Annunci

L’agguato Br al colonnello Tuttobene e dell’appuntato Casu. L’Arma e le famiglie ricordano ad Albaro i loro martiri

Ieri in via Riboli, ad Albaro, luogo dell’agguato terroristico, è stata commemorata la ricorrenza del 37° anniversario dell’eccidio del tenente colonnello Emanuele Tuttobene e dell’appuntato Antonino Casu, decorati di Medaglia d’oro al valor civile. Il giudice Mario Tuttobene, figlio del colonnello e uno dei figli di Casu hanno incontrato gli alunni di due classi della 2ª della Scuola Media Statale “Pascoli”, per parlare ai giovani di quegli anni e della propria esperienza. Il Comandante della Divisione Carabinieri “Pastrengo” di Milano, il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato, alla presenza del comandante della legione carabinieri “Liguria” generale di Brigata Paolo Carra, dei familiari, delle autorità, civili, militari e religiose, tra i quali, il prefetto Fiamma Spena nonché dei ragazzi della scuola, ha deposto una corona d’alloro sulla lapide che ricorda i due caduti. Dopo la cerimonia, una rappresentanza di militari, in servizio ed in congedo, i familiari delle vittime hanno partecipato presso la Caserma “Vittorio Veneto”, sede del comando legione carabinieri Liguria, alla messa in suffragio.

tuttobene-casu-2

 

Il tenente colonnello Tuttobene e il suo autista appuntato dei carabinieri Antonino Casu vengono assassinati intorno alle 13.15. La loro auto viene intercettata dai terroristi che scaricano le loro pistole contro i due militari dell’Arma.

tuttobene-casu-foto-storica
Tuttobene lascia la moglie, Giuseppina Gilforte, e due figli. Casu lascia la moglie e due figli: Giuseppe e Giovanni.
Tuttobene è a Genova dal 1962 prima come Comandante della Compagnia centrale e poi come capo di “Operazioni, Addestramento, Informazioni, Ordinamento” (OAIO).
Casu è nel capoluogo ligure da 25 anni, svolgendo prima le mansioni di autista dei cappellani militari dell’Arma, in seguito di piantone al nucleo di Polizia Giudiziaria a Palazzo di giustizia, poi come autista alla legione di corso Europa.
A Genova, il 25 gennaio 1980, nell’agguato teso da un gruppo di terroristi, vennero uccisi, con numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata, il colonnello Emanuele Tuttobene e l’appuntato Antonio Casu, conducente dell’automezzo di servizio sul quale si trovava l’alto ufficiale. Nel volantino di rivendicazione dell’attentato si sosteneva che il colonnello Tuttobene era «il comandante della struttura di spionaggio dei Carabinieri che lavora in strettissimo rapporto con la Nato». L’attentato fu rivendicato dalle Brigate rosse-colonna “Francesco Berardi”, dal nome dell’impiegato dell’Italsider che si era suicidato in carcere tre mesi prima dell’agguato (il 24 ottobre 1979), dopo che era stato arrestato a seguito della denuncia sporta contro di lui da Guido Rossa, il sindacalista ucciso dalle Brigate rosse il 24 gennaio 1979.

tuttobene-casu

Ecco le motivazioni della concessione della medaglia d’oro al valor civile.
Ten. Col. Emanuele TuttobeneCapo Ufficio O.A.I.O. di Legione Carabinieri particolarmente impegnato nella lotta contro la criminalità eversiva, assolveva i propri compiti con responsabile impegno ed assoluta dedizione, perseverando nella propria missione nonostante le malferme condizioni di salute e pur consapevole dei gravissimi rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati terroristici diretti, in specie, contro militari dell’Arma. Proditoriamente fatto segno, in un vile attentato, a numerosi colpi d’arma da fuoco esplosigli contro da un gruppo di terroristi, sacrificava la vita ai più nobili ideali di giustizia ed elevato senso del dovere”; Appuntato Antonino CASU “Conduttore di automezzi in forza a Reparto Comando di Legione particolarmente impegnata nella lotta contro la criminalità eversiva, assolveva i propri compiti con profonda dedizione e sereno sprezzo del pericolo. Durante proditoria aggressione, perpetrata con estrema efferatezza da un gruppo di terroristi, veniva trucidato da numerosi colpi d’arma da fuoco esplosigli da distanza ravvicinata mentre, con responsabile impegno, svolgeva il proprio servizio sacrificando la vita nell’adempimento del dovere”

Annunci

GenovaQuotidiana

Agenzia Giornalistica GenovaQuotidiana Partita Iva 02485610998 Direttore Responsabile: Monica Di Carlo

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: