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Arte, scienza, cultura, fotografia e animazione del territorio, oggi una serie di appuntamenti

Oggi una serie di appuntamenti: Piola a palazzo Nicolosio Lomellino, Diaspro al Museo del mare, fotografie di Fulvio Magurni a Palazzo Reale, Dean Martin al Museo dell’attore, “Dirottare la Storia” a Villa Croce, Gramsci e la rivoluzione russa al Circolo Cap, “parole luminose” in via di Ponte Reale

Mercoledì 13 dicembre 2017, alle ore 16, visita guidata itinerante “Domenico Piola e il sacro nell’arte: un percorso alla scoperta di tele, affreschi e sculture nel centro storico genovese” tra le sale di Palazzo Nicolosio Lomellino, gioiello di proprietà privata di Via Garibaldi 7, e le chiese del centro storico. Appuntamento nell’atrio di Palazzo Lomellino, per un tour guidato eccezionale alla mostra “Domenico Piola 1628-1703 Percorsi di pittura barocca”, con focus sui principali soggetti di carattere sacro, e tra le opere dell’artista genovese all’interno di Santa Maria delle Vigne, San Luca, San Filippo Neri e SS Nunziata. Durata del tour 2 ore e mezza. Tariffa ingresso scontato alla Mostra di Palazzo Lomellino con visita guidata, e tour presso le chiese del centro storico : € 15,00 a persona. E’ necessario un minimo di n.10 partecipanti per attivare il percorso. Per partecipare all’evento é necessaria la prenotazione: tel. 0100983860 / 3938246228. Aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018, la mostra “Domenico Piola 1628-1703 Percorsi di pittura barocca”, è la prima monografica dedicata a Domenico Piola, poliedrico artista genovese, che dalle sale di Palazzo Nicolosio Lomellino si dirama attraverso le collezioni dei Musei di Strada Nuova e altre sedi storiche della città.

L’ultimo incontro del ciclo sulla Comunicazione nell’era digitale organizzato dagli Amici dell’Acquario avverrà il 13 dicembre alle ore 17eccezionalmente presso la sala Vespucci del Galata Museo del Mare al quarto piano. Nell’era della comunicazione digitale, Alberto Diaspro, Direttore del Dipartimento di Nanofisica e Vicedirettore dell’IIT, aprirà il Baule di Newton per raccontare delle nanotecnologie per esseri umani e artificiali che condividono una fantastica realtà. Se ne parlerà attraverso una fiaba – “Il Baule di  Newton” – che muove dalla curiosità, dalla curiosità che hanno i bambini e le bambine, e che hanno anche gli adulti. Quella curiosità che quando si prova fa meravigliare. E la curiosità e la meraviglia insieme fanno la passione; la curiosità e la meraviglia insieme alla passione possono portare alla scoperta, la scoperta di qualcosa, di qualcuno. Dal Baule di Newton verranno estratte scienza e tecnologie: dal grafene alle bioplastiche, dalle immagini attraverso un  microscopio agli umanoidi.
Il formato sarà quello di una fiaba che proverà a far scendere ai partecipanti i diciannove gradini dell’Aleph per arrivare nel posto da cui si può vedere tutto. Un bambino e una bambina al cospetto di un severo Re cercheranno di fare  valere la loro curiosità. Il formato della fiaba non inganni perché “fare ricerca” è un pensiero stupendo per il quale non vi sono scorciatoie alla via della conoscenza. Serve lo studio, tanto. Un pensiero stupendo per il quale non vi sono sconti alla menzogna, il rispetto del dato è fondamentale. Un pensiero stupendo da vivere quotidianamente in condivisione con chi ci sta intorno, con l’umiltà di imparare da ciò che ci circonda e con quell’entusiasmo che porta , appunto, la passione alla scoperta. L’incontro si svolgerà presso la Sala Vespucci del Galata Museo del Mare mercoledì 13 dicembre alle ore 17. La partecipazione è libera fino ad esaurimento posti disponibili. Per informazioni, 010/2345.279-323, amici@costaedutainment.itwww.amiciacquario.ge.it.

Mercoledì 13 dicembre alle 17,30 in via di Ponte Reale la cerimonia di accensione delle “Parole Luminose” la segnaletica turistica e commerciale che dà luce e vivibilità al centro storico genovese e che, dopo aver “conquistato” la Maddalena negli anni passati, ora si espande a Pre’ e ad altre zone della città vecchia. Sarà presente Paola Bordilli, assessore al turismo e al commercio Comune di Genova.

