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In mostra alla Biblioteca Univeritaria le porcellane di bordo degli anni d’oro dei transatlantici

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La mostra “Porcellane a Bordo”, che utilizza molto materiale, specie fotografico, proveniente dagli archivi della Fondazione Ansaldo (che ha voluto e promosso l’iniziativa), ripercorre un particolare aspetto della vita a bordo dei transatlantici italiani del Novecento, cogliendone e sottolineandone quelle caratteristiche di eleganza, cura dei particolari, attenzione al passeggero che, insieme alla eccellenza tecnologica delle navi, ne fecero un raro esempio di quella capacità tutta italiana di saper coniugare il moderno con il bello.

L’esposizione è curata dall’architetto Matteo Frulio che ha già all’attivo alcuni saggi storici sulla materia dei transatlantici, ha curato la mostra Pottery On Board ad Albissola Marina con opere di Lucio Fontana, Edoardo Alfieri e Emanuele Luzzati, oltre a gestire il sito e blog “Pottery on Board”.

Il periodo che la mostra prende in considerazione va dal 1921 al 1965: furono gli anni d’oro dei transatlantici,: Duilio, Giulio Cesare, i quattro Conti, Roma, Rex, Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Augustus, Michelangelo, Raffaello sono alcuni dei nomi, i più noti, che hanno fatto grande e bella questa storia; l’allestimento e l’arredo dei loro saloni, dei ristoranti, di tutti gli spazi comuni e perfino delle cabine ha visto di volta impegnati i migliori architetti, artisti ed artigiani d’Italia, con risultati a volte veramente unici, che portarono a paragonare gli interni dei transatlantici italiani ai più lussuosi alberghi del mondo.

Questo elemento, unitamente alle capacità tecniche ed ingegneristiche di cui le navi erano espressione, contribuì a determinarne il successo anche commerciale, successo che durò fino al momento inevitabile in cui l’aereo soppiantò definitivamente la nave come mezzo di comunicazione fra l’Europa e l’America, decretando la fine di questa attività.

Ma ciò che non è finito, anzi continua e si afferma nel mondo, è la capacità dell’industria italiana di saper costruire navi per passeggeri di sicura eccellenza tecnologica e di grande eleganza.

 

Il percorso

Il percorso si snoda attraverso le sale del bar e del ristorante veranda dell’Hotel Colombia, oggi sede della Biblioteca Universitaria di Genova. Il luogo è evocativo poiché costruito dalla Transatlantica Italiana e divenuto successivamente una delle sedi della Navigazione Generale Italiana. Un posto quindi evocativo e forse il più inicato per una mostra che parla di navi, tavole, porcellane e ceramiche.

 

Navi di Porcellana e ceramica… di Albisola

Nelle boutique di bordo, comparvero gli oggetti d’arte ed i buon ricordo realizzati dai maestri albisolesi e savonesi che produssero ceramiche per la Navigazione Generale Italiana, per la Società Italiana Trasporti Marittimi e per il Lloyd Sabaudo (1920/1932), le tre principali compagnie dedite ai trasporti transatlantici di passeggeri. Souvenir, gadget, posacenere che svolgevano una funzione promozionale e che, contemporaneamente, erano oggetti dal gusto aggiornato e alla moda, oltre a possedere un’ascendenza artistica di riconosciuta fama. Un connubio che continuerà anche quando le società verranno unite sotto la bandiera dell’Italia Flotte Riunite-Navigazione Generale Italiana-Lloyd Sabaudo-Cosulich nel 1932 e poi dell’Italia Società di Navigazione nel 1936, che vedrà comparire le opere delle produzioni di Mazzotti, della Casa dell’Arte, di Alba Docilia e di altre case ceramiche della provincia di Savona. Tra le realizzazioni più significative la piscina del super-transatlantico Rex, straordinario esempio di lusso ed eleganza sul mare. Nel secondo dopoguerra la ceramica avrà un ruolo fondamentale non solo per l’uso nelle boutique, ma quale vera e propria componente fondamentale nell’allestimento delle sale comuni dei transatlantici. In quegli anni, in cui l’Hotel Colombia divenne il vero e proprio punto di riferimento dei crocieristi e dei viaggiatori dei transatlantici, si sviluppò una sempre più ricercata selezione di porcellane. Come non ricordare i celebri servizi Galli Rossi del Rex, le vignette cinesi dell’Andrea Doria, di cui ricorre quest’anno il sessantesimo anniversario dell’affondamento, i piatti per la motonave Victoria e i preziosi servizi per il Lloyd Sabaudo e la Navigazione Generale Italiana che ebbe sede proprio nella parte posteriore dell’edificio dell’Hotel Colombia. Le porcellane divennero presto simbolo del buon gusto e della ricercatezza tipica dei transatlantici italiani, quasi sempre prodotte dalla Richard Ginori. In questa mostra compaiono un centinaio di pezzi con diversi decori, dal 1922 al 1975 che, per la prima volta, sono riuniti assieme in un unico percorso.

