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Caso Jefferson Tomalà, Gabrielli in visita al poliziotto ferito. Fiaccolata a Sestri per il ragazzo morto

Il consolato ecuadoriano ha espresso solidarietà e si è messo a disposizione della famiglia di Jefferson Tomalà che ha incaricato un avvocato <per avere giustizia>
Sempre gravi, ma stabili, le condizioni del sovrintendente di polizia. Non è in pericolo di vita

Il capo della polizia Franco Gabrielli sarà oggi a Genova per un convegno sul terrorismo e andrà in visita al San Martino per portare la propria solidarietà al sovraintendente ferito domenica dal ventenne ecuadoriano Jefferson Tomalà che poi è stato ucciso dal colpo di pistola esploso da un agente per difendere il collega.
A Sestri Ponente, invece, ci sarà la fiaccolata in ricordo di Jefferson, organizzata da un gruppo di amici, anche in solidarietà alla famiglia che ha ricevuto anche una lettera di condoglianze dal consolato ecuadoriano.

Il sovrintendente di polizia Paolo Petrella, che è stato raggiunto di striscio da una pallottola sparata dal collega, è stato immediatamente operato domenica, non è in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono gravi, ma in via di miglioramento.
L’agente che ha sparato è stato indagato per omicidio colposo per eccesso colposo nell’uso delle armi ma, secondo la procura, l’uso dell’arma è stato legittimo alla luce dell’aggressione da parte del ragazzo ecuadoriano che, secondo gli inquirenti, avrebbe potuto ucciderlo. Si tratta, dunque, di un atto dovuto. Anche Tomalà è stato indagato per tentato omicidio volontario ma il fascicolo verrà archiviato automaticamente a causa della sua morte. È stata comunque disposta, oltre all’autopsia, una consulenza tecnica balistica che dovrà accertare se non vi sia stato un eccesso.

La famiglia di Jefferson Tomalà, che era anche padre di una bimba di due mesi, si è rivolta a un legale, sostenendo che il ragazzo avrebbe reagito allo spray al peperoncino sparato dagli agenti intervenuti proprio su richiesta della famiglia. Jefferson aveva minacciato il suicidio dopo una lite con la fidanzata, Angy Chavez. Il medico legale ha trovato sui suoi polsi tagli superficiali.
Il fratello di Jefferson, Santiago Stalin Tomalà Garcia, ha scritto su Facebook: «Mi mancherai tanto fratellino e farò di tutto perché si faccia giustizia».
Angy Chavez ha postato su Facebook la foto di Jefferson affiancata a un fiocco a lutto scrivendo la frase: <Non ci posso credere che non sei più qui, amore. Ti ricorderò sempre, sarai per sempre nel mio cuore. Non dimenticherò mai i momenti che abbiamo passato insieme. Sono stati i più belli. Ti amerò sempre, non mi dimenticherò mai di te>.

 

 

Gli amici hanno organizzato attraverso i social una fiaccolata chiedendo a chi parteciperà di presentarsi con una maglietta bianca e candele bianche. L’appuntamento è alle 21 in via Sestri.

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GenovaQuotidiana

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Un pensiero riguardo “Caso Jefferson Tomalà, Gabrielli in visita al poliziotto ferito. Fiaccolata a Sestri per il ragazzo morto

  • 12 giugno 2018 in 22:32
    Permalink

    Questi Signori ospiti nel nostro paese non hanno il senso della vergogna, premesso che ogni morte è un lutto per i cari dell’estinto, bisogna che facciano un “mea culpa” su i loro comportamenti e sulle loro condotte di vita, molto spesso condizionate dall’assunzione di Ingenti quantità di bevande alcoliche che non giovano certo ad un comportamento civile e rispettoso degli altri e delle leggi vigenti nella Nazione ospitante.

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