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Una proposta di legge regionale della Lombardia, a cui la Liguria si accoda, per la polizia locale

Una proposta di legge nazionale di iniziativa dei Consigli regionali per la polizia locale. <Anche Regione Liguria avvierà questo percorso partendo dal testo presentato oggi da Regione Lombardia con l’obiettivo di presentare al più presto la proposta. Le Regioni sono oggi l’elemento di svolta: dopo anni di attesa, ritengo sia indispensabile colmare questa lacuna e riconoscere finalmente il ruolo e i diritti degli agenti della Polizia Locale”. Lo ha annunciato oggi la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sicurezza Sonia Viale che questa mattina, a Milano, ha partecipato alla tavola rotonda “Per una nuova legge quadro sull’ordinamento della Polizia Locale” organizzata da Regione Lombardia con l’assessore alla Sicurezza Simona Bordonali, il collega del Veneto Cristiano Corazzari, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino. All’evento sono intervenuti anche i rappresentanti delle Polizie locali di diverse città italiane tra cui Genova, Bari, Firenze oltre al direttore generale della Sicurezza della Regione Emilia Romagna. Per Genova, con Garassino, era presente anche il comandante della polizia municipale Giacomo Tinella.
Molte le competenze passate, nel corso degli anni, alla polizia locale. Un recente decreto ha ribaltato sulle polizie locali le competenze specifiche strettamente legate alla vivibilità delle città e aò controllo del territorio. Questo senza che siano stati contemporaneamente “passati” anche fondi, la possibilità di avere più uomini a disposizione e di aggiornare i mezzi e le strumentazioni. Abbiamo corpi di polizia locale con età medie prossime al pensionamento, con carenze di formazione, carenze di personale, carenze di auto e di protezioni di sicurezza (giubbotti e guanti anti taglio, divise adeguate al lavoro svolto, spray urticante) a svolgere compiti che, senza sovrapporsi, somigliano sempre di più a quelli delle forze dell’ordine. Inoltre, ben diversi sono i trattamenti che riguardano la previdenza e gli incentivi economici. Per esser chiari, per la legge se un agente di polizia locale si fa male in servizio fino a diventare inabile a svolgere il suo compito può anche essere licenziato. 
<In un sistema integrato che vede la sicurezza urbana quale elemento essenziale per la convivenza civile delle nostre comunità – ha spiegato l’assessore Viale – è fondamentale sottolineare il ruolo della polizia locale, che negli anni ha moltiplicato i suoi compiti e le sue responsabilità. Il controllo del territorio è il primo fondamentale tassello del federalismo della sicurezza, che è certamente diverso dall’ordine pubblico, di competenza statale. Voglio ringraziare Regione Lombardia e in particolare la collega Bordonali per questa proposta che condivido>. <Questo testo pone rimedio anche alla grave lacuna non ancora colmata dal governo e relativa al mancato coinvolgimento della centrale operativa della polizia locale nel numero unico di emergenza 112: un vuoto normativo – ha concluso Viale – che crea un disservizio ai cittadini, visto che molte delle telefonate non appropriate sono di competenza proprio della polizia locale>.

L’ingresso nella centrale operativa, ad esempio, costerebbe al comune di Genova 180 mila euro mentre tutti i soggetti già presenti hanno approfittato di fondi pubblici. Inoltre esiste una serie di lamentele dei cittadini che, da quando esiste il numero unico, hanno trovato più difficoltà a chiedere assistenza a causa del doppio passaggio (prima di poter parlare con il soggetto adeguato bisogna rispondere a una “intervista” telefonica che viene poi ripetuta dalla forza di polizia o dal 118 per mettere in atto l’intervento necessario.

 

 

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