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Centro Est, l’appello del presidente del Municipio: “Servono più addetti Amiu, ne abbiamo persi 70 in 5 anni”

Pochi e non di rado in pericolo: sono i dipendenti di Amiu un centro storico. Il risultato, quantomeno per quanto riguarda lo stato dell’igiene urbana, è sotto gli occhi di tutti: se le forze vengono impegnate per il lavaggio delle strade, i bidoni e i cassonetti restano pieni. La coperta è corta e lo sa anche il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù: <Cinque anni fa – ricorda – l’Amiu, nel solo centro storico aveva 70 operatori in più, trimestrali dai quali si attingeva anche per le assunzioni a tempo indeterminato che non è più stato possibile assumere a causa delle restrizioni imposte dal governo centrale>. Settanta persone sono decisamente un bel numero. Impossibile non notare la loro mancanza sul territorio.

Il Centro storico, poi, è un territorio molto difficile, sia per quanto riguarda la raccolta e la pulizia, sia per quel che attiene alla sicurezza degli operatori che quando devono entrare negli ecopunti per ritirare i rifiuti non sanno mai chi trovano dentro (spacciatori, tossici, persone che eleggono a dormitorio o a latrina le stanze della “rumenta”) e durante il servizio notturno non di rado si trovano ad affrontare situazioni di emergenza e pericolo. Succede da sempre,  ed è accaduto anche recentemente, durante il ritiro della merce dei mercatini abusivi di cose usate sequestrati dalle forze di polizia.
<Non si può andare a lavorare ed essere aggrediti mentre si svolgono le mansioni affidate – dice Carratù -. Un paese civile deve garantire che questo non accada. vale per gli agenti di Pm, per gli uomini delle forze di polizia, ma ancora di più per chi, come gli operatori che garantiscono la pulizia della nostra città, non ha tra i propri compiti quello di fronteggiare reazioni a volte anche violente. Mentre il Progetto Chance va spostato e riorganizzato come deciso dal sindaco Marco Bucci e dall’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, in modo che sia anche regolato con diverse regole, che ne garantiscano la piena legalità, il mercato abusivo notturno di Sottoripa va subito interrotto. Ne va della vivibilità di quella porzione di centro storico, ma anche della sicurezza degli operatori>.

(Visione diurna e serale dello stesso vicolo, tra via Giusiniani e via San Bernardo)

C’è poi la partita della pulitoria e della raccolta dei rifiuti vera e propria: <È evidente che nel centro storico non basta – dice Carratù -. È urgentissimo aumentare il personale perché così non si può andare avanti. Se vogliamo fare del centro storico una zona turistica, garantire vivibilità ai residenti e consentire a tutte le attività che operano sul territorio di pensare a un futuro migliore bisogna immediatamente rinforzare il personale>. Questa la richiesta del Municipio ad Amiu e al Comune. La stessa situazione si verifica in molti altri quartieri della città dai quali arrivano appelli a mettere mano all’igiene. Le 100 nuove assunzioni, così come la buona volontà (che pure nel centro storico qualche frutto lo ha già dato), non bastano.

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