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105 Stadium, Sven Väth fa il pienone. Rst Events: “Ma Genova perde l’occasione di diventare la capitale della musica elettronica”

L’azienda creata da tre genovesi oggi trentenni continua a inanellare successi e soldout, ma la città non se ne accorge e non sfrutta le potenzialità turistiche come accade in altre zone italiane ed estere. Gli eventi potrebbero richiamare turismo giovane (non necessariamente giovanissimo) che è quello che manca alla Superba, così poco allenata a capire e soddisfare le esigenze della “generazione Ryanair”, quella pronta a prendere un aereo nel fine settimana per raggiungere un evento “di punta”. Luca Melchionda, uno dei soci dell’organizzazione: <Alle istituzioni non chiediamo soldi, ma collaborazione e coopromozione>

Sven Väth

di Monica Di Carlo

Al 105 Stadium sono arrivati da tutta Italia per il re della musica techno europea, Sven Väth, una stella di calibro internazionale, disc jockey e produttore discografico. Considerato anche uno dei padri putativi della prima scena della musica trance embrionale dei primi anni novanta, continua da anni a comparire nelle classifiche della stampa specializzata tra i migliori dj europei di musica dance e resta. Dopo una carriera di oltre un quarto di secolo, resta uno dei maggiori nomi dell’elettronica mondiale. Per essere chiari, un evento del genere può essere paragonato sotto il profilo della capacità di attrazione a un concerto della buonanima di Pavarotti per la musica classica, di Vasco Rossi per la musica leggera, al uno spettacolo di Roberto Bolle per la danza. Infatti i biglietti per i settori migliori del 105 Stadium sono andati esauriti in fretta e ieri sera l’organizzazione ha incassato l’ennesimo “sold out”.

105 stadium fiumara

In occasione del Firstfestival, Rst Events, che è composta da tre ragazzi genovesi tra i 30 e i 32 anni che rappresentano una realtà consolidata a livello italiano (il festival è arrivato alla sua settima edizione) per quanto riguarda questo genere di eventi, incassa successi uno dietro l’altro, ma la città non se ne accorge, con la debita esclusione degli appassionati del genere e quindi non utilizza il FirstFestival nel quadro degli eventi di richiamo turistico per la città. Butta via, di fatto, un’occasione preziosa per richiamare visitatori giovani, ma non necessariamente giovanissimi (l’ingresso agli eventi è permesso solo dai 18 anni e il pubblico arriva fino ai 40 anni). Insomma, una fascia di potenziali turisti sui quali Genova, che cattura famiglie e persone interessate a cultura e città d’arte) ha poco appeal. Un “terreno vergine” dove conquistare visitatori alla città.

rst events concerti techno luca melchionda

Vale la pena di ricordare, a vantaggio di chi non conosce il fenomeno del turismo legato a questo genere di eventi, che “Tomorrowland”, il festival di musica elettronica che si svolge in Belgio dal 2005, ell’edizione del 2011 Tomorrowland ha raggiunto le 120.000 presenze in tre giorni. Nel 2012 sono stati preparati 16 palchi in cui vari dj si alternavano per 12 ore al giorno e si sono contati 180.000 visitatori durante il weekend (sono questi gli ultimi dati disponibili). La Street Parade di Zurigo è uno dei maggiori festival di musica elettronica in Europa.  La prima edizione della parata si svolse nel 1992. La sua prerogativa principale è di portare i travestimenti, la danza e la musica techno nelle strade del centro della città, percorse per oltre 2 chilometri da processioni di autovetture in movimento che diffondono musica a tutto volume. A bordo dei carri gruppi di persone si esibiscono ballando.
Il momento culminante all’insegna della festa è il sabato, quando nelle vie del centro a partire dalle 13 sino alle 22 circa, tra i 20 e i 30 TIR (camion lunghi oltre 30 metri) – chiamati Love Mobiles – sfilano lungo un tragitto di 2,4 km, allestendo Dj-set che diffondono la musica elettronica tra la folla danzante. In tutto il percorso è possibile trovare una gran varietà di stand che vendono prodotti tipici e capi di abbigliamento dallo stile più o meno trasgressivo. I partecipanti alla manifestazione sono numerosi e variegati. Tra questi ultimi anche famiglie, bambini e anziani oltre che esponenti della comunità LGBT, in un clima di festa coinvolgente che non esclude nessuno. L’edizione 2015 (nella foto sotto) ha portato in strada un milione di persone.

