Annunci

IIT, dal Miur e dal ministro Fedeli uno “scippo” da 250 milioni di euro

Ben 250 milioni di euro verranno sottratti alle disponibilità liquide dell’IIT, Istituto italiano di tecnologia, per finanziare la ricerca delle Università. Lo ha annunciato il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli al forum di Cernobbio. A suo parere il “prelievo” <non è affatto una penalizzazione> e non mette a rischio il progetto dello Human Technopole, il centro di ricerca IIT nelle aree Expo di Milano.
Il finanziamento alle Università sarà, in totale, di 400 milioni di euro dei quali, appunto, il 65% sarà sottratto al polo d’eccellenza italiano (e genovese) della ricerca. Il fondo sarà “devoluto” ai Prin, Progetti di ricerca di interesse nazionale <con una particolare attenzione ai giovani ricercatori che possano entrare> ha detto il ministro. Per Fedeli, il Miur deve <ragionare sulla ricerca a livello di tutto il Paese>.
Già a maggio lo scippo era stato tentato con cinque emendamenti alla Finanziaria sull’onda della polemica avviata dalla scienziata senatrice a vita Elena Cattaneo, che aveva chiesto di distribuire tra tutti i centri di ricerca italiani i 450 milioni di euro di disponibilità liquida accumulati dall’Iit nei primi anni di vita, su un conto infruttifero della Banca d’Italia. All’epoca ci fu una levata di scudi sia del presidente della regione Giovanni Toti, sia dell’allora sindaco Marco Doria.
Fedeli afferma di avere fatto un accordo con l’IIT e afferma che il fondo per il Prin è stato creato <per una decisione e per responsabilità del Miur>.

Il direttore scientifico dell’Iit Roberto Cingolani aveva spiegato che, come si fa in ogni centro di ricerca, nei primi anni non si spende tutto>. Il risparmio per successivi investimenti, aveva detto <sono frutto di gestione oculata e risparmio>. Cingolani aveva anche detto che <nel piano dei prossimi 6 anni, c’è in programma di spendere circa 200 milioni per il nuovo laboratorio della robotica a San Quirico e per 6 piani sulla collina di Erzelli>. Progetti che, a questo punto, potrebbero essere compromessi a favore di un finanziamento a pioggia alle Università. La parcellizzazione del fondo rischia di dar vita a progetti minimali e di servire, alla fine, solo a creare qualche posto di lavoro precario.

Iit spende il 10% in amministrazione e destina l’85% dei suoi fondi alla ricerca. Fino ad ora ha ricevuto ogni anno 98 milioni di euro, l’1% dei fondi destinati alla ricerca. Evidentemente, il restante 99% non era sufficiente a finanziare nuovi ricercatori per le Università. Se la somma “scippata” all’IIT riuscirà a produrre qualcosa a fronte dei continui successi dell’Istituto italiano di tecnologia sarà solo il tempo a dirlo.

 

Annunci

GenovaQuotidiana

Agenzia Giornalistica GenovaQuotidiana Partita Iva 02485610998 Direttore Responsabile: Monica Di Carlo

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Annunci
Annunci
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: