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Al via l’ascensore tra via Cantore e Villa Scassi – La corsa, gli orari, le dichiarazioni di Sindaco e assessori, le specifiche tecniche – I VIDEO

Sembra uno degli ascensori di “Spazio 1999”, la serie televisiva italo-britannica di fantascienza che risale al 1973 e tenne avvinta una generazione al piccolo schermo. Invece è l’ascesero che da via Cantore porta all’ascensore di Villa Scassi,  inaugurato questa mattina alla presenza del sindaco di Genova Marco Doria, dell’assessore regionale allo sviluppo economico Edoardo Rixi , degli assessori comunali alla mobilità Anna Maria Dagnino e ai lavori pubblici Giovanni Crivello e del presidente del Municipio Centro Ovest Franco Marenco.

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Ecco il video con salita e discesa dell’ascensore.

 

 

L’ascensore funzionerà fino al 31 dicembre gratuitamente dalle 13,30 alle 20. A gennaio funzionerà di pomeriggio a pagamento (dalle 13,30 alle 20). Per consentire gli ultimi interventi tecnici, l’impianto entrerà a regime col mese di febbraio. Fino a quel momento continuerà a circolare il bus sostitutivo Hs.
Il costo del biglietto (dal 1º gennaio) sarà di 90 centesimi come per tutti gli ascensori. Sono ovviamente validi biglietti orari e abbonamenti.
<La linea, fortemente richiesta dai cittadini di Sampierdarena e voluta dall’amministrazione comunale>, permette di collegare via Cantore con corso Scassi consentendo in una sola ora di trasportare 420 persone (14 le corse previste in 60 minuti) e unendo, in ottanta secondi, la parte bassa con la parte alta del popoloso quartiere e dove si trova l’ospedale dipendente dalla Asl 3. L’opera è stata possibile grazie ai finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 (3 milioni e 200 mila euro) e a uno stanziamento di circa un milione e 800 mila euro del Comune di Genova. Questo è l’ultimo intervento del POR, Programma operativo regionale 2007-2013, dedicato a Sampierdarena grazie al quale si sono effettuati altre opere in via Buranello, piazza Vittorio Veneto, via Pellegrini, via Daste, via Cantore, palazzo del Muncipio.

Ecco le dichiarazioni di Doria, Rixi, Dagnino e Crivello.

L’ascensore è stato realizzato utilizzando parzialmente l’esistente galleria posta sotto il parco di Villa Scassi. La zona è ad alta densità urbana ed è posta su un versante caratterizzato da una media pendenza, corrispondente all’estensione dell’attuale parco della villa. Il progetto riguarda l’intervento di rifacimento del sistema di trasporto esistente, costituito da due ascensori verticali, costruiti negli anni 1976-77. A questi si accedeva tramite una galleria lunga circa 100 metri (costruita in origine come rifugio antiaereo), riutilizzata e prolungata di circa 50 metri con tracciato curvilineo in modo da raggiungere il pozzo emergente in corso Scassi lato ospedale, nel quale erano collocati gli ascensori.

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Questo sistema di trasporto ha costituito per anni il collegamento diretto tra via Cantore e l’ospedale ma è stato anche molto utilizzato dai residenti del popoloso quartiere della zona a monte, registrando punte significative di traffico giornaliero. Tuttavia, a causa della lunga galleria, esso è sempre stato poco gradito all’utenza, sia per motivi di sicurezza che per la presenza di temperatura e umidità sgradevoli rispetto all’ambiente esterno; nel 2007 gli ascensori sono stati chiusi per raggiunta scadenza della vita tecnica trentennale. Il progetto del nuovo impianto si è posto l’obiettivo di evitare il percorso pedonale lungo la galleria e di consentire agli utenti di essere trasportati direttamente e senza soste intermedie da via Cantore fino alla nuova stazione di corso Scassi, posta sul lato del parco di fronte all’ospedale.  È stato dunque scelto un impianto unico che consente di evitare il fermo della cabina durante il cambio di inclinazione tra il tratto orizzontale e quello verticale. La via di corsa sulla quale scorre la cabina è costituita da due tratti, uno rettilineo in orizzontale e un secondo verticale inclinato, a conclusione della corsa a monte; il raccordo è costituito da un tratto a curvatura variabile.  L’impianto può essere considerato a tutti gli effetti un ascensore ad inclinazione variabile, rientrante nella tipologia contemplata nella norma europea.

L’impianto, che ha una portata di 2.250 kg con capienza massima di 30 persone, è movimentato per mezzo di un argano posizionato sotto la fermata di via Cantore. L’ascensore principale è affiancato, sul tratto inclinato, da un ascensore ausiliario utilizzato per il soccorso dei passeggeri in caso di fermo dell’impianto. L’ascensore è controllato da un sistema di video sorveglianza che copre tutte le aree sensibili, cabina compresa. Il nuovo ascensore si caratterizza per un forte carattere innovativo, nella tradizione della nostra città, e insieme risponde ad esigenze tutte contemporanee di una mobilità più compatibile con l’ambiente, trasferendo gli spostamenti dei cittadini dalla gomma a impianti in sede fissa.

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