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<Il pubblico del Firstfestival arriva da tutta Italia – dice Luca Melchionda che con Alessandro Orlando e Luca Barillà ha fondato Rst Events -. Abbiamo avuto biglietti prenotati da Trapani e da Gorizia, solo per citare due città agli estremi della penisola. La maggior parte degli appassionati arriva, oltre che da Genova e da tutta la Liguria, dalla Toscana, da Milano, da Roma e da Napoli>. Vengono organizzati pullman da tutta Italia, ma c’è anche chi si ferma una notte. In tutta Europa i festival di musica elettronica rappresentano una ragione di richiamo anche da Stati Uniti e Russia. certo, bisognerebbe creare una serie di eventi collegati per coprire più giorni e non concerti “isolati”, seppur con grandissimi protagonisti. <Però a Genova non riusciamo a trovare spazi di media dimensione per organizzare eventi da collegare a quelli di grandissimo richiamo, come il concerto di Sven Väth. Nel resto d’Europa si organizzano eventi articolati, addirittura con pre party in teatro. Si crea occasione di richiamo. Noi ci proviamo, ma non riusciamo a instaurare un dilogo con le istituzioni. Sviluppare il progetto diventa molto difficoltoso. Riusciamo a costruire eventi di successo anche senza la partnership pubblica, ma per metter su un festival con caratteristiche tali da garantire una buona ricaduta sulla città abbiamo bisogno non di finanziamenti, ma di collaborazione, di coopromozione>.

rst events concerti techno luca melchionda

Solo gli eventi al 105 Stadium raccolgono 3 mila persone alla volta. Immaginate la ricaduta sulla città se tutti quelli che arrivano da fuori, e sono tanti, avessero a disposizione diversi eventi da seguire su più giorni. <Chi arriva dall’estero, anche da altri continenti, per i grandi festival europei parte per eventi che offrano diverse occasioni> spiega Melchionda. in sostanza, la “generazione Rayanair”, che non ha paura di viaggiare, che è abituata a saltare su un aereo per seguire le proprie passioni e, se ne vale la pena, parte. Ovviamente, è chi arriva da più lontano che garantisce la maggiore ricaduta sulla città.<La musica elettronica è il nuovo pop – prosegue l’organizzatore -. È seguitissima e ha milioni di fan>. Certo, Genova, città dei 357 centenari, fa fatica a capire che i giovani rappresentano un business anche turistico, al contrario di diverse città europee che ne fanno il loro punto di forza. Non è necessario uno spazio in centro: per chi arriva da lontano che il concerto sia in centro città o agli Erzelli o a Campi, cambia poco. In questo modo, tenendo i “concerti” lontano dalle abitazioni, si garantirebbe anche di evitare ogni disturbo ai cittadini che non vogliono perdere il sonno a causa di iniziative rumorose accanto alle loro case. <Servono spazi esterni, ma anche coperti, grandi e piccoli> dicono a Rst events. Non necessariamente teatri.
Gli eventi organizzati dalla società genovese, nata dalla comune passione dei fondatori per la musica elettronica (<Prima di essere organizzatori – racconta Melchionda – siamo stati fruitori di eventi in tutta Europa>)  garantiscono la completa sicurezza dei partecipanti. L’alternativa dei rave abusivi (come quello al termine del quale, la settimana scorsa un ragazzo, scendendo dal Fasce è caduto in un buco nel terreno ed è stato ritrovato solo dopo diverse ore di ricerche della polizia) è molto pericolosa. E, nonostante questo, eventi del genere continuano a ripetersi, totalmente senza autorizzazione e misure di sicurezza. In sostanza sono bombe innescate.
Per i genovesi, Rst Events garantisce anche convenzioni con la cooperativa dei tassisti, in modo che chi vuole bere qualche birra non guidi per il ritorno. Da quest’anno c’è anche una collaborazione con la app Ugo (che fornisce autisti per l’auto del richiedente che si accorga di aver alzato troppo il gomito e desidera che qualcuno la guidi fino a casa).
Della sicurezza “post eventi”, Rst si occupa da anni, tanto da aver realizzato anche un video che la promuove, pubblicizzando, nel contempo, l’intera città.

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