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Vico Mele, la Municipale interviene per due stranieri che orinano e fumano canne. Tre agenti all’ospedale, un fermato

L’assessore Garassino: <Servono tutte le dotazioni di sicurezza necessarie>. Il presidente del Municipio Carratù: <Bisogna mettere gli agenti nelle condizioni di lavorare>
Entrambi ringraziano ed esprimono solidarietà ai cantuné


Vico Mele
, nel rovente pomeriggio del sabato che precede il Ferragosto il livello di sopportazione è minimo nel cuore della Maddalena. E con questo caldo, l’odore di piscio proprio non si sopporta. Un residente chiama la Polizia Municipale perché ci sono due centroafricani che orinano in strada, sotto le sue finestre. Si avvicinano quattro uomini dei sei del nuovo servizio in servizio il sabato e la domenica. Due restano nelle zone più turistiche, per non lasciare campo agli abusivi allontanati che non perdono occasione per tentare di ricolonizzare l’area.
I quattro agenti (due del I Distretto e 2 due del Commercio) arrivano, appiedati, in vico Mele. Ovviamente chi stava orinando al momento della segnalazione ha abbondantemente terminato, ma qualcuno si affaccia alla finestra. Forse è chi aveva telefonato. L’uomo, dall’alto, indica chi era il responsabile del comportamento incivile, che mina la vivibilità dei carruggi profondi, quelli che, insieme a Pre’, più hanno bisogno di recupero. Gli agenti vedono che i due, per nulla intimoriti dalla loro presenza, continuano come se nulla fosse a fumare una canna. Allora i cantuné si avvicinano e chiedono i documenti. Uno dei due stranieri lo fornisce, l’altro comincia a dare in escandescenze. Si scaglia contro gli agenti. Ne nasce una violenta colluttazione al termine della quale lo straniero viene, finalmente, ammanettato. Lo prendono in carico gli uomini della Pg della Municipale che lo portano in questura. Tre dei quattro agenti devono ricorrere alle cure mediche per graffi e contusioni. Per due, quelli del I Distretto, la prognosi è modesta: un giorno. Per uno degli agenti del Commercio si attende il risultato delle lastre per capire se ha riportato fratture.
Il cittadino straniero è stato fermato. Ha con sé una carta d’identità che dice che è gambiano e che in patria faceva il calciatore. È un ragazzone alto e grosso che in Italia pare fare l’aiuto cuoco in un ristorante. Questo, almeno, riferisce. È attualmente in Questura per le verifiche dell’identità e capire se abbia precedenti.
Un’altra volta gli agenti di Pm si trovano al pronto soccorso per essere intervenuti a tutela della vivibilità. <Servono tutte le dotazioni di sicurezza necessarie> dice l’assessore Stefano Garassino, assessore alla Sicurezza, che si impegna ad accelerarne l’acquisto. Le procedure pubbliche non sono veloci, ma l’impegno generoso degli agenti della municipale che stanno cambiando la faccia al centro storico, migliorandola di giorno in giorno, merita tutto l’impegno possibile. <Urgono i giubbotti e i guanti anti taglio – prosegue l’assessore -. Servono dotazioni adeguate all’impegno>. Perché non è accettabile che le divise di Palazzo Tursi che ce la stanno mettendo tutta per migliorare la vivibilità della città vecchia non abbiano tutte le protezioni possibili.
Ancora più chiaro è il presidente del Municipio Centro est Andrea Carratù: <Ancora una volta – dichiara – la Municipale mette in luce il valore e l’importanza del proprio servizio in aiuto dei cittadini e per il recupero di condizioni di vivibilità accettabili nella città vecchia. Bisogna mettere gli agenti nelle condizioni di lavorare con tutte le dotazioni che la legge prevede. Bisogna attrezzarli al meglio. Gli agenti della Pm sono quelli che conoscono meglio il territorio, ogni angolo della città antica, usi e abitudini dei suoi abitanti. Rappresentano un patrimonio fondamentale per migliorare la città>.
Sia Garassino sia Carratù esprimono <vicinanza e solidarietà agli agenti feriti>.

Aggiornamento: Il terzo agente della municipale, al termine delle visite al pronto soccorso, è stato dichiarato guaribile in 7 giorni.

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