Annunci

Furti e vol a la portiere nei luoghi turistici, i carabinieri sgominano banda di algerini

Inchiodati dai militari di San Teodoro Scali grazie alle alle immagini delle telecamere di videosorveglianza

 

Rubavano soprattutto ai turisti nelle zone più frequentate dai visitatori, spesso con la tecnica del “vol a la portiere”, cioè aprendo le portiere delle auto con il proprietario a bordo e portando via borse, valigie, cellulari. Nella mattinata odierna, i carabinieri della Stazione di Genova San Teodoro e Scali hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare, emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova Massimo Cusatti su richiesta del pubblico ministero Marcello Maresca, a carico di quattro soggetti dediti ai furti in questo centro, in particolare nelle zone di Caricamento/Acquario, Terminal Traghetti e vie limitrofe. L’indagine, che prende avvio dalle numerose denunce di furto subite da cittadini e turisti provenienti da varie Regioni italiane e dall’estero, è stata sviluppata dai militari della stazione, che, grazie agli elementi emersi, in particolare la minuziosa ricostruzione degli eventi, l’acquisizione di immagini di videosorveglianza cittadina, l’attività informativa inerente i soggetti coinvolti, ha permesso di raggiungere l’obiettivo di oggi. Si tratta di tre nord africani, irregolari sul territorio nazionale, O.M. di 19enne algerino, C.A. 19enne algerino, H.M. di anni 18, anche lui algerino. I tre sono indagati per una serie di furti commessi tra i mesi di ottobre e dicembre 2016, nell’ambito di un’indagine che ha registrato la commissione dei reati in parte con la tecnica del “vol a la portiere”, nei quali hanno colpito indistintamente uomini e donne, giovani ed anziani, in auto fermi in un parcheggio, o in lento movimento, nonché all’interno del Terminal Traghetti o ancora all’interno di hall di alberghi cittadini. I colpi messi a segno dai tre, che nel periodo d’indagine hanno operato separatamente o in concorso tra loro, hanno fruttato all’incirca 1.000 euro a settimana. Il bottino, che consisteva nei bagagli dei viaggiatori, con i relativi oggetti in essi contenuti, portafogli, marsupi e quant’altro potevano arraffare, veniva spartito tra i partecipanti ai raid, consentendo così di sostenere la permanenza in città, costantemente alimentata dai beni sottratti alle vittime. Tra le tecniche usate, quella di confondersi nella massa fino ad individuare il malcapitato che lasciava temporaneamente incustodito il bagaglio, oppure forare uno pneumatico per costringere la vittima a fermarsi ed avere così l’occasione di impossessarsi di quanto lasciato in auto, o ancora richiedere false informazioni al guidatore, distraendolo mentre il complice apre la portiere dell’auto e ruba il marsupio posato sul sedile posteriore (come si vede nelle immagini del filmato). L’indagine, già nel mese di dicembre, aveva consentito ai militari della Stazione di Genova San Teodoro e Scali di arrestare, in flagranza di reato, due degli odierni indagati.

Annunci

GenovaQuotidiana

Agenzia Giornalistica GenovaQuotidiana Partita Iva 02485610998 Direttore Responsabile: Monica Di Carlo

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: