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Mercato ittico, martedì alle 15 prove generali di parcheggio a Ca’ de Pitta. Aperto il dialogo con Tursi

Prove generali, martedì alle 15, a Ca’ de Pitta.  Dopo l’incontro con l’amministrazione comunale di questo pomeriggio, ci sono spiragli di dialogo tra i commercianti all’ingrosso e al dettaglio e l’Amministrazione dopo le proteste dei giorni scorsi.
Lo conferma Danilo Veloce, portavoce dei dettaglianti. <L’incontro di oggi si è concluso con un’apertura – dice -. Martedì alle 15, finito il lavoro e liberati i mezzi, saremo tutti a Ca’ de Pitta. Sarà una prova generale di sistemazione. Con il Comune abbiamo deciso di provare: sappiamo che siamo fuori dal Cavour e che non abbiamo un mercato. Sappiamo anche che lo spazio per i furgoni non basta. Saremo tutti a Ca’ de Pitta per cercare una soluzione. L’amministrazione ci ha promesso che, dopo la verifica sul campo, se si constaterà che il problema è reale, come noi crediamo che sia, cercherà soluzioni per risolverlo>.

parcheggio-mercato-ittico ca' de pitta pesce

<Si svolgerà martedì prossimo alle ore 15 una prova di funzionamento per verificare la piena operatività della nuova struttura del Mercato ittico all’ingrosso nel complesso di Cà de Pitta in via Adamoli/piazzale Bligny, in considerazione dei rilievi posti dagli operatori in ordine alla funzionalità.La decisione è stata assunta nel tardo pomeriggio di oggi nel corso di una riunione tenutasi a Palazzo Tursi tra l’assessore allo sviluppo economico, il direttore generale del Comune di Genova e i rappresentanti dei grossisti e dei dettaglianti. L’incontro ha sancito la volontà delle parti di constatare sul campo e in una situazione di stress le soluzioni per poter assicurare la migliore operatività possibile.

Protesta ca' de pitta mercato ittico

In mattinata gli operatori del mercato ittico avevano scritto una lettera aperta ai genovesi.

Cari Concittadini,
intendiamo condividere con la città le surreali e crescenti difficoltà che come operatori del mercato ittico all’ingrosso stiamo vivendo in questo periodo.
Dopo oltre 80 anni trascorsi nella struttura di piazza Cavour ideata, progettata ed utilizzata con la finalità esclusiva di ospitare il mercato del pesce, l’amministrazione comunale, sorda alle perplessità di chi tutti i giorni vive sul mercato, ha inteso trasferire la produttiva realtà dell’ingrosso in un ex macello in periferia.
La macchina complessa del mercato ittico è composta da 11 grossisti, oltre 90 milioni di fatturato, 2000 addetti, considerando l’indotto ed oltre 300 automezzi che ogni giorno lavorano per portare nelle case, nei ristoranti e nelle trattorie uno degli alimenti cardine della dieta mediterranea.
Non solo nella struttura di p.zza Cavour, votata all’ittico, per decenni l’amministrazione non ha mai speso nulla se non allestire gli spazi per un centro sociale che poi ha declinato l’ospitalità, ma oggi, nell’ex macello di Ca’ de Pitta sono stati spesi 1,2 milioni di euro senza che siano funzionanti le celle frigo, senza che siano state predisposte le misure di sicurezza adeguate, senza che venissero valutati opportunamente gli impatti sul traffico e sulla viabilità, senza alcuna programmazione sul trasferimento.
Soprattutto, e ciò è incredibile , senza che venisse collaudata o almeno simulata nella nuova struttura, la complessa attività che si svolge ogni giorno da quasi 100 anni nella storica sede di piazza Cavour.
I grossisti dell’ittico avevano da tempo avvisato l’amministrazione comunale sui rischi e le problematiche di una tale scelta, e seppur contrari al trasferimento, al solo fine di salvaguardare le loro aziende, i tanti posti di lavori e nell’interesse degli operatori del settore e dei consumatori, hanno dovuto subire in questi mesi tutti i diktat dell’amministrazione comunale recandosi nella sede di ca’ de pitta dove addirittura i dettaglianti che intendono effettuare gli acquisti posso accedere “scaglionati” alla struttura e non dispongono di adeguati spazi di manovra e di stallo.
Oggi, complice la pesante crisi economica, le imprese non hanno più la forza di assorbire gli effetti nefasti di scelte amministrative prive di logica, di programmazione e di adeguata e ponderata valutazione.
Il mercato ittico costituisce una realtà imprenditoriale unica che occupa centinaia di persone, merita rispetto e richiede alla politica ed all’amministrazione serietà e competenza.