Mercoledì 13 dicembre ore 17 a Palazzo Reale di Genova presso le Sale della Corte l’inaugurazione della mostra, aperta fino al 31 dicembre, delle fotografie che Fulvio Magurno ha dedicato a Palazzo Reale negli ultimi vent’anni. La collaborazione di Magurno con Palazzo Reale si iscrive in quella più ampia che l’artista ha tenuto con altre realtà museali genovesi, come l’Accademia Ligustica o il Palazzo Lomellino, e con la città intera che è stata spesso al centro della sua ricerca espressiva. In realtà, si tratta in questo caso della donazione che l’autore ha inteso fare al Museo di una scelta di lavori ispirati agli interni e agli spazi aperti della reggia, alle sue opere d’arte e alle sue raccolte. Le venticinque fotografie resteranno quindi a conclusione della mostra, nel patrimonio delle collezioni del Museo. E l’esposizione intende dunque celebrare, insieme alla donazione, il lavoro di un artista contemporaneo che ha ispirato parte della sua produzione all’opera d’arte-Museo, la documentazione di lunghi anni di frequentazioni, riflessioni, interpretazioni. Fulvio Magurno fotografa Palazzo Reale dagli anni novanta del secolo scorso in lunghe campagne che lo hanno portato a scoprire anche i luoghi meno noti, anche le vedute inaspettate di questo enorme complesso architettonico. L’ho accompagnato spesso, nel corso del tempo, ripercorrendo le stanze di appartamenti ormai chiusi, riaprendo finestre a lungo serrate, facendo rientrare la luce su dettagli in apparenza minori, ma che invece, meglio di altri, potevano fissare sulla pellicola e quindi sulla carta (e sulla memoria), la stratificazione di un luogo e delle sue molte età. Gli ho mostrato le camere dei Durazzo, anche quelle della vita minore, di mattine e di pomeriggi nell’antica biblioteca dove il conte Giacomo raccoglieva la sua collezione di stampe e cercava sugli scaffali il volume utile alle sue imprese di anziano erudito. Le stesse camere che due secoli più tardi furono gli uffici di soprintendenti e funzionari e sentirono il terremoto delle bombe della guerra. Ho accompagnato Fulvio e l’ho visto cogliere, senza che dovessi raccontare tutto, quel palinsesto di vite, aspirazioni, illusioni, ossessioni. Seguendo le proprie predilezioni, le chiavi per decifrare e catalogare, per mettere nero su bianco, quella messe inesauribile di stimoli e racconti. I dettagli di un arazzo, il movimento di un corpo di marmo, una sedia appoggiata al muro, i colori talvolta sfocati di un interno sempre uguale e sempre diverso, a seconda di chi lo guarda, di come lo guarda, di quando lo guarda. Depositi e corridoi, sale auliche e terrazze aperte verso il mare, perseverando negli anni, tornando a fotografare il palazzo ancora e ancora. Con la sua propensione per la materia, nel rendere il ruvido di una tela, il liscio di un affresco, il bagliore lancinante dell’oro. Mettendo da parte, dimenticando, tirando poi fuori dai cassetti, riguardando e completando, facendosi guidare poi anche dalle fotografie stesse, dal loro ritmo, dal ritmo degli anni. È stato un lavoro lungo e unico, e forse neanche un lavoro. È stato seguire un’ossessione, sua e mia, e di chi prima di noi è passato di qui. È stato impossibile non rispondere ai mille luoghi che compongono un luogo come questo. E dunque, ora, venticinque di quegli scatti restano a Palazzo Reale, donati da Fulvio Magurno, fotografo e importante collezionista di fotografia, artista, amico di artisti, che spesso si è cimentato con i patrimoni artistici genovesi. Venticinque scatti per sempre legati a queste camere, alle scale e ai soffitti, alle finestre e alle luci che li hanno resi possibili.

Mercoledì  13​ dicembre ​continuano a Villa Croce​ gli incontri del ciclo “L’arte che ha cambiato l’arte, un itinerario nell’arte contemporanea attraverso 12 mostre”, progetto ideato dagli AmiXi di Villa Croce e curato da Anna Costantini, che darà a tutti la possibilità di avvicinarsi al mondo dell’arte contemporanea in maniera inedita e divertente. Relatrice della conferenza sarà Paola Nicolin ​che ​parlerà di – Dirottare la storia – “Von hier aus”, Düsseldorf, Gesellschaft für aktuelle Kunst, 1984.

Conferenza “1917 – 2017: Gramsci e la Rivoluzione Russa”, organizzato da Fondazione Diesse Genova e Fondazione Istituto Gramsci di Roma. L’appuntamento è per mercoledì 13 dicembre alle ore 16.45 presso il Circolo Enal CAP in Via Albertazzi 1 a Genova. Relazione di: Silvio Pons, presidente Fondazione Gramsci. Introduce: Camillo BASSI, Fondazione Diesse. Silvio Pons è Professore di Storia contemporanea all’Università di Roma Tor Vergata e Presidente della Fondazione Gramsci di Roma. Ha scritto numerosi volumi e saggi sulla storia del comunismo, della guerra fredda e dell’Italia contemporanea. Ha curato il Dizionario del comunismo nel XX secolo (Einaudi), pubblicato negli Stati Uniti da Princeton University Press. E’ autore de La rivoluzione globale. Storia del comunismo internazionale 1917-1991 (Einaudi), tradotto in inglese da Oxford University Press. E’ General Editor della Cambridge History of Communism, pubblicata nel da Cambridge University Press nel 2017.

Mercoledì 13 dicembre 2017, ore 17.30 al Museo Biblioteca dell’Attore in via del Seminario 10, quarto piano, Claudio Bertieri, Roberto Lasagna, Saverio Zumbo presentano il volume “Dino l’amico italiano – vita e carriera di Dean Martin” di Mario Galeotti (Falsopiano Editore). Sarà presente l’Autore

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