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Tge di via Dottesio, il Comune sospende ancora la licenza e avvia il processo di revoca

L’assessore Bordilli: <Vogliamo dare un segnale forte nei confronti di chi non rispetta le regole anche per valorizzare i locali che vivono nella legalità e tutelano il territorio e i cittadini in esso residenti>

Per ora è una sospensiva della licenza fino al 22 dicembre, periodo ponte tra la precedente sospensione dell’attività decisa dal Questore (un mese dal 26 ottobre) dopo una rissa e il definitivo ritiro che l’amministrazione comunale imporrà nel frattempo. La prima sospensiva serve per consentire i tempi tecnici. Per il Comune di Genova “El Tge” di via Dottesio, a Sampierdarena, non deve aprire mai più. E per evitare che nel periodo ponte sia presentata una nuova Scia (la dichiarazione di inizio attività) con un altro intestatario che salverebbe la licenza (spesso, in casi come questo, accade che il locale sia venduto o affittato a un prestanome), la dirigente del Commercio, Luisa Gallo, ha inserito esplicitamente nell’ordinanza di sospensione, su richiesta dell’assessore al Commercio Paola Bordilli, l’impossibilità di presentare altre Scia.
Gli abitanti della strada, tormentati da notti alcoliche a raffica, risse, chiasso, possono tirare un sospiro di sollievo. Certo, il titolare può presentare ricorso, ma l’ampia documentazione in merito al mancato rispetto delle regole da parte del locale è quanto basta per convincere, eventualmente, anche il Tar che quell’attività porta problemi al territorio senza adeguarsi a leggi e regolamenti.
Per fortuna, El Tge non è un negozio e, quindi, è ancora soggetto a licenza. Verrà ritirata e senza licenza non si apre un pubblico esercizio. Difficile richiederne una nuova con provvedimenti di tal peso sulla schiena. Bisognerebbe, poi, comunque, assoggettarsi a una serie di adempimenti che le nuove licenze richiedono.

<L’assessorato al Commercio e i suoi uffici voglio dare un’impronta forte verso chi non rispetta le regole al fine anche di valorizzare i locali che vivono nella legalità e tutelano il territorio e I cittadini in esso residenti – dice l’assessore Bordilli, che contro le attività che portano degrado e disturbo ha imboccato la via del pugno di ferro -. Il rispetto della legalità è alla base del nostro lavoro e del commercio sano>. L’assessore aveva promesso ad abitanti e commercianti della zona che avrebbe fatto tutto quanto in suo potere per risolvere il problema, a seguito della disperata richiesta di aiuto della gente di Sampierdarena. Con questo primo atto ha intrapreso una nuova strada che potrà essere eventualmente applicata ad altri pubblici esercizi.

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