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Rolli days, 42 mila per la prima giornata. E oggi si replica

Buona affluenza di pubblico, per la prima giornata dei Rolli Days. Sono stati 42 mila, con un incremento di circa 2.000 presenze rispetto alla stessa giornata dell’edizione di maggio, i genovesi e i turisti che oggi hanno visitato i palazzi nobiliari di Genova.
Molti i turisti, in aumento quelli stranieri, che si sono tuffati nella magnificenza della Superba e i genovesi che hanno potuto riappropriarsi con orgoglio del glorioso passato della città.
Ventotto le dimore patrimonio Unesco coinvolte in questa edizione, per una manifestazione che sta crescendo sempre di più ed è ormai diventata un segno distintivo dell’offerta turistico-culturale di Genova, anche a livello internazionale. Palazzo Reale aperto per Rolli, fino alle 22 e musica nei cortili con aperitivo fino alle 21 e museo aperto per le visite.
«Il fascino degli antichi palazzi cinquecenteschi continua ad attirare genovesi e turisti – ha dichiarato l’assessore al Marketing Territoriale e politiche culturali Barbara Grosso – Inoltre, la concomitanza con il Paganini Genova Festival ha ulteriormente arricchito l’offerta turistica e culturale, regalando momenti musicali di alto livello nelle strade e all’interno dei palazzi. In questi giorni, l’enorme patrimonio artistico di Genova è sotto i riflettori: lavoreremo perché questi si accendano sempre più spesso».

Per la prima aperta al pubblico Villa di Negro-Rosazza (piazza di Negro 3), un esempio di stratificazione di eccezionale pregio a livello architettonico, scultoreo e pittorico, che vede protagonisti i maggiori artisti genovesi dal Cinque al Settecento e che fu la dimora suburbana del ricco Ambrogio di Negro, il cui palazzo cittadino è visitabile in via San Luca 2.

(Foto di Luca Traveni)

Torna ad aprire al pubblico Villa Pallavicino delle Peschiere (Via san Bartolomeo degli Armeni 5 –  aperta solo sabato 13), dimora amata da Dickens e decorata da Luca Cambiaso e dal Bergamasco, le star della pittura del Cinquecento in Liguria, nonché buen retiro del potente Tobia Pallavicino, che in città risiedeva in via Garibaldi al numero 4.

Due novità assolute fra i palazzi: Palazzo Franzone Spinola (Via Luccoli 23) che oltre all’imponente e significativa presenza architettonica, presenta al suo interno gli affreschi settecenteschi di Domenico Parodi, sino ad oggi mai aperti al pubblico; e, sempre in via Luccoli, Palazzo De Mari (Via Luccoli 26).

Per vedere la lista completa dei palazzi aperti, clicca qui.

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