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Nuovo incendio a Mignanego. Quello di Sestri dovuto a un corto circuito dei cavi dell’alta tensione. Domani arriva un altro canadair, il sesto

Un nuovo incendio è scoppiato pochi minuti fa a Mignanego. Sul posto si stanno muovendo le unità di protezione civile di Sant’Olcese, Savignone e Casella. Intanto è stata individuata la causa di quello che questa mattina è divampato sul monte Gazzo, a Sestri. Sarebbe bastato un corto circuito dei cavi dell’alta tensione a innescare la scintilla. I carabinieri forestali stanno indagando per capire se la causa è semplicemente il forte vento o se c’è la responsabilità colposa di chi si occupa della manutenzione dell’impianto Tre i roghi di cui è stata accertata l’origine: le scintille di un flessibile nel levante genovese, un rogo di erba secca e materiali di risulta di attività contadina a Sant’Antonino – San Pantaleo (in entrambi i casi la forestale ha ipotizzato il reato di incendio colposo) e, appunto, il corto circuito a Sestri. Con ogni probabilità, quello di Pegli è invece doloso.

Il video dell’incendio a fumeri (Mignanego)

Tutti gli incendi genovesi sono ora ridotti al minimo (anche se sono ancora presenti focolai che stanno riprendendo forza per il vento)  e le squadre dei volontari di protezione civile e anticincendio boschivi stanno cercando di contenerli. Oltre che l’incendio a Mignanego, se ne segnalano a Uscio, Lumarzo, Pian del Prete e Busalla. Fiamme ancora in atto a Neirone e Moconesi, dove la situane sembra essere quella peggiore.

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<Subito una riunione in commissione Protezione Civile della Conferenza delle Regioni per incontrare al più presto il Comando Unità per la tutela forestale dei Carabinieri  e il Corpo dei Vigili del Fuoco a cui sono andate le competenze del Corpo Forestale dello Stato e concordare nuovi protocolli operativi e nuovi metodi di reclutamento del personale>.  È la proposta del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che domani esporrà in sede di Conferenza delle Regioni dopo tre giorni di incendi che hanno distrutto oltre 5mila ettari di superficie boschiva nella nostra regione, interessando le provincie di Savona, Imperia, le alture di Genova e la Valfontanabuona. Un’iniziativa che domani Toti presenterà al presidente della Conferenza, Stefano Bonaccini, resa necessaria per la concomitanza degli incendi avvenuti in Liguria con la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Sempre domani il Governatore della Liguria nella sede di Via Parigi a Roma, in qualità di vicepresidente della Conferenza delle Regioni, farà il punto su quanto avvenuto nella sua regione dal 15 al 18 gennaio a causa di roghi che, al momento, appaiono di origine, sia dolosa che colposa, rilanciando la necessità di una legislazione speciale contro i piromani. <Vorrei anche ringraziare – ha ribadito Toti – i nostri volontari dell’antincendio boschivo e della Protezione civile che hanno saputo affrontare una grande emergenza operando senza sosta e nel modo migliore, grazie anche al lavoro congiunto con i Vigili del Fuoco>.

Secondo l’ultimo aggiornamento dalla Sala operativa unica permanente, gli incendi ancora attivi in Liguria risultano: in provincia di Imperia a Borgomaro, Rezzo, Pieve di Teco, Borghetto d’Arroscia, Cesio, Caravonica; in provincia di Genova, Sant’Ilario Nervi – 700 gli ettari percorsi dal fuoco – mentre su Pegli è iniziata la bonifica con riprese, ancora l’incendio di Davagna – 30 ettari bruciati -. Sempre in provincia di Genova, ancora attivo l’incendio tra Moconesi e Neirone – 150 ettari colpiti – dove oggi sono stati impegnati sei Canadair oltre ai vigili del fuoco e ai volontari a terra. In provincia di Savona, infine, risulta spento l’incendio ad Andora Rollo – 20 ettari percorsi dal fuoco -, in bonifica quello tra Andora e Cervo – 5 ettari bruciati -, in bonifica anche l’incendio in località Calvisio a finale Ligure. L’ultima segnalazione è in località Cummi nel comune di Cairo Montenotte, in corso di verifica. Su tutti gli incendi si stanno organizzando le squadre di volontari dell’antincendio boschivo, in partenza per domani mattina. Attivati anche 20 volontari dell’antincendio boschivo dalla Spezia. Fino a oggi i volontari Aib intervenuti sono stati oltre 500 con oltre 110 automezzi operativi, i due elicotteri regionali Aib dal 15 gennaio anno volato per oltre 20. Oggi in Liguria malgrado le difficoltà dovute al forte vento hanno operato 6 canadair dei Vigili del fuoco inviati in Liguria dal dipartimento della Protezione civile. L’intervento, nel pomeriggio, si e concentrato sugli incendi di Davagna e  Moconesi vista la minore intensità del vento rispetto all’imperiese dove due Canadair hanno potuto operare solo qualche ora questa mattina.
Per domani prenotati 6 Canadair per la Liguria di cui 5 sono già a Genova.

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