Annunci

Sabato e domenica tornano i Rolli Days, ecco le novità dell’autunno 2017

Aperti 30 palazzi. Torna aperto al pubblico Palazzo Gio. Carlo Brignole (oggi Durazzo) in piazza della Meridiana. Presso l’Archivio di Stato saranno visibili i cinque “rolli”, gli elenchi originali in cui sono registrati i palazzi che dovevano accogliere gli ospiti di Stato della Repubblica. Aperti anche l’Albergo dei Poveri e l’archivio del Magistrato di Misericordia. A palazzo Nicolosio Lomellino la mostra dedicata a Domenico Piola che continua nei musei cittadini.
Aperture speciali del Museo del Tesoro, del Museo Diocesano nel Chiostro di San Lorenzo e salita alla Torre della Cattedrale con tariffa speciale

L’appuntamento è per sabato 14 e domenica 15 ottobre. Tornano i Rolli Days, la grande manifestazione culturale che promuove e valorizza il Sistema delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco dal 2006.
Il sito Unesco annovera tra il Patrimonio dell’Umanità 42 palazzi aristocratici di un “sistema” che ne comprendeva sino a 114, edificati dai migliori architetti del Cinque e del Seicento e decorati dalle opere di pittori di fama internazionale come Domenico Piola, Orazio Gentileschi, Pieter Paul Rubens, Luca Cambiaso e Gregorio De Ferrari.
I Palazzi, con la ricchezza architettonica, artistica, storica e culturale che conservano, e con la straordinaria diffusione che hanno nel centro storico genovese, sono la chiave per una riscoperta culturale e turistica della città.
In questa edizione il percorso si snoda da via Garibaldi a via dei Giustiniani, toccando via Balbi, via del Campo, via San Luca alla scoperta di una città nuova, innestata sulla trama dei vicoli di origine medievale.

Torna visitabile palazzo Gio Carlo Brignole (oggi Durazzo) è un edificio sito in piazza della Meridiana al civico 2 nella zona di Via Garibaldi, già Strada Nuova,nel centro storico di Genova, inserito il 13 luglio del 2006 nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti in tale data Patrimonio dell’umanitàdall’UNESCO. L’edificio è oggi adibito ad uffici ed abitazioni.
È ricostruito nel 1671 da Gio. Carlo Brignole (rollo 1664), annettendo al palazzo paterno alcune case di Gio. Luca De Franchi; rimane di proprietà della famiglia Brignole, anche abitazione di Giacomo Brignole, ultimo doge della Repubblica oligarchica, sino a passare ai Durazzo a metà del secolo scorso.

Nella prima fase l’edificio, progettato dal “capo d’opera” Pietro Antonio Corradi, aveva ingresso su vico di Santa Maria degli Angeli, mentre la piazza attuale era occupata dai giardini. Con l’apertura di Strada Nuovissima (1778 – 1786, oggi Via Cairoli) l’ingresso viene spostato nella posizione attuale e decorato con i due telamoni di Filippo Parodi (1671) che originariamente chiudeva Strada Nuova all’ingresso del Giardino Brignole. Gli affreschi del piano nobile sono di Gregorio e Lorenzo De Ferrari, “Flora”, “Prometeo che da’ vita alla statua”, “Aurora”, “Diana in cerca di Endimione”, mentre quelli della volta e del portico anteriore risalgono alla propriet? Durazzo, opera di Giuseppe Isola, così come la decorazione a grottesche dell’atrio superiore (Federico Leonardi).

(Palazzo Gio. Carlo Brignole, oggi Durazzo, durante l’apertura per le visite di due anni fa)

 

L’Albergo dei Poveri di Genova apre al pubblico sabato 14 e domenica 15 ottobre per far conoscere il suo straordinario patrimonio storico – artistico fondato da Emanuele Brignole (1617 – 2017), di cui ricorre quest’anno il 400° anniversario dalla nascita, l’imponente Albergo dei Poveri, massima espressione della filantropia genovese, custodisce al suo interno una ricca quadreria con opere seicentesche di altissimo pregio (tra gli autori Cambiaso, Castello, Paggi, Carlone, De Ferrari), tutte esposte nella Galleria degli Uomini.

