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Pericolante il portale della chiesa di San Luca, cartelli e nastri bianchi e rossi chiedono di non sedersi sui gradini

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È pericolante il portale della chiesa di San Luca, nell’omonima piazzetta del centro storico. A Segnalarlo, per evitare che qualcuno si sieda sui gradini e siu ferisca per la caduta di qualche pezzo, sono diversi cartelli apposti sia sul portone sia sulle colonne laterali, insieme a un nastro bicolore. Sui gardini, soprattutto qiando la porta è chiusa, bivaccano spesso gruppi di persone che trascorrono soprattutto il pomeriggio nella piazza. Gente che porta degrado, non di rado munita di bottiglie e lattine di birra. Ora il parroco deve anche preoccuparsi che non si feriscano a causa delle condizioni del portale.

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La chiesa fu fondata nel 1188 da Oberto Spinola, importante uomo politico di quel periodo, più volte console, su un terreno di proprietà del genero Oberto Grimaldi e secondo la tradizione fu consacrata dall’arcivescovo Bonifacio nel 1191. Oberto Spinola ottenne dal papa Gregorio VIII che la chiesa fosse dichiarata parrocchia gentilizia delle due famiglie (Spinola e Grimaldi). Il tempio venne trasformato in forme barocche dall’architetto lombardo Carlo Mutone tra il 1626 e il 1650. La chiesa fu nuovamente consacrata nel 1626 da Vincenzo Spinola, vescovo di Brugnato. Durante la seconda guerra mondiale, i bombardamenti dell’agosto 1943 causarono gravi danni alle coperture ed in particolare alla cupola, la cui armatura lignea affogata nella muratura rimase carbonizzata per l’incendio provocato dalle bombe e fu sostituita nell’immediato dopoguerra da cordonature in calcestruzzo armato. Tra il 1947 e il 1950 furono restaurati, per mano di Luigi Gerolamo Leggero (1892-1978), gli affreschi della cupola, dell’abside e del presbiterio. In epoca più recente, infiltrazioni d’acqua causate da carenze di manutenzione hanno provocato nuovi danni agli affreschi e alle decorazioni marmoree. I restauri condotti dal 2000 al 2004 hanno riportato ancora una volta all’antico splendore il ciclo pittorico della volta della cupola e i gruppi scultorei. Ora, però, ad avere problemi di stabilità è il portale col timpano marmoreo.

 

 

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