Annunci

Teatro di Sori, il programma tra Solenghi, Odifreddi e Cristicchi

Un vincitore del Festival di Sanremo, tre professori di prestigio internazionale per tre rassegne inedite, due prime nazionali, tre anteprime, due incontri, le serenate da prenotare, gli spettacoli europei da andare a vedere, i libri preferiti dagli spettatori e l’immagine di un transatlantico che passa come in un film di Fellini. Per il terzo anno consecutivo Teatro Pubblico Ligure cura la programmazione del Teatro Comunale di Sori, con la direzione artistica di Sergio Maifredi. La Stagione 2017/2018 comprende dieci spettacoli in scena dal 27 novembre 2017 all’11 maggio 2018.

 

I protagonisti sono Simone Cristicchi, Piergiorgio Odifreddi, Ermanno Bencivenga, Nicola Gardini, Tullio Solenghi alle prese con Paolo Villaggio scrittore, Marino Sinibaldi con Gian Luca Favetto, Marco Aime con Luca Borzani, Mario Incudine, Massimo Minella. Inoltre, siccome l’obiettivo di Maifredi e del sindaco di Sori Paolo Pezzana, è riunire nella sala di via Combattenti Alleati un pubblico che sempre più si riconosca come comunità, anche quest’anno Teatro Pubblico Ligure organizza due esperienze teatrali altrove, da fare in gruppo: il 23 novembre la trasferta è al Piccolo di Milano per assistere a Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov con la regia di Lev Dodin, a maggio alla Schaubühne di Berlino per Hamlet di William Shakespeare con la regia di Thomas Ostermeier. Infine, si inaugura quest’anno la rassegna Sori legge. Libri raccolti, letti e raccontati dai cittadini di Sori, letture pubbliche condivise nel foyer alle ore 19,30 in cui ognuno racconta ragioni e sentimenti sul suo libro preferito. Punto di arrivo e di sviluppo del progetto di “lettura pubblica” iniziato con Moni Ovadia all’interno del progetto Odissea un racconto mediterraneo.

Lunedì 27 novembre inizia Paolo Pezzana, il sindaco, con Il sole dei morenti di Jean-Claude Izzo (e/o edizioni). A corredo, prosegue Libri di stagione, una scelta di libri collegati agli spettacoli in cartellone in vendita nel foyer in collaborazione con L’Amico Ritrovato. La Stagione del Teatro Comunale di Sori riceve il contributo del Comune di Sori con la Proloco e della Regione Liguria attraverso Teatro Pubblico Ligure che la organizza e la promuove.

SORI INCONTRA – Martedì 30 gennaio Luca Borzani, che ha lanciato Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura a Genova, sarà in dialogo con Marco Aime su un tema affrontato con cinica ironia affermando nel titolo “Invecchiano solo gli altri”, per rispondere alla domanda: “È possibile trovare un equilibrio fra le generazioni in un mondo che ha messo al bando la vecchiaia?”.