Si potrà anche ammirare una selezione del prezioso patrimonio tessile: e la grande collezione di paramenti sacri, tende, tovaglie d’altare riccamente ricamati e recentemente restaurati . Concluderà il percorso, la mostra di Argenti della Chiesa
La Chiesa dell’Immacolata Concezione, costruita al centro del complesso architettonico dell’Albergo dei Poveri, sarà anch’essa visitabile. L’unica navata confluisce sull’altare maggiore, scolpito da Francesco Schiaffino e sovrastato da una statua che raffigura la Madonna  dello scultore Pierre Puget di Marsiglia.
Orari: 10 – 18,30
Ingresso: offerta libera a partire da 3 euro.
Sito web: www.albergodeipoveri.com

Da non perdere anche l’esposizione al Palazzetto Criminale di via Tomaso Reggio, antica sede dell’Archivio di Stato di Genova, di cinque “rolli” ovvero elenchi originali datati 1576, 1588, 1599, 1614, 1664, nei quali sono registrati i Palazzi che dovevano accogliere gli ospiti di Stato, suddivisi per categoria.

Aperto anche l’archivio storico della Fondazione Magistrato di Misericordia (Via dei Giustiniani) dove si possono ricostruite, grazie ai documenti, la storia della città attraverso quella dei benefattori e mecenati genovesi.
L’opportunità data dall’apertura della prima mostra monografica dedicata al pittore Domenico Piola a Palazzo Lomellino (via Garibaldi 7) e nei Musei di Strada Nuova di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso permetterà di andare “alla scoperta di questo protagonista della pittura genovese del XVII secolo” anche in tanti altri Palazzi e sedi prestigiose: da Palazzo del Principe al Museo di Palazzo Reale alla Galleria di Palazzo Spinola di Pellicceria e ancora Accademia Ligustica di Belle Arti, Museo di Sant’Agostino, Museo Diocesano, Palazzo San Giorgio e nelle Chiese.
A Palazzo Lomellino, dal 13 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018 la prima mostra dedicata a Domenico Piola, poliedrico artista genovese di cultura barocca.

Una mostra diffusa che da Palazzo Lomellino, dove saranno esposte 50 opere di cui alcune inedite, si dirama ai Musei di Strada Nuova-Palazzo Rosso e Bianco fino ad altre sedi della città, per ripercorrere la formazione e le fasi creative dell’artista.  Promossa dall’Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova Onlus è curata da Daniele Sanguineti, ricercatore di storia dell’arte moderna presso il Diraas dell’Università di Genova. Piola, poliedrico artista genovese della cultura barocca, a metà del Seicento e fino alla fine del secolo ha detenuto il monopolio incontrastato nel campo di tutte le arti, utilizzando un linguaggio moderno e spettacolare tale da portarlo a diventare regista a Genova dei maggiori cantieri ad affresco e formare una serie di allievi che hanno tramandato il suo lavoro negli anni a venire.
<Le opere e la moderna sigla stilistica di Domenico Piola erano molto apprezzate nella Genova del Seicento, come dimostra la committenza locale e nazionale, in particolare i prestigiosi lavori eseguiti per il “principe delle arti” a Roma, Nicolò Maria Pallavicini. – racconta Daniele Sanguineti, curatore della mostra –. L’opera di Piola non è mai stata presentata al pubblico in un evento espositivo specifico, ci sembrava quindi giunto il momento di offrire un’occasione unica per ammirare i suoi dipinti, il valore e la grande forza espressiva. Un omaggio alla Genova del Seicento, quindi, attraverso i fasti pittorici di uno dei suoi principali interpreti>.