 

Questa la risposta in una nota del Comune.

Nove riunioni della Commissione di Mercato all’Ingrosso Ittico di Genova presso la Camera di Commercio dal febbraio 2016 ad oggi, oltre a numerosi incontri e sopralluoghi con gli operatori; un aumento – rispetto alla vecchia sede di piazza Cavour – del 43 per cento delle aree interne comprensive dei terrazzi di accosto, carico e scarico; un totale di superficie nella nuova struttura di Cà de Pitta, compresa l’esterna, di circa 5 mila metri quadrati, totalmente dedicati al mercato (si tenga conto che in piazza Cavour alcune attività si svolgevano in modo improprio su viabilità pubblica); un numero di parcheggi per veicoli commerciali che passa da circa 50 – compresi i posteggi non direttamente dedicati in orario diurno, in piazza Cavour e in corso Maurizio Quadrio – a 65 già individuati nell’area mercatale per i dettaglianti e a 30 per i grossisti, con una proposta di implementazione fino ad oltre 100.  A questi vanno aggiunti altri 40 posti in piazzali di sosta dedicati in aree adiacenti.
Sono questi i numeri che, oltre a mettere in rilievo le sostanziali differenze quantitative nelle superfici in un raffronto tra le due sedi, danno l’idea del percorso partecipato e condiviso con gli operatori della filiera del pesce, messo in campo dall’Amministrazione comunale per il trasferimento del mercato in Cà de Pitta.
Nessun diktat dunque da parte di Palazzo Tursi, ma soltanto la ferma volontà di salvaguardare – dopo anni di buone intenzioni e di parole – i lavoratori e i cittadini che utilizzavano la vecchia sede del mercato all’ingrosso.
La struttura di piazza Cavour, in funzione da circa 80 anni, non era più in grado di ospitare le attività di un mercato non soltanto moderno, ma dotato dei minimi standard di sicurezza e di igiene.
La decisione del trasferimento è stata presa all’unanimità nel corso della seduta della Commissione in Camera di Commercio del 22 luglio 2016. In quella sede si era anche approvato il progetto di Cà de Pitta, impianto nel quale gli interventi di adeguamento funzionale sono stati realizzati tenendo conto delle esigenze manifestate dai commercianti nel corso dei mesi successivi.
Nel corso di una riunione di Commissione del 10 ottobre inoltre, gli operatori hanno espresso soddisfazione per i lavori effettuati e il 27 dicembre veniva approvata all’unanimità la proposta di calendario 2017 delle attività di mercato con l’indicazione di due aperture aggiuntive (domenica 24 dicembre e domenica 31 dicembre senza oneri aggiuntivi per gli operatori).
Un percorso tutt’altro che conflittuale, dunque.
Tenendo conto delle ulteriori osservazioni avanzate dagli operatori in questa settimana il Comune di Genova ha deciso di anticipare l’orario di ingresso nella struttura – dalle ore 4.30 alle ore 3.30 – e aumentare il numero dei parcheggi.
Come si può constatare, l’area del nuovo mercato ittico all’ingrosso consente soluzioni operative e logistiche impensabili nella vecchia struttura di piazza Cavour.
Serve naturalmente buona volontà e spirito di collaborazione da parte di tutti per raggiungere un risultato che gioverà sia agli operatori della filiera del pesce che ai cittadini.

 

 

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