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Seduta spiritica a Palazzo Imperiale, l’occulto fa spettacolo – IL VIDEO

 

<L’occulto? Serve all’uomo perché da a tutti noi la certezza, la consapevolezza, che c’è qualcosa di noi sopravvive alla morte>. Parola di Marco Pepé, patron del Ghost Tour che anche ieri ha avuto un grandissimo successo. È noto anche col nome di Alex, souvenir di quando, in giovane età faceva il mago (finendo addirittura come ospite al Maurizio Costanzo Show), professione poi abbandonata perché, racconta, troppa gente va dal cartomante e invece dovrebbe andare dallo psicologo. Ci vuole lo stomaco forte per vendere filtri d’amore e fatture e Marco Pepé non ce l’ha. Però ha avuto la voglia di approfondire storie e leggende tra occulto e antropologia. Quelle che lo hanno portato a diventare scrittore (due i libri all’attivo e uno in preparazione), show man, studioso di tradizioni magico popolari, organizzatore d’eventi.

È stato lui, insieme a una medium, il protagonista di una serata davvero particolare che ieri, nella notte di Halloween, si è svolta a Palazzo Imperiale, in piazza Campetto. Una serata, quattro portate, quattro vini da degustare, misteri, medium e cartomanti in una scenografia davvero suggestiva: ragnatele (finte) dappertutto, la proiezione di un filmato horror muto, musica ad hoc. E persino streghe “vere”, il terribile clown It (con annesso palloncino rosso), Dart Sidious (il cattivo incappucciato di Guerre Stellari).

Selfie “da paura” a Palazzo Imperiale

Il tutto a poche decine di metri dalla sede del Circolo Minerva, tappa genovese della (allora) celeberrima medium Eusapia Palladino che in un palazzo di via Giustiniani, nel 1901, convertiva giornalisti e intellettuali genovesi allo spiritismo facendo volare tavolini e mettendo in comunicazione illustri personaggi dell’epoca con i loro cari defunti e avendo tra i suoi sostenitori nel mondo il Lombroso e Marie Curie.

 

L’evento a Palazzo Imperiale si chiamava Spir-Eat – La cena del Paranormale, descritta come <un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, ma soprattutto il sesto: la capacità dell’uomo, mai totalmente esplorata, di recepire dimensioni e presenze ultraterrene>.

Al grido di “Non è vero ma ci credo”, sono stati parecchi i partecipanti alla serata. Nel prezzo (50 euro), oltre a vino e portate, un giro di carte e la possibilità di essere estratti per una seduta spiritica. Alla quale abbiamo assistito e che abbiamo documentato insieme alla serata.

Tutto uno spettacolo? Tutto vero? Chissà? Certo è che su Palazzo Imperiale si racconta una leggenda. Sulla facciata esiste una finestra murata (andate a cercarla, è piuttosto in alto sulla destra della facciata che da su piazza Campetto) in cui si scorge traccia del vecchio affresco che la contraddistingueva e in cui ancora si vede ancora il profilo di una donna affacciata alla finestra. La tradizione vuole che sia la moglie del costruttore che aspettava ogni giorno il marito dalla finestra e per questo che lui abbia voluto immortalarla in un affresco per vederla ogni giorno. Una variante della storia narra, invece, che fosse stato lui a gettarla dalla finestra in un impeto di gelosia.
Resta da dire che la medium Eusapia fu sbugiardata mille e una volta, eppure chi le si accostava non poteva fare a meno di crederle. È così difficile, in queste cose, stabilire il confine tra verità e bugia, suggestione e follia.

 

 

 

 

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