Sede centrale e punto di partenza dell’esposizione saranno le quattro grandi sale di Palazzo Nicolosio Lomellino, storico gioiello di via Garibaldi, dove saranno raccolte opere considerate come punti fermi per la presentazione del pittore, accanto a dipinti provenienti dal collezionismo privato, chiese ed oratori. Qui, al visitatore verranno suggeriti alcuni percorsi attraverso la formazione e le fasi creative del Piola: dagli esordi e i modelli di riferimento prescelti in gioventù, al tema mariano e i rapporti con Giulio Cesare Procaccini, passando per i contatti con il mondo degli scultori, Pierre Puget, e la collaborazione con il naturamortista Stefano Camogli e le esercitazioni sul tema della Natività suggestionate dai modelli elaborati dal Grechetto, fino alla struttura narrativa delle composizioni piolesche dello spazio, il gesto e gli affetti.
Il percorso proseguirà nei Musei di Strada Nuova, a Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, dove verrà presentato il cospicuo nucleo di dipinti di Domenico Piola. A Palazzo Rosso sarà possibile visitare le due sale con le Stagioni affrescate da Piola, oltre a una scelta di quarantacinque disegni, molti dei quali inediti, estratti dal civico Gabinetto Disegni e Stampe, dove è custodita la più ampia raccolta mondiale di grafica piolesca.
Accanto a queste sedi principali, in altri luoghi storici della città una quarantina di opere, tra dipinti e frammenti di affreschi, costituiranno sezioni di approfondimento per costituire una mostra diffusa che dia conto del profilo di un artista così poliedrico e che permetta al visitatore di fruire di alcune opere dell’artista nei siti d’origine. Rientrano in questo progetto dinamico: Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, il Museo di Palazzo Reale, Villa del Principe, il Museo Diocesiano, il Museo di Sant’Agostino, il Museo dell’Accademia Ligustica e Palazzo San Giorgio.
Un secondo percorso coinvolgerà anche chiese e palazzi privati, aperti appositamente in questa occasione: da Villa Balbi allo Zerbino, alla chiese della Santissima Annunziata, dei Santi Vittore e Carlo, di San Filippo Neri, di San Siro, San Luca, Santa Maria delle Vigne, San Donato, Santa Marta e la Basilica di Nostra Signora Assunta di Carignano.
Promossa dall’Associazione Palazzo Nicolosio Lomellino di Strada Nuova Onlus, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Genova e dei Musei di Strada Nuova, la mostra “Domenico Piola 1628-1703 Percorsi di pittura barocca” è curata da Daniele Sanguineti, ricercatore di storia dell’arte moderna presso il D.I.R.A.A.S. dell’Università di Genova. Lo studioso, con particolare esperienza sulla cultura figurativa barocca genovese, ha dedicato al Piola una monografia in due volumi pubblicata nel 2004.
La mostra ha il patrocinio del Comune di Genova, Regione Liguria, Università degli Studi di Genova, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Porto di Genova, Camera di Commercio di Genova, Confcommercio di Savona, FAI Fondo Ambiente Italiano – delegazione FAI Genova. Con il contributo della Compagnia di San Paolo e Regione Liguria.
Informazioni utili per la visita alla mostra
Orari:
Da martedì a venerdì: dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Sabato, domenica e festivi*: dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Lunedì chiuso
Gruppi e scolaresche: aperto sempre su prenotazione
* La Mostra rimarrà chiusa il 25 dicembre e il 1°gennaio (al mattino)
Per informazioni visite e prenotazioni:
Tel. 329 2233109 (prefestivi e festivi)
lomellino@studiobc.it – www.palazzolomellino.org

Elenco palazzi aperti
Palazzo Pantaleo Spinola – Via Garibaldi 2 – interni visitabili
Palazzo Franco Lercari (Parodi) – Via Garibaldi 3 – interni visitabili
Palazzo Tobia Pallavicino – Via Garibaldi 4 – interni visitabili
Palazzo Angelo Giovanni Spinola – Via Garibaldi 5 – atrio visitabile
Palazzo G. Battista Spinola – Via Garibaldi 6 – atrio visitabile
Palazzo Nicolosio Lomellino – Via Garibaldi 7 – interni visitabili
Palazzo Nicolò Grimaldi (Musei di Strada Nuova – Palazzo Tursi) – Via Garibaldi 9 – interni visitabili
Palazzo Ridolfo Maria e Gio Francesco I Brignole Sale (Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso) – Via Garibaldi 18 – interni visitabili
Palazzo Luca Grimaldi (Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco) – Via Garibaldi 11 – interni visitabili
Palazzo Gerolamo Grimaldi (Palazzo della Meridiana) – Salita San Francesco 4 – atrio visitabile
Palazzo Gio Carlo Brignole (Palazzo Durazzo) – Piazza della Meridiana 2 – interni visitabili NOVITA’
Palazzo Stefano Lomellini (Palazzo Doria Lamba) – Via Cairoli 18 – atrio visitabile
Palazzo Giacomo Lomellini (Patrone) – Largo Zecca 2 – interni visitabili (su prenotazione)
Palazzo Nicolò Lomellini (Palazzo Lauro) – Piazza della Nunziata 5 – atrio visitabile
Palazzo Giacomo e Pantaleo Balbi (Università degli Studi di Genova) – Via Balbi 4 – interni visitabili
Palazzo dell’Università (ex Collegio dei Gesuiti) – Via Balbi 5 – interni e Orto Botanico visitabili
Palazzo Stefano Balbi (Museo di Palazzo Reale) – Via Balbi 10 – interni visitabili
Palazzo Cesare Durazzo – Via del Campo 12 – interni visitabili
Palazzo B. Invrea – Via del Campo 10 – atrio visitabile
Palazzo Gio Battista Centurione – Via del Campo 1 – interni visitabili SOLO GRUPPI GUIDE
Palazzo Giorgio Centurione – Via Lomellini 5 – interno visitabile SOLO GRUPPI GUIDE
Palazzo Francesco Grimaldi (Galleria Nazionale di Palazzo Spinola) – Piazza Pellicceria 1 – interni visitabili
Palazzo Nicola Grimaldi – Vico San Luca 2 – interni visitabili
Palazzo G.B. Grimaldi – Vico San Luca 4 – interni visitabili SOLO GRUPPI GUIDE
Palazzo Ambrogio Di Negro – Via San Luca 2 – interni visitabili
Palazzo De Marini Croce – Piazza De Marini 1 – atrio visitabile
Palazzo Gio Vincenzo Imperiale – Piazza Campetto 8 – interni visitabili
Palazzo Saluzzo – Via Chiabrera 7 – atrio visitabile
Palazzo Giustiniani (Casa America) – Via Giustiniani 12 SOLO SABATO
Palazzo Cattaneo della Volta – Piazza Cattaneo 26 – interni visitabili
Villa del Principe – Piazza del Principe 4
Palazzetto Criminale – archivio di Stato (Via T. Reggio, 14)
Fondazione Magistrato di Misericordia – Via dei Giustiniani 25/4
Albergo dei Poveri – Piazza E. Brignole
Collezioni Banca Carige – Via Cassa di Risparmio 15
Sede Iren Via SS. Giacomo e Filippo 9

