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Disco Club: recensioni, consigli, classifiche e novità. La rubrica di un dischivendolo/1 dicembre 2016

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A CURA DI DIEGO CURCIO

LE RECENSIONI

DAVE HOLLAND – Aziza

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A tre anni dal progetto con l’ensemble Prism, da cui viene confermato lo stratosferico batterista Eric Harland, Dave Holland ripropone una formazione in quartetto con Lionel Loueke, chitarrista francese originario del Benin e Chris Potter, da tempo sassofonista di fiducia del contrabbassista di Wolverhampton. Diciamo subito che se in un disco di jazz cercate avvincenti sorprese o inaspettate sterzate verso il futuro, la musica di questo quartetto non fa per voi. Troverete invece un gruppo tecnicamente di altissimo livello e molto affiatato, dal vivo capace di infiammare la platea come hanno confermato le recenti date italiane; e in grado di muoversi indifferentemente tra i ritmi caraibici di “Summer 15” (dove il soprano di Potter non fa rimpiangere il Rollins dei tempi migliori) e “Finding the light”, la falsa ballad sinuosa “Blue Sufi”, l’africaneggiante “Sleepless Night”, con una linea suonata all’unisono da sax e chitarra, e che dopo un breve intermezzo vocale sembra rievocare il free degli esordi di Holland, quello dei dischi con Surman e Mclaughlin. Album comunque interessante per tutti gli ascolti, contrassegnato dalla fluidità musicale di Potter e dallo stile chitarristico di Loueke, sorprendentemente poliedrico. Danilo Di Termini

LAISH – Pendulum Swing

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Pop da camera’ e ‘Collettivo folk’ sono alcune delle frasi ricorrenti quando si cerca di definire la musica prodotta dai Laish, gruppo inglese di Brighton, ora situato a Londra, ma accasato, per questa uscita, alla casa discografica francese Talitres; l’etichetta pop è sicuramente giusta, mentre di folk, almeno in Pendulum Swing, se ne ascolta ben poco; piuttosto evidente, al contrario, una discendenza diretta dal rock acustico che ha avuto, in Gran Bretagna, grande spazio negli anni ’80 e ’90 con gruppi come gli Aztec Camera o gli Everything But The Girl, senza dimenticare i maestri del genere che furono gli Smiths. Il leader, Daniel Green, ha una voce che potremmo definire quasi imbronciata, a suo agio nei brani malinconici, che si immaginano scritti nel grigio dell’autunno inglese, piuttosto che nei pimpanti momenti rock, come nella veloce I Learned To Love The Bomb; in ogni caso la scrittura di Green è sempre di alto livello, con una grande capacità di confezionare ritornelli ariosi e assai cantabili, e questo, nella musica pop è un requisito fondamentale, assieme alla voglia di ripetere l’ascolto, cosa che qui avviene con successo. Fausto Meirana

MIKE WATT – “ring spiel” tour ’95

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Ball-Hog or Tugboat? è un disco (del 1995) di Mike Watt (bassista, punk, intrattenitore). È pure, quel disco, una sorta di appello (in senso scolastico) del cosiddetto rock indipendente americano che, proprio nei lontani anni 90, viveva il suo momento di definitiva gloria e, allo stesso tempo, definitiva fine. Leggere i crediti fa impressione: membri di Nirvana, Pixies, Sonic Youth, Pearl Jam, Jane’s Addiction, Dinosaur Jr., Germs, Screaming Tress, insomma, la qualsiasi di certa musica di ascendenza punk e futuro mainstream. Al centro, Watt che ruba la scena a tanti e tali comprimari tenendo la barra del disco salda e diritta. Oggi, tra il generale raschiamento di fondi di barile, emerge questo live dell’epoca che è un’uscita laterale (per natura) ma essenziale (per musica e talento); ora abbondante di rock sgarbato e sincero. Marco Sideri

IL DIARIO

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Diario del 30 novembre
U Megu è stato assente giustificato per un giorno. Non giustificato perché malato o per impegni di lavoro, no, ma perché si è aggiudicato un’asta su ebay. Cosa ha vinto? Le classifiche dettagliate dei campionati dilettantistici di calcio siciliani degli anni ’40/’50. Il problema è che l’account per scaricare tutta quella mole di numeri durava solo ventiquattro ore. Ce lo siamo persi quindi per tutto quel tempo, ma, in cambio, oggi ritorna con delle chicche, “Ho scoperto delle squadre di cui non sapevo l’esistenza; pensa una si chiama Bacino di Carenaggio, un’altra Delfini di Vergine Maria, un’altra ancora Cristo Risorto Pro Scicli. Pensa che spettacolo una partita Vergine Maria – Cristo Risorto”, “Chi ha vinto?”, “Nessuno, non si sono mai incontrate, erano in serie diverse”, “E allora …”.
Telefono, “Discooocluub”, “Avete musica per bimbi”, “No”, “I dischi dello Zecchino?”, “No”, “Una compilation di canzoni per bambini?”, non capisco se è sorda o stordita, “No”, “Ma qualcosa del tipo per fare un fiore” e la canticchia, “Nooo”: stordita.
Al sabato è immancabile l’Uomo del Monte. Oggi si lamenta. Ordina il nuovo disco dei Transatlantic, “C’è una versione deluxe?”, “Ci sono quattro versioni”, lui, disperato, “Quattro?”, “Sì”, “E tutte diverse?”, “Quattro numeri di catalogo diversi”, “Ma porca miseria”, “Non sei mica obbligato a comprarle tutte”, “Devo, sono un collezionista”. Così finisce con lo spendere più di cento euro per portarsi a casa la nuova incisione di un gruppo, che non è nemmeno il suo preferito e chissà se mai ascolterà.
Telefono, “Discooocluuub”, in quel momento in negozio Danilo, Dario e Francesco stanno facendo un casino da osteria, questo mette nel dubbio l’interlocutore telefonico, “Ma, siete un negozio di dischi?”, è titubante, quando poi io rispondo “Sì” e in contemporanea Dario urla, commentando la copertina di “Purple snow: forecasting the Minneapolis soul” (compilation di black music fine anni ’70), “Guardate sul tavolino c’è una bottiglia di Asti Cinzano”, non ha più dubbi, siamo un’osteria, e posa.

LE PROSSIME USCITE

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Oggi
KEITH JARRETT – A MULTITUDE OF ANGELS
BOB DYLAN – THE REAL ROYAL ALBERT HALL 1966 CONCERT
NEIL YOUNG – PEACE TRAIL
ALAN PARSONS PROJECT – TALES OF MYSTERY 40TH ANNIVERSARY
PETER DOHERTY – HAMBURG DEMONSTRATIONS
ROLLING STONES – BLUE & LONESOME
THE WEEKND – STARBOY
FRANK ZAPPA – MEAT LIGHT: THE UNCLE MEAT

LA CLASSIFICA DELLA SETTIMANA

1 METALLICA – HARDWIRED… TO SELF-DESTRUCTION
2 MINA CELENTANO – LE MIGLIORI
3 VASCO ROSSI – VASCONONSTOP
4 LIGABUE – MADE IN ITALY
5 PINK FLOYD – The Early Years 1965-1972
6 ROLLING STONES – HAVANA MOON
7 LITFIBA – EUTOPIA
8 LEONARD COHEN – YOU WANT IT DARKER
9 SIMPLE MINDS – ACOUSTIC
10 KATE BUSH – BEFORE THE DAWN

 

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