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Inferno a San Silvestro: abitanti di Raibetta in ostaggio di un chiosco di birra che è diventato discoteca

La denuncia di Antonio Olivieri dell’associazione Assest: <Nessuno ha pensato che piazzare lì quel chiosco sarebbe stato devastante per noi residenti e nessuno è intervenuto a fermare la musica a tutto volume fino al mattino, gli enormi botti sparati per tutta la notte e le intemperanze degli ubriachi che gridavano e orinavano ovunque>

L’inferno sotto casa la notte di San Silvestro. Birra a fiumi, casse stereo alte un metro e mezzo, ubriachi che orinano ovunque, che litigano, urlano, vengono alle mani. Ostaggi di tutto questo, fino alle 6 e un quarto del mattino, oltre ai passanti, sono stati gli abitanti delle case che si affacciano su piazza Raibetta e via della Mercanzia. Regolare (anche se discutibile) era l’autorizzazione al l’occupazione del suolo pubblico uscita dagli uffici comunali (presumibilmente del Commercio) e attribuita a persona in possesso di regolare licenza di ambulantato. Per ora non siamo riusciti a stabilire (ma lo faremo domani) se ci fosse anche un permesso per il dj set allestito.

Che la zona sia fragilissima sotto il profilo dell’ordine pubblico e che il titolare della licenza risultasse pregiudicato e, pare, ancora ai domiciliari per una condanna (usufruirebbe di permessi per svolgere l’attività lavorativa autonoma) sono particolari ai quali, evidentemente, gli uffici non hanno ritenuto di dare peso. Nonostante la lotta quotidiana della Municipale e delle forze dei polizia, nonostante i problemi di ordine pubblico della zona, nonostante la fatica fatta per bonificare l’area dalla clientela costituita di ubriaconi fastidiosi e chiassosi del chiosco che era sistemato lì fino a un anno e mezzo fa e al quale il Comune stesso ha durato fatica a interrompere l’autorizzazione. Guardacaso (ma era ampiamente prevedibile, visto che spesso il titolare del vecchio chiosco collabora con il titolare dell’autorizzazione concessa per sabato sera, come risulta dalle molteplici sanzioni per abusivismo commerciale comminate a 5 mila euro alla botta dalla polizia municipale) ad approvvigionare la bancarella di casse di birra con il furgone che ha in uso è stato proprio il titolare del chiosco di frutta e verdura al quale, nell’aprile scorso, non è stata rinnovata l’autorizzazione, lo stesso che negli ultimi mesi ha collezionato una serie di sequestri e sanzioni da 5 mila euro comminate dalla polizia municipale.

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Insomma, quel che è successo è la cronaca di un disastro annunciato per tutti, ma non per gli uffici comunali che hanno controfirmato o autorizzato l’occupazione del suolo pubblico.

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Increduli, disperati e spaventati gli abitanti della zona. A documentare tutto con foto e filmati sulla propria pagina Facebook è stato Antonio Olivieri dell’associazione di cittadini Assest. <Noi residenti zona ci siamo ritrovati a dover subire tutto questo – dice Olivieri -. Come sarebbe andata si capiva già alle 19. All’arrivo delle casse alte un metro e mezzo abbiamo capito cosa sarebbe successo. La musica era altissima ed è continuata fino alle sei e un quarto del mattino>. Il permesso per la diffusione della musica (già in deroga rispetto all’ordinario e ammesso e non concesso che il chiosco lo avesse) finiva alle 3. Nonostante le richieste di aiuto degli abitanti, nessuno è intervenuto a far abbassare il volume. Nessuno a farla smettere oltre l’orario consentito.

<Ma il problema non si è limitato alla musica – prosegue il membro di Assest -. I clienti del chiosco che si sono fermati lì davanti proprio per la musica hanno cominciato a vagare ubriachi, a spintonarsi, a litigare tra di loro>. Ci sono stati diversi principi di rissa, tutto sotto le finestre dei residenti. <L’intera zona è stata allo sbando tutta la notte – prosegue Olivieri -. C’era pieno di ubriachi con bottiglie di vetro tra le mani. Se fosse dovuta arrivare un’ambulanza non sarebbe potuta passare. Il tutto mentre un “vocalist” urlava nel microfono: “Andiamo via o rimaniamo?”. Domanda a cui tutti rispondevano in coro: “Ancora, Ancora”>. Per dieci ore i diritti dei residenti sono stati sospesi. Nessuno è intervenuto, nessuno li ha aiutati.

 

 

<Capiamo che la camionetta dei carabinieri presente in piazza Raibetta, a pochi metri, avesse compiti di antiterrorismo, importantissimi e non di ordine pubblico – dice ancora il membro di Assest -. Però i residenti avevano paura e nessuno è intervenuto. Ovunque venivano sparati botti enormi. Anche quello era fuori controllo>. La gente aveva paura a protestare, visto il genere di frequentazioni “al piano strada”, tutte in preda ai fumi dell’alcol. Aveva timore che qualcuno tirasse contro le finestre botti o bottiglie, che qualcuno potesse scalare le colonne fino ai primi piani della casa. Un’enorme massa di gente (italiana e straniera in egual misura) sembrava in preda al delirio. Le mura di Palazzo San Giorgio sono state usate come orinatoio da decine e decine di persone.


<Bisogna capire perché è potuta accadere una cosa del genere – conclude Olivieri -, cosa non ha funzionato. Bisogna che le istituzioni imparino da quanto è accaduto e che non si ripeta mai più. La nostra associazione vuole andare a fondo e capire esattamente cosa è successo e perché gli abitanti siano stati costretti a iniziare l’anno vivendo una nottata allucinante>.

Alla fine della “serata”, poi, i responsabili del chiosco hanno buttato i cartoni per strada: sarebbe stata troppa fatica portarli a un cassonetto o al primo magazzino Amiu.

A seguire, la fotosequenza dell’ubriaco che segue gattonando il suv dell’Api, l’unità speciale antiterrorismo dei carabinieri

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1 Commento su Inferno a San Silvestro: abitanti di Raibetta in ostaggio di un chiosco di birra che è diventato discoteca

  1. Storia di ordinario degrado in cui un pregiudicato tiene in scacco una piazza e molti palazzi. Che brutta storia. Ancora si scopre l’ignavia e la mancanza delle istituzioni. Bisognerebbe trovare i responsabili di quanto è successo e poi prendere i provvedimenti del caso…ma temo che un muro di gomma faccia scudo a funzionari comunali sempre pronti a colpire.

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