Aperta la straordinaria collezione d’arte della Banca Carige (Via Cassa di Risparmio 15): quadri, maioliche, stampe e monete disegnano un percorso entro la storia dell’antica Repubblica di Genova. Inoltre sempre negli spazi della Banca si potrà ammirare la MOSTRA FOTOGRAFICA “RITORNO A GENOVA” (Gênes et ses environs) che restituisce inedite visioni di Genova a fine Ottocento. I visitatori confronteranno la città di allora con quella odierna, ammirando il meraviglioso panorama visibile dall’ultimo piano della sede di Banca Carige.

Da segnalare anche l’apertura della sede Iren, presso i locali dell’attuale salone clienti Iren, situati nell’ex sala capitolare e nel refettorio del convento di San Bartolomeo. Si potranno ammirare numerosi affreschi secenteschi di scuola genovese.

A Museo di Sant’Agostino (Piazza Sarzano 35) si potrà riscoprire, grazie all’accurato restauro di importanti affreschi datati 1650 circa, un altro protagonista del barocco genovese: Valerio Castello. Gli affreschi provengono da palazzo Sacchi-Nemours (già Doria) di piazza San Matteo.

Per chi preferisce un percorso accompagnato da guide turistiche abilitate, saranno disponibili visite guidate tematiche a una selezione dei palazzi, in italiano, inglese, francese per bambini e famiglie.
Le visite si possono acquistare on line su www.visitgenoa.it/it/store o di persona presso gli uffici IAT.

Per chi vorrà scegliere di scoprire i palazzi liberamente, come consuetudine, anche questa edizione verranno riproposte le speciali visite agli interni a cura degli studenti e dei ricercatori in Beni Culturali dell’Università degli Studi di Genova che saranno a disposizione del pubblico per illustrare la magnificenza delle antiche dimore e i capolavori dei grandi maestri che le realizzarono e decorarono. Oltre agli studenti di Beni culturali saranno coinvolti anche gli studenti di Lingue e Architettura.
I Rolli Days rappresentano anche un’occasione di sensibilizzazione e formazione dei giovani alla condivisione del patrimonio artistico e culturale della città. Un’importante opportunità per gli studenti di mettere in gioco le proprie competenze relazionali, linguistiche e comunicative oltre che un motivo per sperimentare azioni di cittadinanza attiva. Gli studenti con il loro entusiasmo, saranno un giovanissimo “personale d’accoglienza” per tutti i cittadini e i turisti che visiteranno Palazzi e Ville in questi giorni.

In questa edizione sono stati coinvolti studenti delle Scuole Superiori, in particolare: Istituto Firpo-Buonarroti, Istituto Rosselli, Fulguis Liceo Linguistico Deledda, Liceo Scientifico Cassini, Liceo Classico Colombo, Liceo Classico e delle Scienze Umane Collegio Emiliani – Padri Somaschi

Inoltre, per rendere i Rolli Days accessibili a tutti sono organizzate visite guidate dedicate alle persone con disabilità. Nel depliant della manifestazione sono indicate con logo internazionale le sedi accessibili ai disabili motori o visitatori che necessitino dell’uso di ascensori.

 

Per tutte le informazioni sul programma e le modalità di visita, che sono ancora in aggiornamento: www.visitgenoa.it ; www.rolliestradenuove.it

 

 

Annunci

GenovaQuotidiana

Agenzia Giornalistica GenovaQuotidiana Partita Iva 02485610998 Direttore Responsabile: Monica Di Carlo

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: