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Due app Amiu e Aster per segnalare dallo smartphone rifiuti ingombranti abbandonati e lampioni spenti

Si chiamano Clean App e Aster Luxe le due nuove app per interagire con Amiu e Aster che sono state illustrate oggi alla commissione Sviluppo economico, presieduta da Gian Piero Pastorino (Fds), in presenza dell’assessore all’Ambiente Italo Porcile. Sono già disponibili per Android (dal Playstore di Google) e tra pochi giorni potranno scaricarle anche i possessori di apparecchi Apple.

La prima applicazione permetterà di segnalare rifiuti ingombranti abbandonati, oltre a garantire un facile accesso a molte indicazioni sulla raccolta differenziata e su quella porta a porta; Aster Luxe, il cui nome contiene il nome dell’azienda e la parola genovese che indica la luce, consentirà la segnalazione dei guasti di lampioni o di altri punti di illuminazione pubblica. Con entrambe si potrà conoscere anche lo stato d’avanzamento della pratica: se cioè la segnalazione è stata accolta, se si sta provvedendo, se l’intervento è avvenuto.

Le due applicazioni si avvalgono della tecnologia Gps che permette, in base alla localizzazione del telefonino, una rapida individuazione della lampada difettosa o del luogo in cui è stato abbandonato il rifiuto ingombrante. In seguito le app potranno eventualmente essere utilizzate anche per altre segnalazioni, come per esempio le buche nell’asfalto, di competenza di Aster. È ovvio che, per evitare interventi a vuoto, il cittadino che segnala dovrà essere identificabile.

Clean App è arricchita da un corredo di informazioni utili: dall’Alfabeto del rifiuto, che indica le modalità previste di differenziazione, alle notizie sulla raccolta porta a porta, sulle Isole Ecologiche, sulle raccolte speciali (farmaci, pile, scarpe da ginnastica), sul servizio EcoVan.

I due software, di proprietà delle aziende e del Comune in quanto azionista, sono costati 8.000 euro quello di Amiu, 4.900 l’altro.

Con i dirigenti delle due aziende partecipate, hanno discusso le due iniziative i commissari Stefano De Pietro (M5s), Mauro Muscarà e Paolo Putti (Effetto Genova), Clizia Nicolella e Marianna Pederzolli (L.Doria), Gianpaolo Malatesta (G.Misto), Guido Grillo (Pdl), Alfonso Gioia (Udc). I consiglieri hanno proposto integrazioni, modifiche dei programmi e procedure per testarli e migliorarli. Hanno inoltre raccomandato che il Comune mantenga la proprietà delle due app anche in caso di eventuale cambio dei gestori dei servizi.

È stato accolto dalle aziende il rilievo di De Pietro, secondo cui le app devono essere rese adatte anche ai daltonici, l’8 per cento della popolazione.

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GenovaQuotidiana

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