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La presidente del Civ “Ville Storiche di Sampierdarena”: “Coi fondi del bando delle periferie vogliono fare del quartiere un ghetto”

Alfonsina Carvelli: <Il quartiere ha votato Bucci sperando in un cambiamento, invece i progetti ci passano ancora sopra la testa e finiranno per ghettizzare ulteriormente il quartiere e per farci chiudere tutti>

La lite tra due sudamericani, ieri sera alle 23,30 al ristorante Tge in via Dottesio, causa da molte proteste degli abitati ormai da troppo tempo, è solo la goccia che fa traboccare il vaso.<È incredibile che quel bar ristorante non si riesca a far chiudere. Ma la rabbia che ci assale non riguarda solo quel locale o il problema dei bar e dei circoli>. Lo dice Alfonsina Carvelli, presidente del Civ “Le ville Storiche di Sampierdarena, che proprio domani cesserà di essere sperimentale e diventerà effettivo. Tanti sono i problemi della prima delegazione del ponente. A partire da alcuni piuttosto recenti. <Il fatto è che la riqualificazione del bando delle periferie mai e dico mai è stata condivisa con noi sia dalla precedente giunta sia da quella nuova>. Insomma, secondo Carvelli, la musica non sarebbe cambiata. <Il quartiere ha votato Bucci sperando che accadesse, invece non è cambiato niente. – prosegue -. Dei progetti abbiamo saputo solo perché se ne è parlato in una commissione comunale e ci è stato riferito>. La presidente del Civ racconta di essersi presentata a Tursi quando è venuta a conoscenza della cosa. <Mi hanno accusato di aver fatto un’imboscata, ma la verità è che ci hanno completamente scavalcato, non ci hanno affatto coinvolto e noi abbiamo il diritto di sapere. Sapere almeno se dobbiamo chiudere prima che ci facciano fallire>.
Carvelli aggiunge, dopo aver finalmente visto i progetti seguito della sua insistenza, che sono previste isole ambientali con panchine e alberi <così i frequentatori dei “circoli culturali” potranno agevolmente accamparsi aperto!!!>. Poi aggiunge: <La zona del mercato di Tre Ponti diventerà isola pedonale con 21 alberi e 7 panchine, così balordi potranno dormire tranquillamente all’ombra -spiega -. Sono previsti 16 varchi con 16 totem. Sembra che si voglia creare così un ghetto dedicato alle persone che oggi fanno il quartiere invivibile. Inoltre a breve arriverà a 600 metri da noi Esselunga!!! Bene, ottimo: è quello che ci ha promesso Il sindaco in campagna elettorale! Noi negozianti storici chiuderemo tutti dopo esserci indebitati e i residenti andranno via svendendo la propria casa! D’altronde per fare Genova meravigliosa serve un posto dove mettere la “rumenta”! Lotterò e lotteremo fino all ultimo giorno che resisteremo. Chiedevamo solo di lavorare e vivere dignitosamente, ma questo non c è concesso perché non siamo parte di Genova, siamo la periferia. Chiedo scusa del mio sfogo, ma lasciare il nostro quartiere dove abbiamo lasciato la metà della nostra vita, un quartiere violentato da anni, porta allo sconforto. Non ci ascoltano e non ci vedono

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