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Gallerie terzo valico, inaugurazione con polemica e risposta. Fiori nel luogo dove un giovane era stato travolto da un camion

L’ultimo diaframma era stato abbattuto lo scorso ottobre e oggi è stata aperta al traffico la nuova viabilità Chiaravagna-Borzoli-Erzelli. Si tratta di un sistema di gallerie che collega il casello autostradale in corrispondenza dell’aeroporto di Genova e la val Chiaravagna, con un percorso lungo in totale 1.810 metri e che concorrerà a decongestionare alcuni quartieri producendo benefici per la città dal punto di vista della vivibilità. L’opera permette infatti di eliminare il transito di circa 185 veicoli pesanti/ora dal centro abitato.

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Ma il comitato spontaneo Borzoli Fegino, costituito da un gruppo di abitanti della zona che ha a lungo contestato anche il viavai dei camion, coglie l’occasione di tirare un sospiro di sollievo, anzi, polemizza. <Non abbiamo partecipato all’inaugurazione perchè quelle gallerie – dice Antonella Marras – dovevano già da tempo essere pronte , perchè sono un’opera propedeutica al terzo valico e servono a far transitare i camion terra destinati alle cave del Chiaravagna, perchè se non avessimo la servitù di depositi di container in mezzo al centro abitato così come una discarica a 700 mt di altezza, non sarebbero servite, invece non sono mai state del tutto contestate perchè dobbiamo risolvere scelte folli del passato>.

Il costo dell’opera è di circa 53 milioni di euro ed ha impiegato una forza lavoro mediamente di 70 persone/giorno per un periodo complessivo di 40 mesi. Il collegamento tra l’aeroporto di Genova e la val Chiaravagna è così suddiviso: 630 metri, di cui 315 di galleria, tra via Borzoli e via Chiaravagna e un secondo tratto tra via Borzoli e il casello autostradale di 1.180 metri di cui 977 di galleria. Quest’ultimo è a sua volta suddiviso in due tunnel: il primo di 150 metri (finito nell’aprile del 2014) e il secondo di 850 metri. Soprattutto quest’ultimo scavo ha richiesto particolari soluzioni tecniche con interventi ingegneristici di eccellenza: si è proceduto con lo scavo tra le due gallerie autostradali e la zona sovrastante, fortemente urbanizzata, attività che ha richiesto monitoraggi costanti delle strutture adiacenti.

COCIV TERZO VALICO INAUGURAZIONE VIABIKITA' BORZOLI ERZELLI

La nuova viabilità – realizzata dal Consorzio Cociv costituito da Salini Impregilo (64 per cento), da Società italiana per Condotte d’acqua (31 per cento) e da Civ (5 per cento) – è un’opera accessoria ai lavori della linea ferroviaria del Terzo Valico il cui committente è Rfi, sotto l’alta sorveglianza della società di ingegneria Italferr.

Per permettere di ultimare alcuni impianti, sarà necessario interdire la circolazione nella galleria di Levante fino al 31 marzo dalle 22 alle 6.

Trascorso un breve periodo, necessario all’assestamento dei percorsi viari e alla loro conoscenza – e comunque entro dieci giorni sarà interdetto il transito in via Borzoli su entrambe i versanti ai veicoli con una massa superiore alle 7,5 tonnellate. 

Questo divieto entrerà in vigore contestualmente all’inizio dei lavori in via Giotto che sono necessari alla sistemazione idraulica del torrente Chiaravagna e che comporta la demolizione del ponte con la conseguentemente interruzione del traffico veicolare verso ponente da via Giotto. Per sopperire alla parziale chiusura di via Giotto sarà riaperta al traffico via Manara in direzione ponente, mentre via Giotto sarà regolata a doppio senso di marcia per permettere la salita in via Borzoli e la discesa da via Chiaravagna. Queste variazioni alla viabilità renderanno necessarie le modifiche di 6 impianti semaforici.

A fare polemica è anche Antonio Bruno della Federazione della Sinistra: <Purtroppo l’ordinanza di regolazione del traffico non prevede l’inibizione del trafficatissimo e pericolosissimo accesso da Sestri e Rivarolo alle stesse aree! Autotreni, autoarticolati, autosnodati e veicoli con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate non possono circolare solo nelle ore notturne e nelle ore di uscita dalle scuole! Per il resto della giornata liberi tutti. Non c’e’ nulla che impedisca una situazione come quella che ha portato alla tragica scomparsa di Alessandro Fontana nel dicembre 2014>.

A spiegare che non è così è Anna Maria Dagnino, assessore alla Mobilità: <Quella regolamentazione è quella già in corso di validità e resterà valida solo per i dieci giorni che servono per mandare a regime la circolazione. Stiamo informando i camionisti attraverso le loro associazioni di categoria. Dopo il periodo di rodaggio della nuova viabilità, il transito ai veicoli con una massa superiore alle 7,5 tonnellate verrà interdetto a tutte le ore e per sempre>.

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«È un’opera attesissima dalla popolazione – ha detto il vicesindaco Stefano Bernini all’inaugurazione – perché trasferisce il traffico pesante, generato dalle attività produttive della zona, su un’arteria collegata direttamente al casello autostradale. Ciò permette di liberare il centro abitato con ricadute positive sulla vivibilità dei quartieri. Ma c’è molto di più: la nuova infrastruttura consente di coniugare la tematica ambientale con quella industriale e manifatturiera, esaltando la vocazione produttiva di quel territorio e concorrendo ad attrarre investimenti: Genova non rinuncia ad essere una città che produce e lavora. Ultimo aspetto, ma non certo per importanza – continua Bernini – è la messa in sicurezza di quella porzione di città dal rischio esondazioni. Trasferire il traffico pesante fuori dal centro abitato permetterà infatti, grazie ad alcune modifiche di viabilità, di abbattere il ponte di via Giotto e il cosiddetto “ponte obliquo” sul torrente Chiaravagna, ostacoli al deflusso delle acque in caso di piena. Insomma – conclude il vicesindaco – le nuove gallerie che apriamo oggi al traffico rappresentano molto più che un’arteria stradale, ma un valore aggiunto per tutta la città».

«Abbiamo lavorato in sinergia con tanti soggetti, interni ed esterni all’Amministrazione, – ha sottolineato Dagnino – perché si tratta di un’opera non solo in grado di alleggerire sensibilmente i flussi veicolari nelle zone maggiormente popolate della delegazione di Sestri Ponente, ma che avrà positive ricadute ambientali e di sicurezza stradale e pedonale. Via Borzoli, ma anche via Chiaravagna e via Pier Domenico da Bissone, sono infatti assi viari su cui gravano i transiti dei veicoli pesanti diretti ai numerosi insediamenti industriali presenti in zona. Si potranno inoltre risolvere alcune criticità quali la svolta da via Giotto a via Borzoli e le curve a tornanti comprese tra via Borzoli e via Fegino. Grande cura – ha continuato Dagnino – è stata prestata all’allestimento del percorso pedonale lungo la rotatoria posta all’uscita della galleria di via Borzoli. La nostra azione, anche nella tempistica delle scelte di mobilità, è stata pensata per ricavare il massimo beneficio da un’opera che avrà ricadute positive su tutta la città».

Il Comitato spontaneo cittadini Borzoli e Fegino spiega di non aver partecipato all’inaugurazione <Principalmente perché il 2 dicembre 2014 un nostro figlio è stato strappato alla sua magnifica vita e alla sua famiglia e noi non dimentichiamo che forse se fossero state già pronte, sarebbe ancora con noi>.
Il comitato ha partecipato, invece alla deposizione di un mazzo di fiori nel luogo dove Alessandro è stato travolto a un camion.

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Così scriveva ieri la mamma, Franca Bolognini.

Io non ci sarò, per me quella galleria con i suoi ritardi rappresenta una delle cause della perdita di mio figlio…..
cantiere aperto anni e anni fa sempre in ritardo …
I tir per il periodo del cantiere, che doveva essere breve, non dovevano passare se non in casi particolari e alla Derrick era stato dato un altro spazio…
invece passavano lo stesso ..
la galleria doveva essere finita da tempo, tanto tempo, quella strada la facevo tutte le mattine e mi chiedevo ma quanto ci vuole?
In Alto Adige le due gallerie che in val Gardena permettono di evitare il passaggio della strada statale della Val Gardena da Santa Cristina sono state realizzata in 18 mesi…  Giusto per capire in alto Adige le cose funzionano, anche se nevica e se per 6 mesi l’anno i cantieri sono fermi causa situazione climatica. Quella è efficienza
Qui da noi 2 gallerie con tempi biblici come la Salerno Reggio Calabria. Ma siamo in quella grossa fetta d’Italia dove i progetti si fanno con i piedi, dove non si tiene conto che una galleria nuova trova sullo stesso monte la galleria don Guanella dell’autostrada… dove chi progetta non pensa… e allora perché andare a vedere la sfilata pre elettorale di domani?
Le stesse persone che domani saranno lì neanche si sono degnate di rispondere alle mie domande i loro telefoni hanno squillanti a lungo, hanno ricevuto scritti, manifestazioni… Niente.
Ho trovato solo nel sindaco Doria disponibilità ad ascoltare e capire, domani lui non ci sarà… Giusto… Lui non si ricandida e non ha bisogno della passerella elettorale.
Scusate lo sfogo ma ci sta tutto.

 

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