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Movida, Giustiniani, preso a sberle il titolare di un locale. Spacciatori nel self24 ore in Stradone. Nuovo appello a controlli di polizia

Gli è bastato chiedere di non fare pipì davanti al locale per ricevere insulti e botte. È successo stanotte, all’orario di chiusura, a Flavio “Fly”, uno dei titolari del nuovo locale “A Rumenta”. <Sono uscito per chiedere a un ragazzo di non orinare proprio davanti alla porta del mio locale – racconta Fly -. Ho ricevuto in risposta una serie di insulti, schiaffi e calci. Tra l’altro, per tutta la serata gli spacciatori hanno ronzato attorno al al nostro ingresso, probabilmente perché eravamo l’unico aperto della via di lunedì. Non è possibile andare avanti così. Servono pattugliamenti delle forze dell’ordine> che tutelino la sicurezza di chi vive o lavora nel centro storico o anche semplicemente quella di chi vuole passarci una serata.

via-giustiniani

(Via Giustiniani ieri sera, dopo il passaggio del vandalo di turno)

 

La presenza delle forze di polizia era uno dei primi punti della petizione (con in calce ben 5 mila firme) presentata dai gestori dei locali al Sindaco qualche settimana fa, Alcune sere le divise si sono viste, probabilmente ce ne sono altre in borghese, ma, evidentemente, non con frequenza sufficiente a sradicare comportamenti criminosi (lo spaccio) o semplicemente maleducati. Così i gestori si sentono stretti tra tre fuochi: i controlli della polizia municipale per verificare il rispetto dell’Ordinanza del sindaco e le riduzioni di orario, la carenza di sorveglianza e, infine, la forte riduzione dei frequentatori (soprattutto quelli sani) per via delle chiusure anticipate e dei fenomeni di vandalismo, ubriachezza e criminalità.
Spacciatori anche nel self 24 ore di stradone sant’Agostino che un gruppo di giovani pusher magrebini ha eletto come sede. Lì aspettano i clienti e si danno appuntamento. Il risultato è un via vai di tossicodipendenti e il fuggi fuggi dei normali frequentatori della zona e dei suoi locali. E guai ad arrischiarsi a dire qualcosa: anche in questo caso si rischia di prendere delle botte.

In definitiva, sono proprio gli spacciatori e i disturbatori ad averla vinta, potendo agire indisturbati mentre i gestori dei locali aggiungono al danno della riduzione degli incassi a causa della chiusura anticipata quello della potenziale clientela “regolare” che si sposta altrove per non avere a che fare con criminali e maleducati. Insomma oltre al danno, la beffa. Per l’ennesima volta i gestori chiedono controlli di polizia nelle strade della movida dove loro stessi vengono minacciati e malmenati quando cercano di opporsi al degrado.

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