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Minaccia un uomo per rapinarlo del cellulare alle 5 del mattino. La polizia lo trova grazie alla geolocalizzazione dell’iPhone

Rapina del cellulate un uomo alle 5 in vico del Serriglio, un carruggio che porta da via San Luca a Caricamento e viene arresto per rapina in sottoripa dalla polizia. Un italiano trentacinquenne, residente a Genova, pregiudicato per reati contro la persona e inerenti gli stupefacenti, per il reato di rapina aggravata, è finito nel carcere di Marassi. Le volanti della Questura e del Commissariato Centro sono intervenute in soccorso di un uomo che era appena stato rapinato del telefono cellulare. La vittima ha raccontato che, mentre percorrevavico del Serraglio, era stata avvicinata da uno sconosciuto che gli ha detto di non sentirsi bene e gli ha chiesto in prestito il cellulare per una telefonata urgente. L’ignaro passante ha acconsentito alla richiesta ma, quando ha passato il proprio iPhone, è stato minacciato dal malvivente, che gli ha puntato al collo un paio di forbici appuntite. I poliziotti hanno immediatamente avviato le ricerche del rapinatore, aiutandosi con il sistema di geo-localizzazione attivo su quel tipo di smartphone che ha indirizzato gli operatori verso la zona di via Gramsci. Di lì a breve il soggetto è stato individuato e bloccato in via di Sottoripa. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso delle forbici usate per la rapina, mentre il cellulare non è stato rinvenuto.

 

2 Commenti su Minaccia un uomo per rapinarlo del cellulare alle 5 del mattino. La polizia lo trova grazie alla geolocalizzazione dell’iPhone

  1. Pensavo che la geolocalizzazione servisse a trovare il cellulare e invece è servita a trovare il ladro! C’è qualcosa nell’articolo che non quadra.

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    • Giorgio, di solito non ti rispondo, perché è meglio così. Stasera, però, mi hai preso di cattivo umore: prima o poi doveva succedere visto che spesso ti piace calarti nel ruolo della maestrina dalla penna rossa. Ci conosciamo da 50 anni e di solito mi mordo la lingua, ben sapendo, da pennivendola di lungo corso, che ai poLLigrafici non si può chiedere tutto (le due definizioni erano un menaggio tra mio padre e me).
      Non è che l’articolo non funzioni, sei tu che non afferri. Dai, è facile: chi aveva il cellulare se non il ladro? Su, sei andato in pensione da tempo, smetti di fare il poLLigrafico a tutti i costi! Ti ricordo che faccio la giornalista da 32 anni, che reggo questo giornale da oltre un anno e mezzo (e lo ho portato a 12 mila iscritti tra social e sito) e che di tempo da quando andavi a fare la spia a mio padre dicendo che il fidanzatino mi veniva a prendere a scuola in moto ne è passato parecchio, dovresti rendertene conto (sì, mio padre me lo raccontava ridendo che facevi la spia). Il carattere delle persone, è proprio vero, per quanto tempo passi, non cambia mai. Sei proprio sicuro di essere nelle condizioni di far da maestrina nei miei confronti? Di avere la preparazione, la scolarizzazione, l’esperienza giornalistica sufficienti a salire in cattedra? Mi scoccia doverti fare questa domanda retorica, ma visto che insisti…😀
      Non te la prendere, ma è da mo’ che hai esagerato. Il ricordo che ho di mio padre? Era un uomo a cui non sono mai mancate due cose: il rispetto per il lavoro degli altri e la modestia. Entrambe merci rare…

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