I TRE PROFESSORI – Sono Piergiorgio Odifreddi, Ermanno Bencivenga e Nicola Gardini: matematica, filosofia e latino. Ognuno di loro ha ideato insieme a Sergio Maifredi uno spettacolo e un ciclo a tema, in cui divulgare la conoscenza della loro materia prediletta. Sono tutte produzioni di Teatro Pubblico Ligure. Odifreddi lunedì 27 novembre presenta in prima nazionale a Sori Sul cammello e all’ombra di un bastone. La matematica dei greci da Pitagora ad Archimede: un viaggio fra le scoperte all’origine della nostra civiltà, fatte quando a illuminarsi non era un video ma il cervello. Bencivenga, docente all’Università della California, giovedì 22 marzo inaugura il ciclo Alla ricerca della saggezza perduta (sei appuntamenti in tutto) con Uccidete Socrate! Come la democrazia ateniese si liberò di un personaggio scomodo. Successivamente tratterà Platone, Aristotele, Kierkegaard, Nietzsche e Freud. Infine venerdì 11 maggio in anteprima nazionale Nicola Gardini, docente a Oxford, inaugura i sei appuntamenti del ciclo Viva il latino. Storie e bellezza di una lingua inutile con una serata dedicata a Ovidio o l’arte di amare. Il professore divide il palco con un cantautore, Carlo Fava, nella speranza che Ovidio sieda comodo in una canzone, come Edgar Lee Masters con Fabrizio De Andrè.
IL VINCITORE DI SANREMO – Simone Cristicchi nel 2007 ha portato sul palco dell’Ariston il tema della follia con Ti regalerò una rosa e ha vinto. È attratto dalla storia e dai temi scomodi. Domenica 11 marzo sarà protagonista di uno spettacolo mai rappresentato in Liguria, Mio nonno è morto in guerra, nato raccogliendo le storie di chi ha fatto la seconda guerra mondiale, fra cui suo nonno Rinaldo. Non è morto in guerra, ma qualcosa di sé in battaglia ha lasciato per sempre. Giovedì 19 aprile Cristicchi e Ariele Vincenti in veste di autori presentano Marocchinate. L’altra faccia della Liberazione, spettacolo-denuncia sui crimini commessi dagli alleati sulla popolazione italiana, stupri di massa e massacri di cui ha dato testimonianza Vittorio De Sica nel film La Ciociara con Sophia Loren, che si potrà vedere qualche giorno prima dello spettacolo, il 12 aprile. Marocchinate è interpretato da Vincenti e Marcello Corvino, diretti da Nicola Pistoia.
PAOLO VILLAGGIO SCRITTORE – Se ne parla troppo poco, ma Paolo Villaggio si considerava soprattutto uno scrittore e uno dei suoi riferimenti era Gogol. Domenica 10 dicembre Tullio Solenghi presenta in prima nazionale lo spettacolo, prodotto da Teatro Pubblico Ligure, Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio, per calarsi fra le pagine che hanno scatenato la diffusione di “megagalattico”, “salivazione azzerata”, “lingua felpata”, “poltrona in pelle umana”. Vi pare poco? Villaggio è sepolto al cimitero di Sori e la città gli dedicherà un’intera giornata. Prima dello spettacolo si potrà vedere il film Fantozzi, il capostipite.
IL REX – Il giornalista Massimo Minella anima “Sori incontra” parlando con gli ospiti della rassegna, ma non solo. Giovedì 18 gennaio, infatti, presenta uno spettacolo sulla Leggenda del Rex, accompagnato sulla scena dal fisarmonicista Franco Piccolo. Parole, musica e immagini sulla storia del transatlantico varato a Sestri Ponente, affondato nel mare Adriatico nel 1944 dopo essere stato bombardato, risorto in forma di leggenda anche grazie ad Amarcord di Federico Fellini.
LA SERENATA – Mario Incudine ha iniziato la sua carriera come interprete di serenate a richiesta. Ormai protagonista sulla scena nazionale di uno spettro artistico ben più ampio, sulle cantate all’innamorata ha costruito lo spettacolo D’acqua e di rosi, in programma a Sori lunedì 19 febbraio. Con Incudine voce e chitarra, Antonio Vasta fisarmonica e organetto. Il canzoniere coincide con un nuovo disco, in cui figura una nuova interpretazione/traduzione di Bocca di rosa, che diventa Vuccuzza di ciuri. Inoltre, chi è interessato può prenotare una serenata personalizzata. Basta avere un balcone e un’amata o un amato a disposizione.
LA RADIO A TEATRO – Chi ascolta Radio Tre, canale di Radio Rai, non può non conoscere Marino Sinibaldi. Del canale è il direttore, ma la carica non rende giustizia alla carica umana e alla simpatica finezza con cui Sinibaldi quando è al microfono affronta ogni argomento, anche il più scabroso di cronaca, senza dimenticare il filtro della cultura. Martedì 27 febbraio, sarà a Sori insieme a Gian Luca Favetto, altra voce di Radio Tre e protagonista delle Stagioni teatrali a Sori. Insieme presentano La radio racconta, anteprima nazionale di uno spettacolo prodotto da Teatro Pubblico Ligure. Chissà perché e percome, ma il primo mezzo di comunicazione di massa della storia non invecchia mai.
GLI SPETTACOLI EUROPEI – Sori ha quattromila abitanti e un teatro da duecento posti. Una poltrona in platea ogni venti abitanti. Sarebbe come dire che Genova che ha seicentomila abitanti dovrebbe avere trentamila posti a teatro, quando non arriva ad averne ottomila. Insomma Sori è una città civile, dove il teatro è davvero al centro del progetto di città. Col sindaco in prima linea. Ma ciò non basta, la sfida di Pezzana e Maifredi è quella di smarcarsi, ribaltare la prospettiva: come avere in stagione i migliori spettacoli europei? Ribaltando la clessidra dei desideri, mettendo le ali e volando là dove il teatro è grande davvero. Il 23 novembre al Piccolo di Milano, in collaborazione con lo stesso Piccolo Teatro, per assistere al Giardino dei ciliegi di Anton Cechov con la regia di Lev Dodin. In maggio alla Schaubühne di Berlino, in collaborazione con il Goethe Institut Genua, per Hamlet di William Shakespeare con la regia di Thomas Ostermeier. Sugli autori non si discute. Sui registi nemmeno. Sono fra i migliori della scena internazionale. Chi desidera, può già prenotarsi.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI – Veniamo alle cose pratiche. Il Teatro Comunale di Sori è in via Combattenti Alleati 4 (0185 700681). I biglietti si possono prenotare anche telefonando alla Pro Loco di Sori (0185 700681), alla Pro Loco di Recco (0185 722440), on line su Happyticket e su www.genovateatro.it. Il prezzo del biglietto singolo è 15 euro intero e 12 euro ridotto. L’abbonamento a 9 spettacoli è in vendita a 90 euro, scontato al 50 per cento per i primi 50 abbonati. Gli appuntamenti di “Sori Incontra” sono a ingresso libero. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili su www.soriteatro.it e www.teatropubblicoligure.it.

 

Il calendario

Lunedì 27 novembre 2017 ore 21.00
PIERGIORGIO ODIFREDDI
SUL CAMMELLO E ALL’OMBRA DEL BASTONE
ovvero
La matematica dei Greci da Pitagora ad Archimede

Regia: un progetto di Sergio Maifredi e Piergiorgio Odifreddi
prima nazionale
produzione Teatro Pubblico Ligure
in collaborazione con Corvino Produzioni

Come Eratostene misurò la circonferenza terrestre? E come Ipparco intuì l’esistenza dell’America?
La cultura greca ha una faccia nascosta, come la Luna: è la faccia del razionalismo scientifico, senza il quale non sarebbe possibile la tecnologia che domina la vita di tutti noi, irrazionalisti compresi, e che costituisce la vera radice della nostra civiltà.
E come sulla faccia visibile della cultura greca svettano l´Iliade e l´Odissea di Omero e i Dialoghi di Platone, così su quella nascosta si ergono maestose le prime sistemazioni della matematica e della logica occidentali: gli Elementi di Euclide e l’Organon di Aristotele. Non soggettivi racconti di guerra o di viaggio, né personali opinioni etiche o morali, ma oggettive e impersonali descrizioni di precise scoperte, destinate a rimanere immutabili, e rimaste immutate, nei secoli.

Domenica 10 dicembre 2017 ore 21.00
TULLIO SOLENGHI legge PAOLO VILLAGGIO
Regia: un progetto di Sergio Maifredi e Tullio Solenghi
prima nazionale
produzione:Teatro Pubblico Ligure

“Paolo Villaggio è il creatore di alcune tra le più riuscite maschere contemporanee: dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell’intera storia della comicità italiana.
“Per la nitidezza con cui Paolo Villaggio, da artista acuto e feroce, ha saputo scolpire nell’immaginario collettivo personaggi in cui si riconosce da oltre 40 anni l’Italia intera; per l’eredità antica che Paolo Villaggio ha raccolto, facendo discendere le sue maschere dalla Commedia dell’Arte per calarle nel nostro quotidiano; per la sua scespiriana forza, Falstaff o Fool che egli voglia essere; per il suo essere clown senza malinconie o patetismi, ma potente, cinico ed impietoso il Premio Grock Città di Imperia 2011 è assegnato a Paolo Villaggio”. Motivazione del Premio Grock 2011 consegnato da Sergio Maifredi a Paolo Villaggio per Teatro Pubblico Ligure.
Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi nel 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura – Ministero delle Cultura – tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano.
Espressioni come “megagalattico”, “poltrona in pelle umana”, “nuvola degli impiegati”, “salivazione azzerata”, “lingua felpata”, aggettivi come “mostruoso”, “pazzesco” e “agghiacciante” o inesattezze verbali come “venghi”, “vadi”, “dichi” sono state entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio.
Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l’inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria.

Giovedì 18 gennaio 2018 ore 21.00
MASSIMO MINELLA con Franco Piccolo alla fisarmonica
LA LEGGENDA DEL REX – Dal nastro azzurro a Fellini. Un viaggio nel mito
Produzione: Teatro Pubblico Ligure
“La leggenda del Rex – Dal nastro azzurro a Fellini. Un viaggio nel mito”, la mise en espace di Massimo Minella è un incrocio di parole, musica e immagini che ha sullo sfondo il più celebre dei transatlantici. Non è storia, ma è leggenda. Perché la seconda sopravvive e supera la prima. Così nel racconto di Massimo Minella, giornalista e scrittore, gli anni brevi e intensi della nave dei record scorrono sullo sfondo di un’avventura che sa essere divertente e amara, che sorprende, affascina e ferisce. Fino al tragico epilogo. Ma questa non è la fine o, meglio, non è la fine dell’avventura del Rex che sopravvive al suo affondamento e torna a vivere nell’immaginario collettivo. Sarà la metafora della fuga da una provincia troppo stretta, magistralmente sognata da Federico Fellini, ma anche un veicolo pubblicitario.

Martedì 30 gennaio 2018 ore 21.00
Sori Incontra
MARCO AIME – LUCA BORZANI
INVECCHIANO SOLO GLI ALTRI
Einaudi Editore
Non ci sono piú gli anziani di una volta. Sono tanti, saranno sempre di piú, padroni di un futuro ancora lungo. Ma anche i giovani non sono piú quelli di una volta. Sempre meno numerosi, discriminati, prigionieri del presente. È ancora possibile trovare un equilibrio tra le generazioni in un mondo che ha messo al bando la vecchiaia?
Domenica 18 febbraio 2018 ore 21.00
MARIO INCUDINE e ANTONIO VASTA
D’ACQUA E DI ROSI serenate d’amore, d’oggi e di ieri
di e con Mario Incudine, voce e chitarra
e Antonio Vasta, fisarmonica e organetto
Produzione: Terra di Mario Incudine

“Cantore di un Canzoniere versato come in un abbraccio – sussurrato, urlato, spalmato tra i brividi – Mario Incudine che è autore di parole, compositore di note e interprete del canovaccio eterno dell’amore, canta lo struggimento e la malia della nostalgia”. Pietrangelo Buttafuoco
Il nuovo disco del poliedrico artista siciliano, è dedicato interamente all’amore e all’amore vissuto dalle donne isolane. Un repertorio affascinante di brani originali composti da Incudine.
Tra questi brani autorali si inserisce anche una originalissima Vuccuzza di ciuri, interpretazione/traduzione di Bocca di rosa di Fabrizio De Andrè.
Parole nella musicalissima lingua siciliana e musica di varie echi del mondo per ricordarci quel crocevia di culture e passioni, di stili e sentimenti che è l’isola madre del mediterraneo, una Trinacria in cui le donne sono cantate, raccontate, sognate e sempre protagoniste di ogni momento della storia e della vita quotidiana.
“Di acqua e di rose sono fatte le donne siciliane: acqua di mare, insaporita dal sale; rose profumate, difese dalle spine. Ogni donna porta con sé un suono: legno vibrante che fa serenate la notte, metallo temprato che scalda ogni cibo, vento di scirocco che corteggia gli scogli, pietra calcarea che custodisce i fiori, melodia antica che fa nascere la passione”. Mario Incudine
Martedì 27 febbraio 2018 ore 21.00
GIAN LUCA FAVETTO e MARINO SINIBALDI
LA RADIO RACCONTA
anteprima nazionale
produzione Teatro Pubblico Ligure
“Ciò che fa la radio è ciò che la radio fa. Ma anche: ciò che fa la radio e ciò che la radio fa. Sempre undici parole tenute insieme da una congiunzione ma anche dalla voce del verbo essere, terza persona singolare del tempo presente. In questo è/e sta il racconto che della radio, con la radio, sulla radio fa Marino Sinibaldi, direttore di Radio Tre, la rete culturale di Radio Rai. Un mezzo di comunicazione che è, al tempo stesso, un mezzo di condivisione. Era già web e internet, prima che inventassero internet e web: ha sempre incorporato il futuro, fin da quando è nata. Un intero palinsesto radiofonico in un’ora e mezzo di racconto” Gian Luca Favetto

Domenica 11 marzo 2018 ore 21.00
SIMONE CRISTICCHI
MIO NONNO È MORTO IN GUERRA
VOCI, CANZONI E MEMORIE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
uno spettacolo di e con Simone Cristicchi
produzione Promo Music

“Mio nonno si chiamava Rinaldo e, per fortuna sua e mia, non è morto in guerra. Partì come tanti altri per la campagna di Russia, ma a differenza di molti riuscì a tornare indietro. Però per tutto il resto della sua vita ha sempre avuto freddo. Anche d’estate, seduto in terrazza in pieno sole, teneva una coperta sulle gambe e un giacchetto sulle spalle. Perché il freddo della guerra gli era entrato dentro. L’idea di ricercare e raccontare le storie minime dei protagonisti della Seconda guerra mondiale nasce da nonno Rinaldo e dal bisogno di colmare un grande silenzio: il silenzio di uomini e donne ammutoliti dal frastuono della storia. Ma anche il silenzio di chi ha preferito tacere, per convenienza o per dimenticare un dolore inenarrabile. Ecco perché ho scelto di usare direttamente la voce dei protagonisti. La maggior parte dei racconti di Mio nonno è morto in guerra è nata grazie al prezioso contributo di tante persone che hanno donato incondizionatamente e con passione civile la propria testimonianza di vita. A questo mosaico di memorie riesumate, a questo album di aneddoti in bianco e nero, manca sicuramente più di qualche tassello: è un’opera incompiuta per definizione. Sono gli appunti di viaggio di un “ricercautore” che ha attraversato l’Italia senza stancarsi mai le gambe e le orecchie, pronto ogni giorno ad ascoltare una nuova voce, a decifrare altre rughe, ad imparare una sfumatura inedita, felice di riempire quelle pagine bianche…” Simone Cristicchi
“Mio nonno è morto in guerra” è un vivace e appassionante mosaico di memorie, canzoni e video-proiezioni, i cui protagonisti sono piccoli eroi quotidiani, uomini e donne attraversati da uno dei più violenti terremoti della Storia: la Seconda Guerra Mondiale.
Ne è interprete, come autore, attore, musicista e cantautore Simone Cristicchi, tra i più interessanti e liberi talenti della scena teatrale e musicale in Italia.
Con la canzone Ti regalerò una rosa Simone Cristicchi ha vinto il 57 esimo Festival di Sanremo. Ha portato in scena in teatro Magazzino 18, Li romani in Russia e Il secondo figlio di Dio.

