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Il commissariato centro di ps sgomina la rete degli spacciatori della movida, 23 arresti – FOTO E VIDEO

Usavano gli ecopunti Amiu. La procura ha applicato lo strumento del “ritardato arresto” per catturare non un solo pusher, ma tutta l’organizzazione

Hanno indagato in uno degli epicentri dello spaccio, quello che si era assestato tra piazza di Santo Sepolcro (alle spalle di San Luca) e piazza Lepre. Nella rete, dopo una serie infinita di osservazioni, alla fine, sono finiti 23 spacciatori. E mentre la gente della zona mugnugnava perché pensava che le autorità preposte non stessero facendo niente, gli investigatori della polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno portato a conclusione l’”Operazione Labirinto” avevano invece deciso di applicare l’“arresto ritardato” per i 23 pusher della città vecchia, un nuovo strumento operativo per contrastare più efficacemente lo spaccio al dettaglio. È previsto dall’articolo 98 del”Testo unico delle leggi in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope” che recita così: <L’autorità giudiziaria può, con decreto motivato, ritardare l’emissione o disporre che sia ritardata l’esecuzione di provvedimenti di cattura, arresto o sequestro quando sia necessario per acquisire rilevanti elementi probatori ovvero per l’individuazione o la cattura dei responsabili>. In sostanza, invece di prendere subito un singolo pusher, individuata la sua responsabilità gli investigatori lo fanno oggetto di una serie di accertamenti per riuscire a raggiungere, come in questo caso, l’intera rete. L’esito della complessa attività investigativa, grazie all’istituto giuridico del ritardato arresto, ha consentito di mettere a sistema tasselli investigativi che, letti in combinato, aumentano esponenzialmente la gravità e la pregnanza del quadro probatorio. Detta in soldoni: meglio tutto il pollaio domani che l’uovo oggi.
Gli spacciatori vendevano in una delle aree della movida, usando gli ecopunti Amiu come base. Lì sono state piazzate telecamere. Il nome “Operazione Labirinto” non è casuale: l’intricato gomitolo dei vicoli è un territorio difficile per gli investigatori, che devono conoscerlo profondamente per appostamenti e pedinamenti.

Quello delle immagini soprastanti, ad esempio, è l’ecopunto di Vico al teatro delle Vigne, dieci metri sotto piazza Lepre.

 

A partire dal mese di settembre personale della squadra mobile e del commissariato centro, in accordo con l’autorità giudiziaria, ha avviato un’intensa attività investigativa, scandita da quotidiani servizi operativi di osservazione e riscontro nell’area del centro storico, zona della città particolarmente afflitta dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

La raccolta di materiale investigativo ha permesso di fotografare caratteristiche e dimensioni del fenomeno: vicoli e piazze del centro storico “controllati” da un sistema a rete costituito da molteplici uomini ciascuno con un proprio ruolo tra “corriere”, “vedetta”, “depositario” e “pusher”.

Una catena di montaggio dello spaccio che sfruttava appunto, tra gli altri, anche “ecopunti” come luoghi di stoccaggio dello stupefacente, destinato peraltro ad acquirenti minorenni, irretiti nei numerosi luoghi di aggregazione e svago della zona. Ciò si traduce sul piano giuridico nella contestazione ulteriore della specifica aggravante al reato di spaccio.

L’attività investigativa, corroborata dalle immagini delle telecamere posizionate strategicamente nei “punti rossi” dell’area, ha documentato centinaia di cessioni di crack , hashish e marijuana.

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Un pensiero riguardo “Il commissariato centro di ps sgomina la rete degli spacciatori della movida, 23 arresti – FOTO E VIDEO

  • 7 dicembre 2017 in 11:42
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    Ho letto che tra gli arrestati ci sono 16 “richiedenti asilo”: vogliamo sapere chi li sta ospitando e dove sono ospitati. Le cooperative che li ospitano vanno sanzionate e la struttura che li ospita è pericolosa per i cittadini che ci abitano vicino. C’è un rischio per la sicurezza pubblica, in questo caso chiudere tutto e rispedire al mittente (prefetto & c.): queste sono le promesse del sindaco e questo ci aspettiamo da un’amministrazione che vuole tutelare i propri cittadini.

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