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I Rolli Days perdono visitatori, chiude il Museo Luzzati, no alla proroga per Cinepassioni

Rolli e non solo, l’opposizione denuncia in consiglio comunale l’arretramento della Cultura. Cristina Lodi (Pd): <Bisogna stimolare la crescita>. Serafini: <Rivedremo la formula per la prossima edizione>
Pietro Salemi (Lista Crivello): “Chiuso il Museo Luzzati”. L’assessore: <Società privata in liquidazione, pensiamo a un progetto più ampio>
L’ulteriore prolungamento di Cinepassioni è stato chiesto da Alberto Campanella (Fratelli d’Italia), ma non sarà possibile. Lo spazio è destinato a Conservatorio Paganini e Accademia Ligustica

Trentacinque mila persone in meno ai Rolli Days nell’edizione primaverile e mille persone in meno nella Notte dei musei, Cristina Lodi, capogruppo Pd, ne ha chiesto conto in consiglio comunale all’assessore alla Cultura Elisa Serafini esprimendo preoccupazione per il passo indietro degli eventi culturali a Genova. Ha chiesto anche quanto si sia investito per la promozione.
Elisa Serafini, riservandosi di rispondere alla domanda sugli investimenti con una risposta scritta all’interpellanza che da tre settimane viene presentata da Lodi per ottenere risposta, ha spiegato che negli ultimi 12 mesi le aperture dei rolli si sono moltiplicate rispetto al passato. <Le aperture non sono mai state così frequenti – ha detto Serafini -. Sono avvenute ad autunno, per il salone Nautico, per Capodanno e a primavera. Le occasioni sono passate da 2 a 4 e questo potrebbe aver creato un effetto diverso. La frequenza può aver inciso sull’ultimo dato. In quei giorni, tra l’altro, ci sono stati molti eventi nella città, di diverso tipo, mirati alla cultura dell’identiità locale come la Festa dello sport e Festa del basilico oltre a un grande evento a Marina Genova Aeroporto. In totale 220 mila persone hanno concesso eventi sostenuti o promossi dall’amministrazione. La Festa dello sport ha avuto un record di partecipazione. La concomitanza ha svantaggiato i Rolli Days. Nel complesso possiamo essere soddisfatti delle persone che hanno partecipato agli eventi. Sotto il profilo turistico, l’occupazione che ci è stata resa nota degli hotel è stata del 93% nella notte di sabato 20 maggio (nell’ottobre scorso, nella notte tra sabato e domenica, fu del tra il 95% e il 100% n. d. r.). Dopo Euroflora vogliamo sperimentare cose nuove. La frequenza delle aperture può aver influito sulla frequentazione. Rivedremo la formula per la prossima edizione d’autunno in modo da aumentare i visitatori>.
<Trentacinquemila visitatori in meno sono tanti – ha commentato Lodi -. Il calo delle visite non può essere imputato ad altre iniziative contemporanee perché già in passato questo è successo. Bisogna provare a capire come promuovere l’evento perché un certo tipo cultura funziona anche da attrazione turistica a livello nazionale (a differenza degli altri eventi proposti quel giorno, dedicati alla cittadinanza locale n. d. r.). Bisogna rinforzare l’evento e stimolare la crescita>.

Pietro Salemi (Lista Crivello) ha invece parlato della chiusura del Museo Luzzati: <Si tratta di un museo privato ospitato dal Ponto Antico, una partecipata – ha risposto Serafini -. A gestirlo era una società privata da sempre sostenuta dal Porto Antico con 45 mila euro l’anno e la concessione degli spazi. La società di gestione è in liquidazione dal 2017. È stata la società a decidere la chiusura ed andare in liquidazione. Il Comune può essere solo facilitatore, abbiamo cercato di individuare ulteriori fonti di finanziamento. La perdita della società è di 60 mila euro e il 16 marzo è stata comunicata la chiusura perché non riusciva a far fronte ai costi di gestione.
Il Porto Antico ha inventariato le opere e ha cercato di gestire le ultime visite prenotate. Stiamo cercando una nuova sede e preparando un nuovo progetto economicamente sostenibile. Forse non tutti conoscano la figura di Emanuele Luzzati, c’è chi ama la musica o lo sport. È nostra responsabilità comunicare l’importanza dell’artista all’interno di un contesto più alto che ricomprenda l’illustrazione in generale e le arti moderne. Stiamo lavorando al reperimento di fondi privati per dare luogo una nuova iniziativa>.

Alberto Campanella (capogruppi di Fratelli D’Italia) ha invece chiesto la proroga della mostra Cinepassioni alla Borsa Merci in piazza Banchi. <Si tratta di una mostra privata in un immobile pubblico, presente da molto tempo e oggetto di diverse proroghe, almeno un anno alla luce dei contenuti di qualità e del successo di pubblico – ha spiegato l’assessore -. È vero che legittimamente, si sono state concesse diverse proroghe, ma ci sono tante altre realtà che altrettanto legittimamente chiedono spazi. Tra un anno e mezzo, la loggia di Banchi sarà riqualificata e utilizzata dal Conservatorio e dall’Accademia Ligustica nell’ambito del polo delle arti come sede di esposizione e di performance per i giovani studenti>.

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