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I carabinieri inchiodano la banda dei furti a banche e bar tabacchi

Operazione “Roller Cash”, i carabinieri del nucleo investigativo di Genova hanno chiuso il cerchio attorno a una banda responsabile di numerosi furti all’interno di istituti di credito ed esercizi commerciali della Liguria e della Toscana. L’attività ha avuto inizio a seguito del furto alla filiale Carige di Chiavari nella nottata del 10 ottobre 2017, quando sono stati rubati 4850 € dalla cassaforte tipo “cash in-cash out”, ovvero una di quelle cassette metalliche generalmente posizionate al di sotto delle postazione di lavoro degli sportellisti, contenenti il denaro necessario alle operazioni quotidiane di cassa. Le successive indagini hanno permesso di individuare le modalità utilizzate dai malviventi nel perpetrare i reati e anche la composizione della banda: un gruppo composto da otto uomini e una donna, tutti di nazionalità romena e gravati e pregiudicati, stanziati tra Viareggio e Sarzana, ognuno con la sua precisa mansione criminale: autista, palo, selezionatore degli obiettivi, addetto alla logistica dei materiali, scassinatore. L’attività investigativa ha consentito di provare la responsabilità del sodalizio in merito a sette furti aggravati, di cui quattro tentati, all’interno di filiali bancarie e due consumati ai danni dei bar tabacchi siti in area di servizio carburanti, per un totale pari a 56.500 €. Il decimo episodio delittuoso è stato commesso nella notte del 1 dicembre 2017 ai danni della filiale della Banca Popolare di Lodi a Moneglia. ,. La refurtiva, in quel casi, è stata pari a 27.000 €

 

A seguito di quell’episodio criminoso i carabinieri del nucleo investigativo di Genova e della compagnia carabinieri di Sestri Levante avevano sottoposto a fermo di quattro componenti della banda, recuperando l’intera refurtiva, mentre altri quattro, individuati come complici nei successivi approfondimenti investigativi, erano stati raggiunti da custodia cautelare nella gennaio del 2018. Uno è tutt’ora irreperibile. I 10 reati ricostruiti dall’attività investigativa sono stati perpetrati nel trimestre ottobre-dicembre 2017, sempre nella fascia ora oraria tra le 2:30 e le 3 di notte. Per quanto riguarda gli istituti di credito, i criminali individuavano quelle filiali raggiungibili a piedi dalla tratta autostradale o urbana, preferibilmente nelle periferie cittadine. I malviventi si facevano scaricare e riprendere degli autisti del gruppo. Le filiali venivano scelte tra quelle dotate di cassette e metalliche cash in-cash out”, facilmente individuabili e asportabili con azione fulminea dopo l’infrazione delle porte di sicurezza degli istituti. I furti ai bar tabacchi venivano pianificate in danno gli obiettivi posizionati sugli itinerari di rientro da quelli commessi presso gli istituti di credito. Con la refurtiva di di questi colpi i criminali finanziavano le spese sostenute per condurre la principale attività illecita del gruppo quella contro le banche, quindi spostamenti per sopralluoghi, acquisto di scarpe, abiti e attrezzi atti allo scasso da usare nei singoli colpi. Curioso il fatto che sovente questi furti venissero commessi come ripiego nel caso un colpo pianificato per quella notte all’interno di una banca fallisce. Era il modo per recuperare le spese. L’attività investigativa ha trovato pieno riscontro nella valutazione dell’autorità giudiziaria e portato all’emissione di provvedimenti cautelari della tribunale di Genova a carico di 8 dei 9 denunciati (sette custodia cautelare in carcere e una persona ai domiciliari).

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