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Pronto soccorso e barelle nei corridoi, Rossetti (Pd) attacca, l’assessore Viale risponde a contumelie

Pippo Rossetti, consigliere reale Pd, attacca: <7 ambulanze fuori dal Galliera. San Martino: 38 barelle anche in doppia fila>. E documenta con foto. Aggiunge, infine: <Posti liberi, ma manca il personale>
Risponde Viale: <Dopo l’allerta caldo c’è Rossetti, come l’ottava piaga. Fa passerelle nel momento del maggiore afflusso. Torni in vacanza e si documenti meglio sul piano caldo>. Poi spiega: <Bisogna fare riferimento non ai letti nominali ma a quelli realmente attivi durante le ferie estive>

<Oggi, ennesima giornata di allerta caldo ho visitato i pronto soccorso dei due principali ospedali cittadini, Galliera e S. Martino, trovando in entrambi i casi una prevedibile ma allarmante situazione stagionale di sovraffollamento. Purtroppo la Regione Liguria non ha predisposto un “piano caldo” per le urgenze e le emergenze. Al Galliera c’erano 33 pazienti in barella in attesa di avere un posto letto e più volte, nel corso della giornata, le ambulanze sono state obbligate a lunghe soste fuori dal nosocomio nell’attesa che ci fosse possibilità di entrare. Fino a sette ambulanze hanno sostato fuori dal Galliera con i pazienti stesi sulle barelle. Al pronto soccorso del S. Martino le barelle in attesa al primo piano erano 38, posizionate in doppia corsia e da me fotografate onde evitare che qualcuno neghi l’evidenza. Le persone in arrivo dalla mezzanotte al primo pomeriggio sono state 170, ma a luglio è stata registrata una punta di 350 arrivi. Un’ intensità nell’affluenza che comunque si verifica ogni lunedì dell’anno. Con mio stupore, così come avevo denunciato a dicembre, ho verificato come siano ancora liberi i dieci posti letto dell’Unità di Osservazione 2 di S. Martino, camere perfettamente attrezzate ma chiuse perché la Regione non ha ancora adeguato il numero di medici e infermieri alle reali esigenze della popolazione. Ancora una volta mi trovo a denunciare la mancanza di un piano specifico e la fatica del ricovero ai reparti. Oggi a S. Martino l’indice medio dei posti letti occupati arriva all’80 per cento, sebbene il dato vada tarato con le unità operative ridotte. Voltri era chiuso per “trasferimento”, Sestri e Pontedecimo erano penosamente vuoti, mentre potrebbero servire per accogliere i pazienti stabilizzati. Notizie di pesante sovraffollamento anche da Villa Scassi a Sampierdarena. Ovunque la situazione è aggravata dal malfunzionamento degli impianti di condizionamento, che rendono difficile il lavoro degli operatori e ancora più penosa la condizione degli ammalati. A fronte di tutto questo registriamo da parte del commissario Locatelli e dell’assessore Viale il mancato ascolto della posizione della Simeu, Società Italiana della Medicina d’Urgenza, sulla richiesta di un medico di pronto soccorso e non di un’altra specialità alla guida del Dipartimento Interaziendale di Emergenza Urgenza. Permane dunque una generale confusione organizzativa, aggravata dalla presenza in Liguria di due dipartimenti per le emergenza, uno a capo del 112/118 e uno a capo delle emergenze ospedaliere, che in altre regioni italiane sono gestite da un unico dipartimento. Non è difficile immaginare il disagio e la stanchezza, aggravate dal caldo, provati dai pazienti in attesa al pronto soccorso, pur seguiti da personale zelante e dedito al proprio lavoro. Rinnovo la richiesta di aumentare il personale medico infermieristico per fare fronte alle emergenze e mettersi in condizione di ridurre le attese al minimo>.

