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Le (Maz)zuccate della Pinocchi

Noi, da fedeli sostenitori dell’esercito, speriamo che il nostro ministro della Difesa Roberta Pinotti nell’occasione indossasse l’elmetto d’ordinanza sotto cui, occasionalmente, cela il biondo caschetto. 


Perché la caduta e’ di quelle che fanno male, vittima di un fake malandrino , diventato virale, frutto della fatica e dell’immaginazione troppo fervida dei suoi stessi collaboratori.che si occupano della propaganda. Simone Mazzucca, capo di gabinetto su tutti. Così la Pinotti da potenziale vittima della bugia ne è diventata inconsapevole protagonista, sbertucciata e persino insultata in tutta Italia. In un attimo si è disintegrata gran parte della credibilità conseguita con anni di duro lavoro sul campo, attestato. Fra l’altro, da centinaia e centinaia di post. Ed è’ stata trasformata da Pinotti in Pinocchi, a rimarcare lo scivolone con bugia. A darne notizia sulla sua pagina social Luciano Borneto, esponente e militante di Forza Italia e strenuo sostenitore del Governatore Giovanni Toti. Borneto posta ” E brava la ministra Pinocchi , pardon Pinotti che mette le foto di Cortina 2014 spacciandole per attuali in Abruzzo …”. 


E lo stesso simpatizzante del centro destra rimanda a una latro sito che svela il fake “ROMA – Il ministro della difesa Roberta Pinotti è stata duramente criticata sui social per aver postato una foto che elogia il lavoro dei soldati in Abruzzo intenti a spalare la neve. Peccato che la foto in questione non si riferiva all’Abruzzo ma bensì ad un intervento avvenuto a Cortina lo scorso 5 febbraio 2014. A confermare la foto sbagliata sono gli archivi dell’Ansa e la didascalia recita: “L’esercito a Cortina. in Veneto, fin dalle prime ore dell’emergenza, su richiesta dei rispettivi prefetti, i militari sono intervenuti in particolare nelle province di Belluno e di Treviso”. Insomma, una foto scattata durante un’altra emergenza avvenuta 3 anni fa e in tutt’altra zona d’Italia”. Una disattenzione marchiana, da attribuire probabilmente ai suoi addetti stampa, gruppetto fra i quali figurano appunto anche Simone Mazzucca e il consigliere comunale del Pd Alberto Pandolfo. Una volta molti giornali utilizzavano foto di archivio senza denunciarle, oggi però essere smascherati dagli utenti della rete particolarmente attenti è’ più facile. E il mondo social amplifica a dismisura queste cadute… di stile. Insomma quelle che una volta erano le Cassanate sono diventate le Mazzuccate, così come il ministro da Pinotti è ‘ stato trasformato in Pinocchi, con il naso lungo. Ma i nostri hanno visto nello scorso fine d’anno fantasmi di ben altre cadute, salvandosi per il rotto della cuffia. Siamo sicuri che sapranno risalire anche questa china da perfetti passisti.
A tutti loro, vittime e carnefici voglio dedicare un poker di morali

Morale 1(dedicata al ministro) “A chi sta in alto la caduta e’ più facile che faccia male” (Publiolo Siro)

Morale 2(dedicata al suo staff) “La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta” (Confucio)

Morale 3(dedicata al ministro e allo staff) “Non mi preoccupa che siate caduti. Mi preoccupa che vi rialziate” (Abraham Lincoln)

Morale 4(consiglio agli addetti ai lavori) “Mai avere rimpianti se è andata bene e’ meraviglioso. Se è andata male e’ esperienza. Ogni volta che cadi raccogli qualche cosa (Oswald Avery)
Il Max Turbatore

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