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Teatro Duse, stasera debutta “Faust’s Box” di Liberovici

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Dopo il successo riscosso alla èrima internazionale (17 settembre) presso l’Auditorium Philarmonie di Parigi, stasera alle 20,30 debutta al Teatro Duse vain scena “Faust’s Box”coprodotto dal Teatro Stabile e da Ars Nova Ensemble.
Lo spettacolo è scritto, musicato e diretto da Andrea Liberovici, per l’interpretazione della cantante ed attrice statunitense Helga Davis.
L’Ars Nova Ensemble Instrumental è formata da: Eric Lamberger(clarinetto), Catherine Jacquet(violino), Alain Tresallet(viola), Isabelle Veyrier(violoncello), Tanguy Menez(contrabbasso), Isabellee Cornélis ed Elisa Humanes(percussioni).
L’orchestra è diretta, per la prima volta in Italia, dal francese Philippe Nahon.
Robert Wilson è il narratore nell’ombra, Ennio Ranaboldo è il ghost writer, le ombre in video sono di Controluce Teatro d’ombre.
I video e le musiche sono di Andrea Liberovici, fresco vincitore del premio “Maschera del Teatro 2016” per le migliori musiche con il suo “Macbeth Remix”.
Le luci sono di Jérôme Deschamps.

“Faust’s Box” è un’opera da camera, una tragedia/commedia dell’ego e dell’immaginazione. Il mito di Faust rivisitato ed organizzato in tredici scene, nel corso delle quali si aprono uno dopo l’altro, i cassetti della memoria, delle illusioni, dell’amore, della solitudine.
Lo spettacolo è un viaggio transdisciplinare con una colonna sonora pop, una sorta di monologo interiore, amplificato ed udibile, che ha come protagonista Helga Davis, qui nei panni dell’ombra di Faust, il personaggio supremo di Goethe, alla ricerca della propria voce.
L’autore, compositore e regista Andrea Liberovici annota: “È divertente e spietata, la storia che si svolge in questa scatola di Faust, una sorta di dramedy o tragicommedia. Faust e Mefisto sono la stessa persona. Un uomo comune che vive solo con se stesso, come tanti. La sua dannazione è quella di credere all’illusione di non esser solo semplicemente perché il suo tempo è pieno d’amici e di amori virtuali. Piuttosto frustrato cerca la gioia, sempre, ma nei “cassetti” sbagliati. Non è uno “stupido” ma semplicemente una persona sopraffatta, ricattata e illusa da un mondo che al primo posto non mette l’essere umano ma il profitto. Faust però ha ancora qualcosa che non gli è stata sottratta: la capacità, fra le promesse fasulle del migliore dei mondi possibili, di farsi delle domande anche scomode e di arrivare, alla fine di questo viaggio, a trovare una risposta tanto semplice quanto inaspettata”.

Helga Davis è una cantante ed attrice statunitense, cresciuta alla scuola di Robert Wilson, già protagonista di spettacoli evento dello stesso Wilson come “Einstein on the beach” e, già diretta da Liberovici in “Operetta in nero” (2011).
Philippe Nahon è un direttore d’orchestra con una consolidata esperienza teatrale, data da una collaborazione ventennale con molti registi fra cui soprattutto Peter Brook.
Ars Nova Ensemble Instrumental: attivo dal 1963, è il più antico ensamble di musica contemporanea francese ed una vera e propria istituzione.

Il debutto di stasera di “Faust’ s box” sarà preceduto, nel foyer basso del Duse, a partire dalle ore 19,30, da una breve performance elettroacustica dal titolo “La vocazione musicale di un frullatore”, eseguita da alcuni allievi della scuola di musica elettronica del Conservatorio “Paganini”.

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