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Fontana Vacchero piena di spazzatura. Il Municipio, su richiesta della Lega, la pulisce. La storia della fontana e della colonna infame

Un pezzo della storia di Genova pieno di spazzatura. Nemmeno un cartello a spiegare ai tanti turisti che passano a spiegare cosa sia quella fontana che rompe la continuità dei palazzi, in via del Campo, e quella stele un po’ nascosta che si trova lì accanto.
<Il Gruppo Lega Nord nel consiglio del Municipio Centro Est – dice il consigliere Antonio Susi Olivieri – ha spinto il Municipio a organizzare la pulizia della fontana Vacchero. Ho preparato una mozione. Penso che l’iniziativa sarà compresa in un progetto più ampio. Ho chiesto al Municipio che si faccia carico di chiedere agli uffici aster una copertura provvisoria, una rete che impedisca che vasca venga usata come bidone per i rifiuti. Bisogna che Comune e Municipio lavorino in sinergia. Niente interventi spot ma una riqualificazione degna dell’importanza della fontana>. Susi Olivieri auspica anche che venga installato un cartello che spieghi a Genovesi e turisti la storia della fontana e della colonna infame.

Quanto prima è necessario che Aster metta rimedio agli atti di vandalismo che deturpano piazza Vacchero.
C’è da raccontare che, all’inizio degli anni ’90, quando la fontana fu restaurata, fu riparato anche l’impianto di erogazione dell’acqua, dopo pochi mesi fu necessario chiuderlo perché i tossicodipendenti andavano a sciacquarci le siringhe. È per questo che oggi la fontana è “all’asciutto” anche se l’impianto è ancora perfettamente funzionante.

La fontana, oltre a rappresentare un pregevole elemento architettonico, è una tappa importante per la storia della città?
Perché racconta di una cospirazione fallita ai danni della Repubblica di Genova.

Giulio Cesare Vachero apparteneva all’antica famiglia Vachieri di Sospello (oggi Sospel), famiglia che verrà ricordata con il titolo baronale di Chateauneuf. Lui stesso infatti viene ricordato come oriundo di Sospello nella Contea di Nizza, parte dei domini dei Savoia. Fin dal 1200 questa famiglia aveva delle proprietà nella zona di via del Campo a Genova e la Porta dei Vacca prende questo nome proprio da questa famiglia. Avrete notato che, nel frattempo. il nome della piazza ha “guadagnato” una C.

Nel 1625 il Vachero venne arrestato e poi rilasciato nel corso delle indagini riguardanti la cosiddetta congiura dei De Marini (Vincenzo De Marini fu decapitato per questo). Pare che anche Vachero fosse coinvolto e la fine di Vincenzo non gli bastò come lezione. Nel 1628 ordì la “Congiura del Vachero” contro la Repubblica di Genova a favore dei Savoia (così come nel caso della congiura dei De Marini) che volevano impadronirsi del territorio ligure. I congiurati furono scoperti il 31 marzo 1628 e giustiziati il 31 maggio dello stesso anno. Il principale esponente della rivolta, Giulio Cesare Vachero, fu decapitato ed ebbe la casa rasa al suolo (ecco perché si interrompe la palazzata a monte di via del Campo, prima c’era la casa dei Vachero) e al suo posto fu eretta una “Colonna infame”, a perenne memoria del tradimento. I suoi discendenti (i figli furono esiliati) ottennero, dopo molti anni, la possibilità di costruire una grande fontana che però non poteva coprire completamente la colonna, a eterna memoria dei nemici della Repubblica.

Cosa c’è scritto sulla colonna?

Latino
JVLIJ CÆSARIS VACHERIJ
PERDITISSIMI HOMINIS
INFAMIS MEMORIA
QVI CVM REPVBLICAM CONSPIRASSENT
OBTRVNCATO CAPITE, PVBLICATIS BONIS
EXPVLSIS FILIIS, DIRVTAQUE DOMO
DEBITAS PŒNAS LVIT
A. S. MDCXXVIII
Italiano

Giulio Cesare Vachero
uomo scelleratissimo
a memoria dell’infame
che, poiché cospirò contro la Repubblica,
[avendo] tagliata la testa, [avendo] prelevati i beni,
[avendo] esiliati i figli e [avendo] distrutta la casa,
pagò le pene dovute.
Anno del Signore 1628

In sostanza: A memoria dei Giulio Cesare Vachero, uomo scelleratissimo che, poiché cospirò contro la Repubblica, gli fu tagliata la testa, i suoi beni furono confiscati, i suoi figli furono esiliati, la sua casa fu distrutta ed espiò così le sue pene.

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Un pensiero riguardo “Fontana Vacchero piena di spazzatura. Il Municipio, su richiesta della Lega, la pulisce. La storia della fontana e della colonna infame

  • 20 settembre 2017 in 0:58
    Permalink

    Curiosità storica architettonica a complemento della cronaca storica. Già nel XIII secolo era presente una torre dei Ghisolfi che, esaminando le ricostruzioni cartografiche doveva trovarsi alle spalle della colonna infame, dove c’era la casa del Vacchero abbattuta. Vedendo le carte di Grossi, Poleggi e Bianchi nel libro “Genova una città portuale del medioevo”, si vede che nel 1414 era ancora presente. Presumo che all’epoca della congiura la torre fosse ancora presente o al massimo incorporata nella casa demolita. Si tratta di un’ipotesi, ma una riflessione sull’argomento non guasterebbe.

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