Giovedì 22 marzo 2018 ore 21.00
ERMANNO BENCIVENGA
UCCIDETE SOCRATE!
Come la democrazia ateniese si liberò di un personaggio scomodo
anteprima nazionale
ALLA RICERCA DELLA SAGGEZZA PERDUTA
Un progetto di Ermanno Bencivenga e Sergio Maifredi
produzione Teatro Pubblico Ligure

Un uomo povero, piccolo, brutto; ma incontenibile. Un uomo che accetta di non avere un lavoro e di vivere di stenti pur di poter passare tutto il suo tempo a porre domande ai suoi concittadini. Non perché abbia risposte: sostiene di non sapere nulla e di non avere nulla da insegnare. Ma perché ha il diritto, e il dovere, di chiedere conto a ogni forma di autorità – politica, sociale, culturale – dei fondamenti, delle ragioni della sua autorità. E, quando l’autorità dimostra di non avere fondamenti credibili, di criticarla e metterla alla berlina. Nei cinquant’anni in cui svolge la sua attività in Atene – simile, lo dice lui stesso, a un tafano che tormenta un grosso e placido cavallo – Socrate è odiato dai potenti e ammirato dai giovani, finché i primi decidono di intentargli un processo (non a caso, per corruzione dei giovani) in cui sarà condannato a morte. E allora il tafano si erge a grande archetipo morale dell’Occidente: difendendosi con dignità, rifiutandosi di sfuggire a una pena ingiusta ma infertagli nel pieno, formale rispetto delle leggi (perché, dice, non bisogna rispondere al male con il male), affrontando la morte con coraggio ed equilibrio.

Giovedì 19 aprile 2018 ore 21.00
MAROCCHINATE – L’altra faccia della Liberazione
di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti
con Ariele Vincenti e Marcello Corvino al violino
Regia Nicola Pistoia

“Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli”…. Lo spettacolo Marocchinate racconta i terribili giorni successivi allo sfondamento, da parte degli Alleati, della linea di Montecassino, ultimo baluardo tedesco. Apparentemente la guerra è finita e l’Italia è libera, ma non per le popolazioni di gran parte del basso Lazio.
Sotto il termine “marocchinate” sono passati alla storia gli stupri di massa (donne, uomini, vecchi e bambini) e i massacri compiuti dai gourmier (soldati di nazionalità marocchina incorporati nell’esercito francese) in Ciociaria.
Uno dei pochi a non tacere quel crimine di guerra passato alla storia è stato Alberto Moravia con il suo libro La Ciociara, da cui Vittorio De Sica, nel 1960, trasse l’omonimo film con Sophia Loren.

Venerdì 11 maggio 2018 ore 21.00
NICOLA GARDINI e CARLO FAVA
OVIDIO o L’ARTE DI AMARE
anteprima nazionale
VIVA IL LATINO STORIE E BELLEZZA DI UNA LINGUA INUTILE
Un progetto di Nicola Gardini e Sergio Maifredi
produzione Teatro Pubblico Ligure

La biografia di Ovidio è avvincente, carica del fascino dell’artista che, grazie alla sua penna, raggiunge la gloria; ma la gloria non è destinata a durare e, in seguito a un fatto ancora misterioso, Ovidio finisce esule al limitare dell’impero romano, il confine del mondo allora conosciuto.
In questo spettacolo, Nicola Gardini, professore di letteratura italiana e comparata presso l’Università di Oxford, con Carlo Fava, tra i più apprezzati cantautori della scuola milanese, accompagna lo spettatore nella ricostruzione dell’esistenza e della personalità di uno dei più grandi poeti di tutti i tempi.

PREZZI e INFO
Prezzi e abbonamenti: 15 euro intero, 12 euro ridotto, abbonamento 90 euro a 9 spettacoli, abbonamento scontato 50% per i primi 50 abbonati. Tutti gli appuntamenti di “Sori incontra” sono a ingresso libero e gratuito
Biglietti: Pro Loco Sori 0185 700681 – Pro Loco Recco 0185 722440 e online su Happy Ticket e su www.genovateatro.it
Sito: www.soriteatro.it – www.teatropubblicoligure.it
Orari botteghino:
Indirizzo: Teatro Comunale di Sori Via Combattenti Alleati, Sori (Ge)

 

Annunci

GenovaQuotidiana

Agenzia Giornalistica GenovaQuotidiana
Partita Iva 02485610998
Direttore Responsabile: Monica Di Carlo

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: