Annunci
Le ultime notizie

Al ghetto la scelta è tra spaccio o baccano infernale. Musica a tutto volume anche a tarda sera e, oggi, persino una fiesta latina

Gli abitanti denunciano da mesi i disagi causati da un locale della zona. <Ma nessuno – dicono – provvede a che cominci a rispettare le regole. Evidentemente veniamo considerati cittadini di serie B>

Nell’ex ghetto ebraico non c’è una via di mezzo: o il silenzio mortale dello spaccio e del consumo di droga o il baccano che toglie il sonno e impedisce di stare tranquilli in casa anche di giorno. Così gli abitanti non ce la fanno più. Anche alcune delle trans che oltre a lavorare qui vivono in zona ora sono ben oltre il limite della sopportazione. Come loro, decine di abitanti del quartiere che nei giorni scorsi hanno chiamato la polizia municipale anche a tarda sera e oggi pomeriggio si sono trovati dalle 14,30 alle 18,30 una discoteca sudamericana sotto casa con la musica così alta che faceva tremare i vetri. Insomma sembra impossibile trovare una via di reale vivibilità per la zona alle prese, alternativamente, o con problemi di sicurezza o con quelli di vivibilità che stanno prendendo campo visto il sempre più ampio ricorso allo spazio di piazza Don Gallo per manifestazioni pubbliche. E mai che siano concerti di arpa o spettacoli teatrali. Il minimo comun denominatore è l’amplificatore al massimo e la musica a tutto volume. C’è sempre aperta la questione del locale che ha la porta del retro che dà proprio su piazza Don Gallo e che continua a fare musica ad alto volume fino a tarda notte il venerdì, il sabato e la domenica sera. Mentre ai locali della zona delle Erbe viene contato il minuto al momento della chiusura, nel ghetto nessuno garantisce che le regole vengano rispettate. La situazione viene denunciata dagli abitanti e documentata con tanto di video dalla scorsa primavera. Molteplici le chiamate al centralino della polizia municipale, ma, <se interventi ci sono stati – dicono i residenti -, gli effetti sono stati pari a zero, nonostante l’ordinanza “anti movida” e gli orari di chiusura che fissa, qui completamente disattesi>. Una volta di più gli abitanti del Ghetto si sentono cittadini di serie B.
Oggi la giornata è cominciata verso le 13, 30 con i responsabili del locale che prendevano a male parole gli operatori dell’Amiu, “colpevoli” di dover passare col camion dove qualcuno aveva già transennato con largo anticipo la piazza con nastro rosso e bianco. Erano diretti al magazzino di vico dei Fregoso quello, per intenderci, dove un paio di settimane fa è morto di overdose un tossicodipendente italiano, lo stesso dove si spaccia, dove i consumatori si fanno la dose e che viene usato da stranieri e tossici come latrina. Gli addetti Amiu passano comunque, è ovvio, ma vengono presi a male parole da una persona che esce dal locale (quello che nel fine settimana impedisce alla gente di dormire), la quale urla all’indirizzo dei lavoratori per ben 4 volte <Pezzi di merda!>. Loro tirano avanti, non rispondono, continuano a fare il proprio lavoro. Il clima è questo. C’è qualcuno in piazza Don Gallo che pensa di avere ogni diritto e non rispetta quelli degli altri e nemmeno i lavoratori che nella zona si trovano alle prese con un compito non proprio facilissimo.

amiu-piazza-don-gallo
Per quanto riguarda le manifestazioni dei giorni scorsi, il presidente del Municipio centro est Simone Leoncini si pone come “mediatore” per fare in modo che si possano organizzare in futuro solo iniziative che rispettano le regole e gli abitanti senza dover rinunciare all’animazione del territorio. Per quanto riguarda la festa di oggi, invece, i residenti si chiedono se, com’è sembrato loro, l’organizzatore fosse davvero il titolare del locale a cui da mesi contestano comportamenti che, sostengono, compromettono fortemente la vivibilità della zona (visto che ha sentito il dovere di insultare gli operatori Amiu e che il genere di musica che ha martellato oggi i timpani dei residenti è la stessa che si suona nel bar), lo stesso che a loro sembra procedere impunito nonostante le loro richieste di aiuto alla Pm e, nel caso sia proprio così, si domandano anche perché sia stato concesso dai preposti uffici della polizia municipale il permesso per l’occupazione del suolo pubblico a una “fiesta” latina (che sebbene sembrasse dedicata ai bambini e alle famiglie diffondeva musica sudamericana a volume tanto alto da tormentarli anche se era solo pomeriggio) a fronte delle decine e decine di telefonate di protesta e richieste di intervento degli ultimi mesi.

piazza-don-gallo-1
I residenti chiedono che siano messi in atto i controlli sull’attività che a loro dire crea disturbo e che gli uffici preposti incomincino a vagliare meglio le richieste di concessione del suolo pubblico verificando poi, durante le manifestazioni, che non si arrechi loro troppo disturbo. Chiedono anche più controlli di sicurezza per eliminare lo spaccio, ma questa è un’altra storia, una storia che riguarda le forze dell’ordine.

Nel video sotto, il battibecco tra un operatore del locale e i lavoratori Amiu, quindi il rumore di questo pomeriggio

Ecco i video dei mesi scorsi che riguardano il locale della piazza

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: