noi lavoriamo per essere quanto più possibile a disposizione della città e dei cittadini. Quella di oggi è stata davvero una giornata complicata. I custodi fanno tutto quello che possono e anche di più, ma quando i numeri sono così ristretti, purtroppo, le difficoltà sono tante. Ricevere il gruppo prenotato era una cosa al limite della fattibilità. Noi continuiamo a chiedere personale a Roma perché la situazione è davvero difficile. Siamo molto dispiaciuti e a disposizione del sindaco Bucci>.
E, a proposito di carenza di personale, domani, domenica 27 gennaio, a palazzo Reale sarà aperta sono la mostra del Maragliano. Né il museo né l’appartamento del Duca.

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