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Tenta di rubare una barca a Portofino, pittrice inglese arrestata   

I carabinieri della Stazione di Portofino collaborati dai militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Portofino hanno tratto in arresto una cittadina britannica classe 1968 per tentato furto di un’imbarcazione.
I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio di ieri quando la donna, mischiandosi tra i turisti sulla banchina del molo, è salita  su un “Sangermani” modello “Day Cruiser” del valore di euro 150.000 di una società portofinese, e con molta nonchalance ha liberato gli ormeggi e si è diretta ai quadri di comando; lì ha trovato le chiavi e senza pensarci ha messo in moto l’imbarcazione, dirigendosi verso l’uscita del porto. Uno degli ormeggiatori vedendo la scena e non riconoscendo la persona ai comandi, riusciva a salire a bordo del natante prima che fosse troppo tardi e ad impossessarsi delle chiavi per poi lanciare l’allarme,  riportando  l’imbarcazione al molo ove ad attenderli vi erano i Carabinieri e la Capitaneria di Porto. L’apprendista “pirata portofinese” inizialmente si opponeva all’invito di scendere dall’imbarcazione da parte deli marittimi, ma alla vista dei Carabinieri che salivano a bordo ha cambiato atteggiamento e si è consegnata loro.

La donna, L.W., già nei giorni scorsi era entrata nei radar dei carabinieri della Compagnia di Santa Margherita Ligure; infatti il 2 giugno 2018 era stata deferita in stato di libertà per essersi sottratta al pagamento di alcuni trattamenti estetici per un totale di euro 150 in un salone di bellezza sammargheritese.  

Dagli accertamenti esperiti sul conto della britannica è emerso che vanta già dei precedenti di polizia per reati contro il patrimonio nonché due segnalazioni di rintraccio:

  • una dell’Arma di Reggio Calabria che l’aveva arrestata lo scorso 9 marzo 2018 poiché, dopo aver soggiornato in un albergo, dapprima si rifiutava di pagare il conto, successivamente si era scagliata contro i dipendenti e i militari dell’Arma intervenuti al fine di procurarsi la fuga.
  • la seconda, invece, delle autorità inglesi per una denuncia di scomparsa fatta dai parenti della donna, la quale però seppur in contatto con le autorità consolari ha fatto sapere di non voler rientrare in patria.  

Stamane si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto da parte dell’A.G. che dopo aver appurato la correttezza dell’operato dei Carabinieri ha irrogato nei confronti di L.W. la misura del divieto di dimora nella Provincia di Genova.

Una barca dello stesso tipo di quella che la donna ha tentato di rubare
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