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Shopping di Natale, il nuovo presidente della Consulta Civ Ascom Agostino Gazzo chiede parcheggi gratuiti

<La promozione del territorio da parte del Comune si esaurisce nel raggio di tre chilometri da piazza De Ferrari. I negozi sono presidio, illuminazione, vivibilità del territorio. Sembra che l’amministrazione condivida questo approccio, però sono inutili i proclami se poi non sono seguiti dai fatti, se gli uffici ai quali ci interfacciamo diventano un problema anziché una risorsa>
Federmoda chiede posteggi gratuiti anche sabato 7 gennaio per il primo finesettimana di saldi

 

Si chiama Agostino Gazzo ed è il nuovo presidente della consulta Civ Ascom. Nuovo come coordinatore della consulta, ma di grande esperienza per quanto riguarda l’associazione, di cui è membro di giunta. Viene proprio dai Civ perché è stato a più riprese presidente di uno dei primi, quello di Sestri. Per questo ha una grande esperienza e sa bene cosa mette i ceppi ai piedi del commercio tradizionale. La crisi, certo, ma anche la lotta impari con outlet e centri commerciali che mettono in campo la facilità di parcheggio mentre per accedere ai negozi del centro bisogna sborsare cifre astronomiche. Per passeggiare tre ore tra le vetrine servono 7 euro e mezzo. Perché pagarle quando alla Fiumara il posteggio è gratis? Per la varietà dell’offerta che un centro commerciale artificiale non potrà mai uguagliare, per la bellezza del contesto sia nella city sia nel centro storico, ma non basta. <Bisogna fare sinergia per capire come si può aiutare il commercio che in questo momento, e dico purtroppo, una delle più grosse forze economiche rimaste in città. Il commercio, poi, traina anche il turismo. Servono misure concrete per sostenerlo>.
Agostino Gazzo si rivolge quindi al sindaco Marco Doria e agli assessori al Commercio Emanuele Piazza e al Traffico Anna Maria Dagnino: <I posteggi a Genova sono carissimi – dice -. Il “conto” che bisogna pagare per lasciare l’auto e girare per vetrine è astronomico, non esistono posteggi d’interscambio con i mezzi pubblici. Dobbiamo capire come aiutare il commercio tradizionale che garantisce il presidio delle nostre strade, l’illuminazione e la vivibilità. Dobbiamo garantire, almeno sotto Natale, che i genovesi possano veramente scegliere tra i centri commerciali artificiali e i negozi nei centri commerciali tradizionali della città. Per questo chiediamo che nell’ultimo finesettimana di shopping prenatalizio, sabato 24 dicembre, le aree blu siano dedicate al posteggio libero. È l’ultimo fine settimana prima di Natale. Se vogliamo veramente sostenere il commercio come si dice, questo sarebbe un segnale concreto>.

gazzo

La presidenza di Gazzo della Consulta Civ segue quelle di Ilaria Natoli e Ilaria Mussini, presidenti, rispettivamente, dei Civ di via XX Settembre e di Bolzaneto. <È difficile proseguire il lavoro delle due Ilarie – dice il nuovo coordinatore dei Civ -. Le due ilare hanno rappresentato un modo molto intenso di seguire i Civ, impegno che necessita di un forte dispendio di energia e di tempo. Intendo portare avanti l’idea di squadra, non un’organizzazione gerarchica. Solo così si possono ottenere grandi risultati, facendo squadra.  Voglio portare avanti il lavoro e le idee di Ilaria Natoli e stringere sinergia con i vari sindacati di Ascom per lavorare sui problemi a diversi livelli. I sindacati portano avanti il lavoro che gli è proprio, la consulta Civ si occuperà di portare avanti il lavoro di promozione del territorio>.
<Serve un grosso aiuto da parte dell’amministrazione comunale – prosegue il presidente della Consulta Ascom -. Attualmente la promozione, soprattutto quella delle delegazioni, è totalmente delegata ai Civ, cioè ai consorzi di aziende commerciali private. In un raggio di tre chilometri da piazza De Ferrari non esiste alcuna azione pubblica e la promozione del territorio è affidata completamente ai Civ che se ne fanno carico interamente. Questo perché manca totalmente un programma organico da parte dell’Amministrazione. Serve un aiuto a tutte le persone, quelle che si dedicano da anni gratuitamente all’animazione del loro territorio da parte del Comune. Abbiamo bisogno di strumenti che facilitino questo nostro impegno, non di continui problemi che lo rendono più difficile. La Carta dei Civ firmata dalle associazioni con l’Amministrazione è di fatto inattuata. La burocrazia resta un ostacolo spesso insormontabile. Gli uffici sono spesso un ostacolo e non uno strumento che agevoli le iniziative e la promozione del territorio. Il nostro impegno è grande, ma può fino ad un certo punto. Il centro rappresenta di suo un’attrattiva, ma la situazione nelle delegazioni disastrosa. La promozione del territorio funziona solo se si mettono in rete le energie, non se si disperdono>.

Gazzo ricorda che per il periodo prenatalizio i Civ hanno messo in moto un mare di iniziative. <I negozi tradizionali stanno facendo un grande lavoro per differenziarsi dai centri commerciali. Puntano a offrire qualità e originalità – dice -. Vogliono distinguersi dall’offerta massificata dei centri commerciali, puntano a riqualificare il territorio e mettono in atto molte azioni proprio grazie ai Civ. Sembra che l’amministrazione condivida questo approccio, però sono inutili i proclami se poi non sono seguiti dai fatti, se gli uffici ai quali ci interfacciamo diventano un problema anziché una risorsa. Il commercio non è solo business, è riqualificazione del territorio. Bisogna che sia chiaro che la sopravvivenza dei negozi tradizionali conviene a tutti, non solo ai commercianti, perché non è solo business, ma riqualificazione del territorio. È necessario che l’amministrazione ci aiuti a far comprendere ai cittadini che scegliendo i negozi di vicinato non si aiutano solo le aziende, ma ci si garantisce la vivibilità dei luoghi dove si vive e si lavora>.

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