L’assessore alla Sanità Sonia Viale, prima di illustrare la sua verità, risponde con un linguaggio non esattamente istituzionale e non certo caratteristico di una normale dialettica politica: <Dopo l’allerta caldo c’è Rossetti, come l’ottava piaga. È troppo comodo arrivare in pronto soccorso nel momento di maggiore afflusso, quando i pazienti vengono dimessi dai reparti e chi ha bisogno di un ricovero viene ricoverato, per fare una passerella. Torni pure in vacanza o almeno si documenti prima di fare i suoi sopralluoghi: c’è tutto un sistema che sta lavorando per applicare il Piano caldo predisposto a giugno da tutte le aziende insieme ad Alisa, coordinato dal professor Palummeri anche per la parte sociosanitaria. Gli attacchi strumentali di Rossetti sono offensivi e irrispettosi nei confronti dei coordinatori del piano caldo e di tutto il personale ospedaliero, che sta lavorando con il massimo impegno. Circa il Dipartimento interaziendale dell’emergenza urgenza, “anche in questo caso – aggiunge Viale – Rossetti dovrebbe documentarsi meglio: il Dipartimento comprende diverse aree e quella dei Pronto soccorso è sempre stata presidiata da personale specifico>.

Questo il quadro secondo l’assessore alla Sanità

Ospedale Policlinico San Martino – Nel corso dell’ultima settimana, in piena allerta caldo, il Pronto soccorso ha ricevuto 499 ambulanze (2219 nell’ultimo mese), 30 in più del Villa Scassi, una settantina in più del Galliera: il flusso è sempre stato regolare e non si è mai verificato il fermo ambulanze. Alle 8 di questa mattina c’erano 37 barelle, a causa dell’afflusso di questi giorni e del fatto che il lunedì è solitamente una giornata complessa, durante tutto l’anno. Alle 17 di oggi pomeriggio erano stati ricoverati 50 pazienti, 40 in medicina e 10 in chirurgia. Permanevano dunque 8 barelle nell’open space del Pronto soccorso (non nei corridoi). Il tasso reale di occupazione posti letto è oltre il 90%: bisogna fare riferimento non ai letti nominali ma a quelli realmente attivi durante le ferie estive.

E.O. Galliera – Dalla mezzanotte alle 19 odierne sono stati dimessi dal Pronto soccorso 118 pazienti mentre 44 sono al momento presenti tra salette di visita e attesa. Il tasso di occupazione posti letto al Galliera è del 98%. Sono inoltre iniziati i lavori per l’ampliamento degli spazi del Pronto soccorso, che termineranno entro l’autunno. Il problema riguarda gli spazi, non le barelle.

ASL3 – L’afflusso presso il PS di Villa Scassi e presso i PPI di Sestri Ponente e Pontedecimo alle ore 18.30 di oggi è stato rispettivamente di 108, 86 e 36 accessi. Tale dato è rapportato perfettamente alla tipologia delle strutture, al bacino di utenza, in un qualunque lunedì dell’anno, contestualizzato alla contingenza climatica. Le strutture di Sestri e Pontedecimo sono già utilizzate per i pazienti stabilizzati che afferiscono non certamente alle sale di urgenza ma ai reparti di cura. Non si registra alcun problema di climatizzazione.

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Un pensiero riguardo “Pronto soccorso e barelle nei corridoi, Rossetti (Pd) attacca, l’assessore Viale risponde a contumelie

  • 7 Ago 2018 in 7:28
    Permalink

    Rossetti ha ragione. Verificato al Galliera un mese fa. Mia madre e’ rimasta in barella tre giorni perché non c’era un letto libero in tutto l’ospedale e come lei tantissimi altri. Il pronto soccorso era strapieno. Le barelle attaccate una all’altra. E pare sia sempre così sia al Galliera che negli altri ospedali. Non era neanche un giorno di particolare emergenza sanitaria. Non ci potevo credere. Vuol dire che c’è qualcosa che non va dal punto di vista organizzativo, perché sulla professionalità di medici e infermieri non c’è nulla da dire, anzi bisogna complimentarsi che possano lavorare quotidianamente in un ambiente così senza sbroccare

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