Le opere d’arte in ceramica di Albisola

Nella mostra sono collocati oggetti ed opere d’arte creati nelle fornaci di Albisola. Proprio il Comune di Albisola Marina ha partecipato al progetto denominato “Pottery on Board” ideato da Matteo Frulio e qui sono presentate alcune opere utilizzate a bordo dei transatlantici.

Edoardo Alfieri realizzò diversi bozzetti ceramici ad Albisola presso lo Studio Ernan Design per il pannello de “Il Convito” che sarebbe poi stato collocato a bordo della motonave Giulio Cesare. Nella mostra, grazie alla gentile concessione dell’Archivio Alfieri Maisano, sarà esposto un bozzetto ceramico e diversi bozzetti cartacei che testimoniano le fasi di creazione del pannello stesso. Sarà anche esposto per la prima volta al pubblico un frammento ceramico recuperato dal “cimitero delle navi” di Alang, in India, che Luzzati produsse per le navi Stella Oceanis e Stella Solaris. La mostra stessa sarà allestita in collaborazione con il Comune di Albisola Marina, sarà patrocinata dal Museo Luzzati ed esporrà anche oggetti prestati dalla Galleria Faultline PM – Parigi Milano.

Accanto alla mostra si svolgeranno manifestazioni collaterali con approfondimenti sugli aspetti architettonici e decorativi che hanno coinvolto la manifattura ceramica. Rimangono pochi e raffinati oggetti tra cui vasi, portagioie, vasi portafiori e piattini e prodotti per diversi transatlantici tra cui l’Andrea Doria, Conte Grande, Augustus e Principessa Mafalda. Tra queste ricordiamo una visita guidata a cura di Alberto Bisagno, il più esperto conoscitore di porcellane navali che, nel corso degli ultimi decenni ha collaborato per l’allestimento di numerose mostre internazionali.

 

Il Catalogo e la Collana “Eventi” della Fondazione Ansaldo

Con la pubblicazione di questo terzo volume della collana “Eventi” Fondazione Ansaldo prosegue nella propria attività volta a valorizzarne il patrimonio e a farne conoscere al pubblico gli straordinari contenuti. Questa strategia di comunicazione, avviata nel 2015 con la mostra fotografica sull’Esposizione Internazionale di Genova e la pubblicazione del relativo catalogo curato da Massimo Minella, persegue l’obiettivo di affermare un ruolo della Fondazione non solo come luogo di conservazione, riordino e consultazione di archivi storici industriali ma anche, e direi soprattutto, come uno degli operatori culturali del nostro territorio, mettendo il proprio materiale a disposizione di quelle iniziative che per valenza culturale e sociale meritano di essere supportate e avvalorate.

Per la mostra “Porcellane a bordo” è stato pubblicato il terzo volume. Un vero e proprio catalogo della mostra che raccoglie diversi saggi alla scoperta dei transatlantici utilizzando la tavola come “scusa” per raccontare episodi e storie personale del jet-set internazionale e del personale di bordo. Diversi i saggi scritti da Matteo Frulio che indaga l’aspetto architettonico e di design ripercorrendo l’evoluzione architettonica del concetto di sala da pranzo, bar e veranda all’interno delle navi. Ambienti firmati dai più eminenti rchitetti dell’epoca, tra cui i Coppedè, Gio Ponti, Gustavo Pulitzer e Nino Zoncada. Seguono poi i saggi sulle scuole alberghiere e sul personale di bordo con tantissime foto inedite. Di particolare importanza il saggio di Paris Lena Merica sulla vita a bordo e sugli episodi importanti – e anche curiosi – che si svolsero attorno alle tavole sul Conte Rosso, sull’Augustus e sul Conte di Savoia. Testimonianza rilevante è data dalla presenza delle foto appartenenti all’Archivio Lorenzo Volante, fotografo di bordo che colse personaggi come Liz Taylor, Charlton Eston e Virna Lisi in momenti assolutamente informali. Il volume termina con il primo tentativo di catalogo delle porcellane italiane utilizzate a bordo. Ne esistono già inglesi ed americani. Ma è la prima volta che viene realizzato un catalogo ragionato su quelle italiane, in assoluto le porcellane più eleganti che abbiano mai solcato l’oceano.

 

PORCELLANE A BORDO

L’arte della tavola e la vita sui grandi transatlantici italiani

Biblioteca Universitaria di Genova – Hotel Colombia

19 Dicembre 2016 – 28 gennaio 2017

A cura di Matteo Frulio

Orari

Dal lunedì al venerdì
9,00 – 19,00

sabato
9,00 – 13,00

Info, visite guidate

3477276837

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