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Il presepio della compagnia carabinieri di San Martino racconta il quartiere

I carabinieri della compagnia di San Martino (in via San Martino 14, hanno realizzato il loro presepe. Inaugurato ieri alla presenza del comandante provinciale colonnello Riccardo Sciuto, del presidente del Municipio Medio Levante Morgante, del professor Henriquet dell’associazione Gigi Ghiotti, il parroco di San Martino, Don Adriano Olcese, ha benedetto la sacra rappresentazione.

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Il presepe, realizzato interamente a mano da due militari della locale Stazione Carabinieri, racconta il quartiere di San Martino in quanto presenta la fedele riproduzione dei principali luoghi caratteristici del posto, tra cui la Parrocchia di San Martino di via Lagustena e l’hospice Gigi Ghirotti. Immancabile, ovviamente, lo stabile della Compagnia Carabinieri di Genova San Martino, al cui ingresso, quest’anno, è stata posizionata la riproduzione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri che stringe la mano ad un appartenente del Corpo Forestale dello Stato, a testimonianza dei sentimenti di vicinanza con cui i militari della “Benemerita” accoglieranno, a partire dal 2017, tra le loro fila gli appartenenti dell’altra forza di polizia.

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Tanta è stata la cura del dettaglio per la realizzazione di questa opera: i pesci sul banco fatti con la cera, i classici pastori ma anche i fruttivendoli e gli altri commercianti. Non poteva mancare un richiamo alle recenti calamità naturali che hanno interessato il centro Italia: su un monte la riproduzione delle macerie di Amatrice e Norcia, con la presenza dell’immancabile Stazione dei Carabinieri e del Papa, a simboleggiare l’opera di sostegno e la vicinanza fisica e spirituale delle due Istituzioni alle persone in difficoltà. A simboleggiare, inoltre, il lutto di una nazione intera per le gravi perdite subite, la figura dell’Italia in pietra nera.

Non possono mancare, infine, la riproduzione di una simpatica stradina che la collega alla grotta che si chiama “via Nei Secoli Fedele”, il motto dell’Arma, e la riproduzione della “Pattuglia dei Carabinieri nella Tormenta”, due carabinieri che camminano affiancati, avvolti nelle loro mantelle, il capo chino e il corpo leggermente proteso in avanti, come a sfidare il vento che agita i loro panni, a vincere la forza della tormenta che si abbatte su di loro. Un’immagine che simboleggia la missione stessa dell’Arma dei Carabinieri, ovvero la rappresentazione più efficace della dedizione e dello spirito di sacrificio di chi, con un Giuramento solenne, sceglie di indossare un’uniforme che è anche una scelta di vita, una decisione irrevocabile.

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