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Stati generali dell’ultradestra europea a Genova medaglia d’oro per la Resistenza, è subito polemica. Insorge la sinistra

Genova per un giorno capitale dell’ultradestra Europea, che ha intenzione di riunirsi fra qualche giorno nella città medaglia d’oro della resistenza, ed è subito polemica con botta e risposta tra le parti.
<Genova è stata scelta per dare inizio al nuovo anno di lotta politica – spiegano sulla pagina web dell’Apf, “Alliance for Peace & Freedom” -. A Genova attivisti e simpatizzanti nazionalisti europei si raduneranno per ascoltare le parole dei capi del nazionalismo europeo. A Genova festeggeremo l’Npd, partito membro di APF, reduce dalla recente vittoria alla corte costituzionale tedesca. A Genova ci sarà l’europarlamentare Udo Voigt, vittorioso e carismatico leader tedesco. A Genova ci sarà Yvan Benedetti, indomito militante e leader del nazionalismo francese. A Genova ci sarà Roberto Fiore, il nostro presidente, la nostra guida. A Genova i patrioti d’Europa si riuniranno ancora per coordinarsi contro le minacce alla sopravvivenza delle nostre Patrie: immigrazione e terrorismo>.
L’appuntamento è per l’11 febbraio, ma il luogo non è stato ancora reso noto. Si sa solo che la partecipazione al convegno costa 110 euro, 220 con il “pacchetto ristorante”.
Immediata la reazione di Rifondazione: <L’intenzione di Roberto Fiore, leader del movimento neofascista Forza Nuova, di organizzare a Genova, l’11 febbraio, una conferenza internazionale per inaugurare il nuovo anno “di lotta”, da parte  attraverso l’Apf , l’associazione politica che riunisce i partiti nazionalisti europei, è un ennesima provocazione alla Genova antifascista. I movimenti anti – umani che si stanno sviluppando in Europa ripropongono modelli che si richiamano esplicitamente ai governi nazisti di prima della seconda guerra mondiale. Sara’ interessante capire se le istituzioni e le dirigenze delle forze dell’ordine decideranno di concentrare i propri sforzi contro gli antifascisti o difenderanno la Costituzione. La federazione genovese del partito della Rifondazione Comunista fa appello a tutte le forze democratiche ed antifasciste della nostra città affinché si mobilitino per contrastare questa iniziativa, che risulta essere un affronto alla Genova  medaglia d’oro della Resistenza>.
<Ogni anno ci riprovano, ma un affronto del genere è inaccettabile per una città come Genova, medaglia d’oro della Resistenza. Le autorità intervengano per impedire questo convegno, che ha tutta l’aria di essere una provocazione strumentale – aggiunge il  consigliere regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino commenta la notizia di un possibile incontro delle ultradestre europee nel capoluogo ligure. Già l’anno scorso la presunta visita del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, provocò una levata di scudi da parte di tutte le forze democratiche della città; questo perché a casa nostra, oggi come ieri, i valori ispirati all’antifascismo sono più forti. Fatti del genere non ammettono giustificazioni: ultranazionalisti, squadristi e picchiatori qui da noi non sono ben accetti, se ne tornino da dove sono venuti. Anzi, per farci capire meglio: facciano “dietrofront”, visto che ci tengono molto all’inquadramento paramilitare>.
<A Roberto Fiore e ai suoi amici diciamo un secco no – dice Alessandro Terrile . Perché l’idea di organizzare a Genova il convegno internazionale delle ultradestre non è solo una provocazione. È un insulto alla nostra memoria collettiva. Quella di una città profondamente antifascista, nella storia e nell’identità. Città medaglia d’oro alla Resistenza, questa è Genova. E non certo la sede ideale per incontri che si ispirano a ideologie fasciste. Nel corso della storia repubblicana, Genova ha saputo opporsi con dignità e coraggio ogniqualvolta i valori della democrazia erano stati messi in pericolo. Questo impegno non viene certo meno oggi e semmai si fa più forte, di fronte al diffondersi e al radicarsi in Europa e nel mondo di movimenti nazionalisti. Il Partito Democratico sarà al fianco di tutti coloro che vorranno portare avanti questa lotta a difesa della democrazia, insieme a cittadini, partiti, espressioni della società civile. Perché a Genova quella medaglia d’oro brilla ancora>.
<Ci stupiamo di chi si stupisce!!! – commenta l’Apf sulla propria pagina Facebook – Pensavamo che ormai ci conosceste: quando diciamo una cosa prima o poi la facciamo!!!  Non abbiamo paura di nulla, ne temiamo nulla!!!  Da tempo avevamo detto che avremmo portato i leader nazionalisti europei a Genova.
Riunire tante teste non è facile: la brexit in Inghilterra, le elezioni in Romania, il processo contro Npd in Germania, ci hanno solo fatto allungare i tempi!!
Tra pochi giorni a Genova affronteremo i temi inerenti a sicurezza, immigrazione e terrorismo, lo affronteremo in una città insicura, sovraffollata di immigrati e con diversi casi di terrorismo per i quali indaga la procura e lo faremo con i nostri amici, pardon, camerati europei!!! Chi volesse partecipare, chi fosse interessato o semplicemente curioso, chi ama Genova, l’Italia e l’Europa, ci contatti! Astenersi perditempo, pavidi e timorosi!!!>.
La parola adesso passa alla Questura che valuterà anche in base ai problemi di ordine pubblico che l’incontro genovese potrebbe portare con sè. È scontato, infatti, che, insieme alle probabili civili manifestazioni della sinistra, si verifichino anche quelli di centri sociali e anarchici. Insomma, si rischia il confronto diretto sotto la Lanterna. Non sarà facile per forza Nuova anche trovare una struttura pronta ad ospitare il convegno proprio alla luce dei possibili problemi di ordine pubblico.

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