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Centocinquanta migranti al freddo alla Fiera da 3 mesi: “Siamo abbandonati”. La petizione degli stranieri

Sono 150 e vengono ospitati chi da 3, chi da 2 mesi nel centro della Fiera. Dovevano rimanerci per il periodo strettamente necessario alla definizione dei povvedimenti amministrativi, ma, invece, sono ancora lì, in condizioni che l’associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio” definisce inumane. Non sono ancora “richiedenti asilo” perché a nessuno di loro è stato spiegato come. Sono 150 anime che scappano dall’Africa, dicono di provenire da paesi che sono in guerra o dove non sono garantiti i diritti umani. A Genova hanno salva la vita (salvo prendersi un malanno a cusa del freddo e dell’abbigliamento inadeguato), ma non vivono, dicono, in condizioni umane.  <Vivono in condizioni vergognose in un centro emergenziale in cui dovrebbero stare solo per un periodo strettamente necessario alla definizione dei provvedimenti amministrativi – dicono all’associazione “3 Febbraio” – . Invece la permanenza si protrae per mesi in un luogo fatiscente. Così hanno aviato una petizione perché l’opinione pubblica conosca le loro condizioni e perché, se il nostro paese ha voluto accoglierli, li tratti come è stato previsto. L’associazione antirazzista si uniamo a loro nel chiedere <l’immediata chiusura del centro e il trasferimento delle persone in luoghi dignitosi>. La lettera degli stranieri si articola in 4 punti ed è scritta in italiano, inglese e francese.

  • Ci troviamo in questo centro chi da 3 mesi e chi da 2 mesi. Non riceviamo pocket money e quindi molti di noi non sentono i propri cari da tempo.
  • Ci laviamo con l’acqua fredda e non c’è riscaldamento. Alcuni di noi non hanno abbigliamento adeguato, né scarpe, né giacche.
  • Le condizioni di salute di alcuni non sono buone e non riceviamo adeguata assistenza sanitaria.
  • Non abbiamo fatto la domanda d’asilo, non abbiamo informazioni e notizie sul nostro futuro
Seguono centinaia di firme, per lo più do stranieri, che i migranti della Fiera hanno raccolto per sostenere tutti uniti le loro richieste.

Asylum seekers, part of the some 350 Africans who arrived 14 and 15 June 2003 on the island of Lampedusa wait to betransferred by police to Agrigento, Lampedusa main city,16 June 2003. The xenophobic leader of Italy's Northern League and cabinet minister Umberto bossi suggested today using cannons to combat the growing problem of immigration, as the government prepares to implement more restrictive asylum policies. AFP PHOTO/ANSA/FRANCO LANNINO

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