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False griffe al mercato scoperte dagli agenti del Commercio della Pm. Ambulante denunciato in piazza Palermo

Gli assessori Garassino e Bordilli: <Guerra totale contro l’abusivismo. Nel mirino ogni genere di illegalità>

Sul banco del mercato di merci varie, quello di piazza Palermo, una serie di piumini a marca “Colmar”. Un affarone, perché il prezzo era di 50 euro. Solo che erano falsi. Lo hanno scoperto gli uomini del reparto Commercio della polizia municipale durante un attività di controllo mirata alla verifica dei documenti di idoneità allo svolgimento delle attività di commercio su area pubblica. Gli agenti si sono incuriositi proprio per il prezzo, molto al di sotto del valore di mercato dei prodotti autentici. A un primo esame, i capi di abbigliamento apparivano di grossolana fattura con visibili difetti di cucitura e rifinitura. Per questo gli uomini del Commercio hanno messo in atto una verifica più accurata, constatando che tutti i capi firmati esposti erano, appunto, falsi e privi dell’ologramma e codice QR identificativo che ogni capo originale deve avere all’interno. Inoltre, nell’etichettatura era riportato come materiale utilizzato per l’imbottitura tessuto sintetico, anziché piume d’oca (come nell’originale) e nell’etichetta interna usata per l’identificazione di originalità risultava un numero di serie uguale per tutti i capi esposti. Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro probatorio, ex articolo 354 del codice di procedura penale della merce posta in vendita, per un totale di 13 piumini senza maniche e 6 piumini interi, e hanno denunciato il gestore del banco, un cinquantenne italiano, per il reato di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

«Con la riorganizzazione della polizia municipale e i nuovi incarichi attribuiti ai comandanti dei reparti, arrivano finalmente i primi risultati – dicono l’assessore al Commercio Paola Bordilli e l’assessore alla Sicurezza e alla polizia municipale Stefano Garassino –. L’abusivismo non è un “peccato veniale”. La produzione è riconducibile a vera e propria criminalità e la vendita di materiali contraffatti, oltre che generare ingiusta concorrenza, danneggia i consumatori, oltre che l’azienda titolare del marchio. Materiali scadenti e colori potenzialmente dannosi alla salute – continuano gli assessori – possono causare un immediato danno al cittadino-consumatore. Continueremo a combattere ogni forma di abusivismo, dalla vendita totalmente abusiva messa in pratica dagli stranieri fino a quella messa in atto da chi prova a utilizzare persino i mercati rionali per diffondere merce non regolare e guadagnare indebitamente sulla pelle dei colleghi e dei cittadini. Non dimentichiamo – concludono Garassino e Bordilli – i posteggiatori abusivi che arrivano a minacciare e a danneggiare le auto nelle aree di sosta, tanto è vero che i primi due ordini di allontanamento (daspo urbano) sono stati assegnati proprio a due di loro. Siano soddisfatti di come il corpo di polizia municipale sta attuando gli input di questa amministrazione. Stiamo dimostrando ai cittadini che lavoriamo concretamente per cambiare le cose».

 

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