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Va in tribunale a vedere il processo dell’amico con cui minacciò il maresciallo Cotugno. Riconosciuto e arrestato

Hai voglia a raccontare barzellette sui carabinieri (di solito le più divertenti, con grande autoironia, le raccontano proprio loro), stavolta il “premio faina” lo vince l’arrestato. Le cose sono andate così. Un marocchino, regolare in Italia, aveva minacciato e insultato il maresciallo Giuseppe Cotugno che, libero dal servizio, si era accorto che una bancarella, in Sottoripa, la notte di Capodanno, vendeva botti illegali e stava effettuando il sequestro. Lo straniero era arrivato anche ad aggredirlo con un tubo pieno di polvere esplodente e Cotugno lo aveva arrestato per resistenza. Stamattina, in tribunale, al processo che riguardava E. H. M, si è presentato uno dei suoi amici, tra quelli che gli avevano dato manforte quella sera e anche lui è stato arrestato perché ovviamente riconosciuto dal maresciallo presente per testimoniare.
Si tratta di E.A, appena maggiorenne, amico di E.H.M, marocchino del 1987, arrestato la sera stessa. Quest’ultimo è incensurato ed è titolare di un negozio a Sampierdarena. Entrambi, erano andati, la notte di San Silvestro, ad acquistare petardi in Sottoripa e avevano pensato bene di spararli proprio lì. Il maresciallo Cotugno, che è il comandante della stazione di Maddalena, sebbene fuori servizio li aveva rimproverati e questi lo avevano insultato e aggredito nonostante si fosse qualificato. Non è un’alzata di ingegno minacciare un carabiniere. Ma il suo amico è riuscito a far persino di “meglio”.
E. H. M, quella sera era stato trovato in possesso di quattro prodotti pirotecnici e della somma contante di circa 2.500 euro di dubbia provenienza. Quella sera altri tre giovani si erano avvicinati al sottufficiale dell’Arma e solo l’intervento di rinforzi aveva consentito di evitare peggiori conseguenze. Uno dei tre soggetti è stato, appunto, riconosciuto oggi in tribunale nel giovane che si è recato ad assistere alla direttissima. E. A., visto che i militari si stavano avvicinando a lui, ha cercato di scappare, ma è stato bloccato dai carabinieri. Durante la perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di un prodotto pirotecnico simile per fattura a quelli lanciati dal complice nei confronti del sottufficiale. L’arrestato è ora nelle camere di sicurezza della Caserma di Forte San Giuliano in attesa del suo rito per direttissima. E forse anche a meditare sulla sua dabbenaggine.

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(Il maresciallo Giuseppe Cotugno con alcuni dei suoi uomini durante un intervento a Pre’)

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