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Scende dall’auto alla Foce per prendere a bastonate un venditore di fiori straniero. Il racconto di una testimone sconcertata

di Monica Di Carlo

È rimasta scioccata la signora Francesca (la chiameremo così, con un nome di fantasia, per non mettere in pericolo la sua incolumità ed evitarle rappresaglie), la donna che questo pomeriggio ha chiamato il 112 per denunciare un fatto gravissimo che racconta anche a noi con la voce rotta dall’emozione, ancora in preda allo sconcerto e alla paura.
<Ero in via Rimassa, all’incrocio con via Cecchi quando un venditore di fiori, credo pakistano, ha incominciato a offrirmi con insistenza la sua merce. Gli ho detto di no molte volte, ma lui continuava e, quando ha capito che mi stavo allontanando, mi ha anche insultata, facendo gestacci. Fin qui, tutto “nella rnormalità”, purtroppo: accade spesso, purtroppo, che i venditori non se ne stiano quando gli si rifiuta l’acquisto. È spiacevole, è vero, ma non è quello che mi ha preoccupato. Il peggio, però, è venuto dopo>.

Il venditore di fiori con il mazzo ancora in mano prima di essere aggredito

Francesca si stava allontanando, incurante delle intemperanze dello straniero, quando ha visto avvicinarsi un veicolo, una Ford di colore grigio, con il passeggero che già si sporgeva dal finestrino. <La macchina ha frenato, si è fermata e il passeggero è sceso – racconta -. Si trattava di un uomo sui 30 o 35 anni, all’incirca alto un metro e 75 centimetri, con uno di quei curiosi tagli di capelli che usano adesso, con le tempie quasi rasate e gli altri capelli tenuti su col gel. Aveva già il bastone in mano, un bastone di legno un po’ più grande di quello di una scopa, anche se più corto. Si è avvicinato al venditore e ha incominciato a prenderlo a bastonate, prima sulle mani che reggevano il mazzo di fiori, che è caduto a terra. Poi ha continuato a picchiare, col venditore che lo insultava mentre tentava di difendersi. Tutto, in mezzo al traffico dell’incrocio. L’uomo con il bastone non è sceso dall’auto per difendere me, non può aver visto cosa era successo prima. Si capiva che menava randellate per soddisfare il proprio odio, che aveva “puntato” il venditore non appena lo aveva visto. Quando s’è avvicinato allo straniero con il bastone in mano, è stato più forte di me. Ho gridato: noooo! Il venditore di fiori, invece di scappare, ha cominciato a insultarlo e l’uomo lo ha picchiato calandogli più volte il bastone addosso, con forza, per poi risalire i macchina. Lo straniero, non pago, pur dolorante, ha  inseguito l’auto per qualche metro, continuando ad urlare. Per fortuna, la macchina non si è fermata di nuovo>. A parte il grido lanciato da Francesca, una signora sulla cinquantina che certo non poteva intervenire da sola, nessuno ha mosso un dito per fermare il picchiatore che ha agito sotto gli occhi di passanti, commercianti e automobilisti.

 

La Ford da cui è sceso e su cui è risalito l’uomo con il bastone. Nella foto, per terra, si vedono i petali dei fiori distrutti dal picchiatore

Francesca, appena la Ford si è allontanata in direzione di viale Brigata Bisagno, ha chiamato la polizia, ha fornito agli agenti le immagini che vedete nell’articolo e una descrizione dell’aggressore. La donna non è schierata politicamente a sinistra, anzi. Le sue reazioni non sono dettate, ci tiene a sottolinearlo, da “buonismo” a prescindere. Pur essendo infastidita dall’insistenza molesta del fioraio abusivo, però, non ha gradito l’intervento dell’energumeno armato di bastone. <Quello che è accaduto mi ha spaventato – confida -. Quando la macchina è arrivata, il passeggero aveva già il bastone in mano. Si vedeva che era pronto a picchiare, che era esattamente quello che voleva fare>. La paura di Francesca è che la rabbia che si legge quotidianamente sui social stia per passare dalle parole ai fatti, che i leoni da tastiera che ammorbano di commenti violenti la rete si stiano trasformando in squadracce. Se davvero ci fosse chi gira con il bastone in auto cercando stranieri da picchiare saremmo di fronte a una vera e propria emergenza di ordine pubblico. Nella fotografia scattata dalla donna e consegnata alla polizia si vede chiaramente la targa del veicolo (che noi abbiamo coperto). I poliziotti non ci metteranno molto a trovare il guidatore-complice e risaliranno al passeggero-picchiatore. La speranza è che questo accada prima che avvengano altri pestaggi.

 

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