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Veleni tra divise? Il comandante Giurato: “Collaborazione voluta dai vertici e sentita dal personale sul territorio”

Dopo le dichiarazioni del segretario del Siap Roberto Traverso, Gianluca Giurato chiarisce: <Sono momenti difficili per tutti, per scarsità di uomini, mezzi e risorse. La sicurezza integrata è l’unica cosa che può compensare le gravi e oggettive carenze, appunto comuni a tutti, che rappresentano un problema, bilanciato, però, dall’integrazione dei servizi>.
Filippo Nurra, segretario del sindacato di polizia del Siulp: <La sicurezza è un concetto ampio e deve essere visto in una dimensione integrata, dove tutte le forze sociali interagiscono per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ciò implica che, quando necessario, è non solo corretto ma anche doveroso essere al fianco di tutti coloro che lavorano per la sicurezza>

Prima le critiche di Roberto Traverso, segretario del sindacato di polizia Siap, poi la presa di posizione di Gianluca Giurato, comandante della polizia locale dalla metà di aprile, attaccato per la terza o quarta volta in meno di due mesi in maniera diretta e personale: <È a dir poco incredibile – scriveva ieri Traverso – che questo signore, continui a dirigere un Comando così delicato mettendosi su un pulpito propagandistico>. Inoltre, le critiche al Corpo, a cui ha risposto piuttosto indispettito anche il sindacato della polizia locale Sulpl. Dopo le nuove accuse del sindacalista, il Comandante sente il bisogno di chiarire la sua posizione a riguardo del Corpo e di smentire le accuse avanzate alla polizia locale.

Gianluca Giurato

<Innanzitutto – dice Giurato – voglio esprimere la solidarietà mia e del comando agli agenti di polizia di Stato feriti. C’è stata la necessità di salvare la vita dei colleghi. Comunque, sarà la magistratura a chiarire tutta la vicenda> dichiara, riferendosi all’agente che ha sparato per difendere il sovrintendente dalle coltellate.
Giurato ha risposto a Traverso già due volte: la prima quando ha detto che la polizia locale viene scortata dalla polizia di Stato durante i servizi nella movida, la seconda quando ha criticato i tempi di intervento dei Tso. <Né noi ci facciamo scortare né interveniamo in maniera maniera intempestiva – dice il Comandante -. Non capisco l’accanimento nei confronti della polizia locale. Siccome ne sono il comandante, quando ritengo che il corpo sia indebitamente e ingiustamente accusato lo difendo e lo difenderò sempre. Se e quando sbaglierà, sarà mio dovere provvedere, ma quando viene ingiustamente accusato, a prescindere da chi lo fa, io interverrò sempre a sua difesa perché lo sento come un mio dovere. Per quanto riguarda il reparto automontato (l’Autoreparto n. d. r.) in particolare, è un’eccellenza che il Corpo può vantare a livello nazionale. Qualsiasi accusa, se non dimostrata, è del tutto illegittima, inaccettabile>.

L’impegno comune di polizia di Stato e locale

 

<Credo che quello che esprime Traverso sulla polizia sia un pensiero solo suo e di pochi altri – continua il comandante Giurato, anche se il sindacalista sostiene nella sua lettera che il Siap è maggioritario all’interno della squadra volante e della maggior parte dei commissariati genovesi -. Forse non ha contezza del fatto che sul territorio, dove noi quotidianamente agiamo insieme alla polizia di Stato, i rapporti sono improntati alla condivisione degli obiettivi e a rendere servizi migliori ai cittadini. La collaborazione è genericamente data per scontata, ma a Genova è veramente presente sia per volere dei vertici sia per quello degli stessi operatori che stanno sul territorio. Siamo tutti convinti della bontà dei servizi congiunti e risultati si vendono, eccome! Dubito che quanto esprime Traverso rappresenti l’opinione della maggioranza dei poliziotti. Quelli che lavorano sul territorio quelli su cui ricadono il carico di lavoro e il peso delle operazioni su strada, con cui davvero collaborano convintamente. Che la collaborazione esista e sia reale e solida è opinione anche mia. L’ho sostenuto anche in altre occasioni, ad esempio il convegno sulla sicurezza urbana>.

 

<Colgo l’occasione per ringraziare della grande collaborazione le forze dell’ordine – prosegue il Comandante -. La mia promessa è che quella della polizia locale, di ogni singolo agente, non verrà mai meno. Sono momenti difficili per tutti, per scarsità di uomini, mezzi e risorse. La sicurezza integrata è l’unica che può compensare le gravi e oggettive carenze, appunto comuni a tutti, che rappresentano un problema, bilanciato, però, dall’integrazione dei servizi, che è convinta da parte di ognuno dei soggetti interessati>.

Il Siulp difende la collaborazione

La spaccatura tra divise non piace nemmeno al segretario di un altro sindacato di polizia, Filippo Nurra del Siulp: <In questi giorni abbiamo appreso dell’eco mediatico di posizioni sindacali all’interno della polizia di Stato,  che sembrano sminuire l’operato della polizia municipale e considerare demansionante la collaborazione tra corpi di polizia nel contesto di alcune delicate situazioni di sicurezza urbana – scrive Nurra -. Il Siulp tiene a precisare che la sicurezza dei cittadini è un concetto ampio e deve essere visto in una dimensione integrata, dove tutte le forze sociali interagiscono per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ciò implica che, quando necessario, è non solo corretto ma anche doveroso essere al fianco di tutti coloro che lavorano per la sicurezza, ciò indipendentemente dalle amministrazioni di appartenenza. Quanto detto non implica nessuna rinuncia alle nostre competenze e culture organizzative che sono specifiche e saranno da noi sempre tutelate, ma restano nell’alveo di un obiettivo finale comune. Teniamo a precisare che le posizioni assunte da altre organizzazioni sindacali non rispecchiano l’idea della maggioranza dei poliziotti genovesi, né della maggioranza dei colleghi del reparto prevenzione crimine liguria, dove recentemente si é raggiunto un accordo valido nella prospettiva di migliorare gli orari di lavoro>

 

Il 112

Per quanto riguarda il 112, secondo Giurato, <Traverso strumentalizza quello che ho detto. Non ho detto che non sia importante l’integrazione della polizia locale nel Nue, anzi, è importantissima. Però bisogna fare delle scelte: collegare la centrale della polizia locale al 112 costerebbe 300 mila euro. Dobbiamo spendere molto per acquisire altri strumenti di cui il Corpo ha forte necessità: autoveicoli, palmari, etilometri, sistema di difesa personale, guanti e giubbotti anti taglio. Io preferirei dare priorità a queste cose. Questa è mia opinione, poi sarà l’amministrazione comunale a decidere. Tra l’altro, già attualmente esiste un coordinamento eccellente che si realizza in pochissimi attimi. Abbiamo una linea dedicata. Certo, il collegamento diretto sarebbe l’ideale. Ma costa 300 mila euro e non sono convinto che sia una priorità a fronte delle scarse risorse. Ci sono scelte che sono un sacrificio e la mia scelta non è il 122, ma il miglioramento dei mezzi da mettere a disposizione della polizia locale per operare in maniera migliore e più sicura. Spero che non si voglia strumentalizzare questa mia affermazione>.

Questo il discorso del comandante della polizia locale Luca Giurato qualche giorno fa, al convegno sulla sicurezza organizzato del Comune.

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