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Pride 2017, la festa, le polemiche, chi c’era, chi non c’era, i video, le foto di GenovaQuotidiana

Tantissimi giovani e giovanissimi, famiglie (non solo gay) con i bambini, anziani, poche drag queen rispetto alle manifestazioni di qualche anno fa, tantissima gente omo ed eterosessuale a chiedere, oggi più che mai, diritti. Oltre cinquemila, ieri, al corteo “Liguria Pride – Che genere di Pride” compresi il viceconsole dell’ambasciata degli Stati Uniti d’America, Rami Shakra, e la madrina della manifestazione, Alba Parietti.

Il video della manifestazione

L’arrivo del corteo a De Ferrari

L’intervista a Rossella Bianchi, presidente dell’associazione “Princesa”, sostenuta da don Andrea Gallo. “Princesa” si batte per i diritti dei transgender, contro la transfobia e l’omofobia, per la promozione dei diritti, dell’identità sociale e personale.

 

Questo il commento del Coordinamento Liguria Pride dopo la manifestazione, inviato con una nota

Dopo una giornata intensa, di festa, di consapevolezza e di libertà ci viene da dire che il sindaco Marco Bucci, sindaco di pochi, che ha scelto di voltare le spalle a questa piazza, a questa parte della città ha fatto un errore.
Sindaco di pochi, votato da 112 mila genovesi cioè il 24% dell’elettorato, ha dichiarato alla stampa che non è interessato alle istanze che oggi erano rappresentate dalla marea di persone che hanno sfilato con noi. Non è interessato ad ascoltare i e le giovani, il loro bisogno di essere riconosciuti, accettati, apprezzati per quello che sono, il loro bisogno di potersi dire senza nascondere un parte di sé così importante alla base della propria identità.
Il sindaco di pochi volta le spalle alla Genova della solidarietà, dei diritti, della accoglienza in sintonia con le scelte politiche del presidente Toti sulla famiglia. Proprio ieri il centrodestra di Giovanni Toti ha votato compatto contro l’ordine del giorno urgente in cui si chiedeva di condannare esplicitamente qualsiasi affermazione omofoba pronunciata da qualsiasi rappresentante delle istituzioni.
La tutela delle istanze delle minoranze, pur non ledendo la libertà della relativa maggioranza, migliora sostanzialmente il benessere reale di tutta la società e in questo caso di tutta la città.
Una comunità in cui ogni persona sia rispettata e garantita è una società indiscutibilmente migliore.
È un compito arduo ce ne rendiamo conto, è molto più semplice appagare gli umori superficiali e il bisogno di sfogare rabbia per le profonde crisi economiche e di valori che stiamo vivendo, ma noi non siamo per queste scorciatoie, puntiamo verso il bisogno e il diritto reali, sostanziali e profondi di vivere con diritti e dignità.
Tursi non è gayfriendly, e nemmeno amica dei diritti: il sindaco di pochi vuole ridurre Genova come Suncity, la città simbolo dell’apartheid evitata dagli artisti di tutto il mondo? Andremo a fare shopping a Torino, ma resteremo a costruire reti, ascolto, intervento sui nostri territori, nei quartieri, sui posti di lavoro, per ricostruire una cultura di solidarietà, per raccogliere il desiderio di cambiamento verso un futuro dove l’esclusione, il privilegio e l’arroganza del potere siano banditi.
Noi continueremo a dare speranza, assieme alla marea di persone che con noi hanno condiviso oggi tante emozioni, ed offrire il nostro impegno per difendere i diritti di tutti e tutte.

Non è mancata, invece, la partecipazione della sinistra. A partire dall’ex sindaco Marco Doria, dall’ex vice sindaco (e attuale consigliere comunale) Stefano Bernini, del candidato sindaco del centrosinistra Gianni Crivello, del parlamentare Mario Tullo, dell’ex assessore a Legalità e Diritti Elena Fiorini, del presidente dimissionario di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Luca Borzani, dal presidente dimissionario della Porto Antico Ariel Dello Strologo, dal segretario uscente del Pd provinciale Alessandro Terrile, dall’ex consigliere comunale di “Possibile” Gianpaolo Malatesta.

L’intervista all’ex sindaco Marco Doria

Un’altra polemica riguarda il numero di persone presenti al Pride, sottostimato da alcune testate. Il mumero ufficiale fornito dalla Questura è di 5 mila partecipanti.

Le foto della manifestazione: cliccandoci sopra potrete vederle in formato più grande.

La manifestazione si è conclusa con un concerto degli Gnu Quartet al Porto Antico

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